Elezioni Comunali 2020. A Colleferro esiste ancora un centrodestra? È disunito, scricchiola oppure è nel caos? Di chi è la responsabilità?

Nola FerramentaNola Ferramenta

COLLEFERRO – Com’è noto il prossimo 20 Settembre gli elettori di Colleferro saranno chiamati alle urne per rinnovare il Sindaco ed il Consiglio comunale della città.
Come disposto dalla legge elettorale in vigore, il termine ultimo per la presentazione delle liste dei candidati è il 20 Agosto.

Mancano meno di tre settimane e l’attenzione dei media ed il vero “fermento”, in questo periodo, sembra esserci soprattutto nel centrodestra, o forse – per meglio dire – nell’area politica fuori dai sostenitori del sindaco uscente…

Quanto al centrodestra c’è chi dice che “scricchiola”, chi che è “nel caos” oppure chi lo definisce, in maniera forse anche un po’ commiserevole, “disunito”.

Ma, siamo sicuri che a Colleferro esista ancora un centrodestra?
Se a livello nazionale, con lo scemare dell’“appeal” dei partiti, si va sempre più verso il personalismo, com’è facile comprendere, a livello locale tale tendenza è ancor più spinta.

Ed allora oggi il centrodestra a Colleferro chi lo impersona?
Se nella consiliatura precedente a quella in cui fu eletto sindaco Moffa, il centrodestra in Consiglio comunale non aveva nemmeno un rappresentante, almeno a Colleferro, ed almeno per un ventennio, è stato legittimo considerare Moffa rappresentante significativo – se non unico – di questa area politica.
E forse non è sbagliato continuare a considerarlo tale, se non altro perché alle scorse elezioni comunali il centrodestra era unito nel sostenerlo come candidato sindaco in contrapposizione al sindaco poi eletto, Pierluigi Sanna.
Il plurisindaco di Colleferro, l’ex Presidente della Provincia di Roma, l’ex deputato di Alleanza Nazionale, il già Sottosegretario alle infrastrutture del Governo Berlusconi bis, la “punta di diamante” del centrodestra colleferrino, nel 2015, raccolse al ballottaggio il 30% dei voti, 3.374 preferenze, oltre 500 in meno che al primo turno quando, con 3.953 voti ne prese comunque 200 in meno delle liste che lo appoggiavano…

Se, rimanendo nel centrodestra, andiamo a vedere, tra “rappresentanti di punta” (candidati a sindaco) e gregari (candidati a consigliere comunale), alle prossime elezioni ci saranno tantissimi “ex”, tra i quali forse il “meno ex” è proprio l’ex sindaco Cacciotti che, provenendo dall’antica sinistra moderata del Psdi (Partito Socialista Democratico Italiano), da tempo si è “convertito” al centrodestra moderato di Forza Italia.
Troppi “ex”: l’esatto contrario di quanto auspicato da Moffa.

Il 16 Luglio scorso, infatti, in un comizio che si è tenuto in Piazza Gobetti, Moffa dava una sorta di ultimatum al centrodestra con una proposta che in verità aveva già esternato in precedenza, nello scorso mese di gennaio: «realizzare la sintesi del centrodestra dietro una figura nuova come candidato sindaco (espressamente non se stesso, né Cacciotti e né Salvitti – ndr), in caso contrario Azione Popolare (insieme a Colleferro 2.0 – ndr) non si sarebbe presentata…».
Ma se proprio vogliamo ricordare bene, Moffa i “vecchi” li aveva già “fatti fuori” quando, al comizio di chiusura prima del ballottaggio del 2015, annunciò la sua squadra di governo [leggi qui •>] tanto che allora Salvitti invitò i suoi ad… andare al mare…

È bastato qualche giorno per far “decantare” l’ultimatum, e sul finire del mese di luglio si sono iniziati a stagliare gli scenari.

Pochi giorni dopo infatti Fratelli d’Italia (per diversi anni “feudo” dell’ex assessore Giorgio Salvitti) – per dichiarazione del Presidente provinciale, l’on.le Marco Silvestroni – annunciava il proprio sostegno al candidato sindaco Rocco Sofi.
La Lega (che annovera tra i suoi, il consigliere uscente Andrea Santucci, eletto con Sanna nel 2015) – per dichiarazione del coordinatore locale Dario Spalla – “si accodava” nel sostegno alla candidatura a sindaco di Sofi e – per dichiarazione dell’esponente nazionale e consigliere regionale Adriano Palozzi – anche “Cambiamo con Toti” prendeva la stessa strada…
Una parte del centrodestra dunque, oggi, è con Sofi.

