Colleferro. Lesioni gravissime per futili motivi. È l’accusa per il 18enne ed il 19enne fermati dalla Polizia dopo il pestaggio in Corso Turati

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COLLEFERRO – Hanno 18 e 19 anni i due ragazzi di Colleferro che avrebbero pestato a sangue ieri pomeriggio – 17 Aprile, nella centralissima Corso Turati – il 17enne di Segni che ora versa in gravi condizioni, in prognosi riservata, all’Ospedale San Giovanni di Roma.

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I fatti
Tutto è accaduto in pochi minuti. Siamo su Corso Turati, all’incrocio con Piazza della Repubblica. Sono da poco trascorse le ore 17 mentre alcuni ragazzi di Segni stanno passeggiando sul marciapiede. Tra loro c’è il 17enne che improvvisamente viene avvicinato da due ragazzi. Una breve discussione degenera rapidamente.
I due iniziano a colpire il giovane con pugni al volto.
Il 17enne, stordito cade in terra. Batte la testa contro un’auto e poi contro l’asfalto.
Ancora un calcio al volto. Il giovane perde i sensi.
I due aggressori si dileguano a bordo di un’auto guidata da un terzo ragazzo.

Sul luogo dell’aggressione giunge l’ambulanza del 118 che trasporta immediatamente al Pronto Soccorso di Colleferro il giovane, in codice rosso.
Il 17enne ha il volto tumefatto.

La mandibola ed il setto nasale rotti.
Un trauma cranico per l’urto contro il suolo.
È stordito e non ricorda quanto accaduto.

Nel frattempo sul posto intervengono anche la Polizia Locale e gli agenti della Polizia di Stato del locale Commissariato.
Gli aggressori conoscevano la loro vittima ed evidentemente anche gli amici dello sventurato 17enne conoscevano, almeno di vista, gli aggressori.
Gli agenti, raccolte le testimonianze, in meno di due ore individuano i presunti autori del pestaggio.
Li vanno a prendere a casa dei rispettivi genitori. Gli abiti indossati nel corso del pestaggio sono già in lavatrice…
Vengono condotti in Commissariato.

Intanto il giovane è in Pronto Soccorso. Ha ripreso conoscenza ma è davvero malconcio.
Non è in pericolo di vita, è stato “stabilizzato”, ma i sanitari decidono per il trasferimento presso un ospedale più attrezzato per le cure specifiche di cui necessita: l’Ospedale San Giovanni di Roma.

Il 18enne ed il 19enne sono in stato di “fermo di indiziati di delitto”.
I Pm procedono con l’accusa di lesioni gravissime per… “futili motivi”.
Sono incensurati, di famiglie insospettabili. Negano il loro coinvolgimento, anche se sembra ci siano stati alcuni precedenti tra i relativi “gruppi” di appartenenza…
Questa mattina, manette ai polsi, sono stati ristretti nel carcere di Rieti.

In Pronto Soccorso ieri sera si sono recati anche i Sindaci di Colleferro, Pierluigi Sanna, e di Segni, Piero Cascioli.

Sanna in un post sui social racconta quei momenti
«Non avrei mai pensato di riprovare certe sensazioni, di risentire un nodo alla gola così stretto.
Ieri sera alla fine ci sono andato personalmente in Ospedale, assieme al Sindaco di Segni Piero Cascioli.
Ci siamo accertati che il giovane partisse immediatamente per il San Giovanni e che la mamma potesse andare con lui, dopo che lo splendido personale del Pronto Soccorso aveva già stabilizzato la situazione.
Con la mamma siamo stati fino a che non è arrivata l’ambulanza che poi è partita per Roma; sono riuscito a parlare anche un po’ con lui, a fatica.
Un ragazzo ferito nell’orgoglio che resisteva al dolore con atteggiamento stoico, che si sottoponeva al tampone nonostante il dolore che provava sul viso tumefatto. Avrei voluto stringerlo ma non era possibile: ho cercato di fargli capire che eravamo tutti con lui e che “tutti” significa comunità.
Non so se il Covid ha peggiorato o meno la situazione ma ripeto che quanto è accaduto non si può accettare.
Ringrazio e mi congratulo con la Polizia di Stato per l’ottimo lavoro svolto nell’assicurare alla giustizia i responsabili. So che anche la Polizia Locale ha dato una mano e ne sono orgoglioso. Se fossero scappati sparendo, i responsabili avrebbero macchiato ancor di più l’onore della nostra Colleferro».

L’invito a testimoniare
«Assieme al Sindaco di Segni, raccogliendo l’appello della Polizia di Stato, invitiamo tutti i cittadini che hanno assistito alla scena a recarsi in commissariato per testimoniare sull’accaduto: la vostra testimonianza è e sarà preziosa affinché si possano chiarire le dinamiche».

(foto di repertorio in copertina)

 

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