Rocco Sofi alle scorse elezioni comunali (255 voti) è stato candidato consigliere comunale nella lista “Impegno Comune” che sosteneva la candidatura a sindaco di Emanuele Girolami, il quale parteciperà a queste elezioni con una lista a sostegno del sindaco uscente Pierluigi Sanna.
Rocco Sofi – nella consiliatura ancora precedente (266 voti) – è stato uno dei quattro consiglieri di maggioranza (insieme ad Aldo Giuliani, Mario Del Prete e Antonio Rossi), i quali, eletti nel centrodestra con il Sindaco Mario Cacciotti, lo mandarono poi a casa… [leggi qui •>]
È lui, oggi, il centrodestra?

Se Moffa – come annunciato – si “estranea dalla lotta”, almeno da quella della competizione elettorale, (a conferma sono arrivate le dichiarazioni dei “suoi” due consiglieri comunali uscenti: Girardi e Nappo che pubblichiamo più avanti •>), alle elezioni il centrodestra non sarà lui…

Al momento i candidati alla carica di sindaco sembrerebbero essere 4: oltre a Pierluigi Sanna, ci sarebbero Mario Cacciotti, Rocco Sofi e Valerio Giuffrè…
Che fine faranno i voti di Moffa? Al 20 Settembre sarà poi anche un po’ più difficile invitare i propri “seguaci” ad… andare al mare…

Ma tutta questa disgregazione del centrodestra a chi è dovuta?
A Moffa, che dopo le elezioni perse come candidato a sindaco non è poi entrato in prima persona in Consiglio Comunale?
A Cacciotti, che bene o male alle scorse elezioni ha recuperato i suoi fedelissimi 500 voti?
A Salvitti, che in passato ha “sfiorato” la candidatura a Sindaco e finanche quella a consigliere regionale?

O forse il problema è che, dando per “praticamente certa” la conferma al primo turno del sindaco uscente, e per “non escluso” anche un significativo “premio di maggioranza”, i posti disponibili rimanenti potrebbero apparire un po’ pochi per le diffuse velleità dei candidati (e non) dell’area… “non Sanna”?

 

Intanto domani, Giovedì 6 Agosto, alle ore 21 al Parco del Castello, il sindaco uscente Pierluigi Sanna presenterà ufficialmente la propria candidatura al secondo mandato [leggi qui •>].

 

Ricordiamo che il Consiglio comunale di Colleferro è costituito da 16 Consiglieri più il Sindaco.
All’insediamento del Sindaco Sanna (eletto nel 2015 dopo il ballottaggio), il Consiglio comunale era composto – oltre al sindaco – da 10 consiglieri di maggioranza e 6 di minoranza (2 di centrosinistra e 4 di centrodestra). Successivamente un consigliere di maggioranza (Andrea Santucci) è passato all’opposizione (lato centrodestra).

 

LINK UTILI:

Risultati primo turno 2015 qui •>

Elezioni Comunali Colleferro 2015. Moffa “doppia” Girolami. Sanna li “stacca” entrambi (43%). Sarà ballottaggio…

Risultati liste 2015 qui •>

Risultati Elezioni Comunali Colleferro 31 Maggio 2015

Risultati Ballottaggio 2015 qui •>

Il nuovo Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna: «Abbiamo seminato tanto. Oggi abbiamo raccolto i frutti della semina»

Insediamento Consiglio Comunale 2015 •>

Colleferro. Si è insediato il nuovo Consiglio Comunale. Pierluigi Sanna ha giurato da Sindaco della città [VideoeFoto]

 


Il Comunicato stampa di Aldo Girardi

Credo che ci sia poco da aggiungere, ma condivido appieno la decisione assunta e comunicata dal Presidente di A.P. On. Moffa in riferimento alla scelta di non partecipare alla prossima competizione elettorale, come risposta a quanto concordato “fuori città” tra i partiti politici del centrodestra colleferrino.
Una scelta sbagliata quella di quest’ultimi, nei tempi e nei modi, che mi lascia personalmente perplesso e con l’amaro in bocca in quanto, a distanza di sei mesi e fuori tempo massimo, per certi versi si riconosce in parte.. in piccolissima parte.. quello che avevamo sostenuto da sempre e ribadito personalmente agli interessati anche a gennaio.
A gennaio infatti, nel corso di due incontri organizzati dalla Lega con tutte le forze politiche e civili riconducibili alla nostra area, avevo rappresentato al tavolo di confronto, come si evince dal documento allegato che solo io ho sottoscritto, la necessità di “rompere” definitivamente con chi poteva rappresentare il passato, quantomeno con coloro che avevano ricoperto cariche istituzionali all’interno del nostro Comune (ex Sindaci ed ex Assessori).
Nessuno in tal senso, ad eccezione di Silvano Moffa, si era reso disponibile a fare un passo indietro al fine di poter rilanciare una nuova stagione ed un nuovo centrodestra cittadino, così come nessuno aveva risposto positivamente alla mia richiesta di sedersi “prima” intorno al tavolo per la stesura del programma e solo “successivamente” per convergere sulla personalità che quel programma avrebbe dovuto portare a compimento. Si è scelto di fare l’esatto contrario, anche se già al tempo A.P. aveva già la “disponibilità” di due nomi da spendere, di cui uno al femminile, che avrebbero rappresentato si delle novità e che però responsabilmente ha deciso di “non bruciare”, per soliti giochi di partito.
Oggi, prendiamo atto della disgregazione del centrodestra incapace di presentare un candidato unico al posto dei due che quando chiamati a governare insieme si sono invece combattuti, tanto che uno ha fatto cadere l’altro. Questo non fa che aumentare la curiosità di tutti di vedere gli apparentamenti ai quali si dovrà dare corso nell’eventualità di un ballottaggio che, personalmente, vedo assai difficile. Ma come si dice: chi vivrà, vedrà.
Di certo, questa sarà la mia ultima dichiarazione pubblica da Consigliere Comunale che, con tutti i suoi limiti, ha sempre cercato di mettersi a disposizione di tutti i cittadini, indipendentemente dal loro credo politico e di appartenenza.
F.to Aldo Girardi

 

Il Comunicato stampa di Riccardo Nappo

Vorrei esprimere il mio pensiero in merito alle ultime vicende legate al centro destra, visto che molte persone mi chiedono chiarimenti per la scelta del Sindaco.
Credo innanzitutto, che agli occhi della Città, non sia stata fatta una bella figura, soprattutto rispetto alla storia di una componente politica che per 20 anni ha costruito e dato modo ad una comunità di crescere.
Quando a gennaio (per non parlare delle primarie proposte lo scorso anno), gli altri consiglieri, insieme al sottoscritto, presentammo il documento che serviva a percorrere una nuova era politica che non aveva nessuno scopo di arrivismo personale, qualcuno, per propri interessi, decise di trasferire la discussione/decisione ai “tavoli” romani, dove ciò che siamo stati capaci di realizzare, si è rivelato solo una grande confusione.
I fatti di oggi ci danno ragione. La strategia di “quel qualcuno” era chiara: non vi era un sincero sentimento per la Comunità ma solamente un interesse personale e di partito.
Né Io, né gli altri consiglieri di opposizione, che pur non avendo nessun legame con il passato (non avendo mai amministrato), per l’intera legislatura hanno dovuto difendersi dalla maggioranza riguardo le varie accuse di “mala politica” (per usare un termine elegante), sono stati mai interpellati ed invitati al tavolo della discussione. Quindi, la decisione è stata deliberata solo e soltanto dai “partiti e da persone bocciate” dai cittadini nella scorsa campagna elettorale, che per cinque anni non sono mai stati in grado di produrre nessuna idea, in contrapposizione all’attuale amministrazione.
Dove erano “questi partiti e questi personaggi” quando si parlava della loro cattiva gestione della STU o di Minerva, della Farmacia Comunale, degli oneri di urbanizzazione mai riscossi o dell’Ospedale?… e potrei continuare ancora.
“Questi” dovrebbero capire che il valore aggiunto ed importante per la nostra Città, non sono i partiti o gli interessi personali ma il bene comune.
Nulla di personale contro la scelta di Rocco Sofi che insieme agli altri consiglieri, ha sfiduciato l’amministrazione Cacciotti (di cui io non facevo parte), dando le chiavi del Comune a Sanna. Quindi, facendo un ragionamento politico, mi chiedo: come faranno coloro che sono stati sfiduciati da Sofi a chiedere voti alle persone per farlo diventare Sindaco? Con quale faccia? Qual è stata la ratio che ha portato alla sua scelta come candidato?
Il rispetto delle persone dovrebbe andare prima di qualunque cosa ed evidentemente il nuovo “centro destra locale” come lo definisce qualcuno, non ritiene utile la nostra presenza. Io personalmente me ne farò una ragione.
Non voglio assolutamente mischiarmi con certe persone che hanno una visione politica completamente diversa dalla mia ma, a differenza di qualcuno, non chiederò ai cittadini di “andare al mare”, vorrei consigliare solamente di votare in maniera coscienziosa.
Dichiaro quindi ufficialmente che non concorrerò alle prossime elezioni. Rimarrò al di fuori. Mi occuperò ugualmente di politica, criticando quando ce ne sarà bisogno e applaudendo, quando si faranno scelte positive per la Città.
Il mio sincero ringraziamento a tutti i cittadini di Colleferro che mi hanno dato fiducia nella passata legislatura rendendomi, con mia grande soddisfazione, il più votato della mia lista civica.
Io e chi mi sta vicino continueremo a camminare sempre a testa alta, nonostante l’eventuale vittoria di Pierluigi Sanna, risultato anche della miopia politica di “certi personaggi politici”, della loro incapacità di discussione e di inclusione.
F.to Riccardo Nappo

 

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