Colleferro. Assemblea pubblica sul Master Plan urbanistico organizzata dai Consiglieri comunali Idv Del Brusco e Girolami [Video]

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COLLEFERRO (RM) – Sabato 25 Novembre, presso il Palaolimpic di Colleferro, ha avuto luogo un’assemblea pubblica organizzata dai Consiglieri Comunali dell’Italia dei Valori Maurizio Del Brusco ed Emanuele Girolami sul tema “La pianificazione urbanistica della città che vorrei”.

L’iniziativa aveva lo scopo di affidare a tecnici qualificati alcune, prime valutazioni a proposito del Master Plan di pianificazione urbanistica redatto dall’Amministrazione comunale, approvato in Consiglio Comunale lo scorso 14 Novembre [•>] e presentato pubblicamente nel corso di una conferenza stampa una settimana dopo [•>].

Relatori dell’assemblea – aperta successivamente agli interventi dei presenti – erano l’ing. Aldo Giani, l’arch. Francesca Ripari e l’Ing. Dimitri Pasos.
Presenti in sala, tra gli altri, anche gli ex assessori Felici, Latini, Salvitti e Rossi, gli ex consiglieri comunali Siciliano, Gessi e Sofi nonché i Presidenti dei Comitati di Quartiere Mario Briganti e Roberto Girardi.

In apertura, dopo una breve introduzione di Federica Palleschi, ha preso la parola l’ing. Aldo Giani, ex Consigliere comunale di Colleferro (2001-2010), il quale ha tracciato la cronistoria delle vicende urbanistiche recenti della città, dal “piano di sviluppo socio-economico” del 2004, fino al Master Plan di oggi,
passando per il primo “Documento di indirizzo del piano urbanistico”, il “Rapporto sullo stato dell’ambiente” dell’Agenda 21 locale, il Forum con i Comuni limitrofi, il “Documento propedeutico per la formazione del Piano regolatore”, la Variante al Piano Regolatore del IV Km (2010), il Piano Territoriale Provinciale Generale, la Valutazione Ambientale Strategica, ed un Accordo di programma del Comune di Colleferro (Amministrazione precedente) con la società Secosvim attraverso il quale si definivano delle linee di indirizzo per il recupero delle aree ex-industriali di proprietà della Secosvim.
Questo accordo di programma è stato ri-sottoscritto dalla nuova amministrazione ed a Dicembre del 2016 è stata presentata una proposta di variante generale da parte della Secosvim dalla quale è nato un lavoro comune tra Amministrazione e tecnici Secosvim, che ha portato all’odierno Master Plan [in video l’intervento completo].

 

A seguire è intervenuta l’Arch. Francesca Ripari, la quale ha dettagliatamente approfondito i contenuti del “Master Plan”.
L’architetto ha esordito affermando che in questo documento – «pronto, preparato ed impacchettato per la nostra amministrazione» afferma – «non ho trovato proprio nulla di originale. L’unica parola nuova, mai menzionata in passato, è proprio “Master Plan”.
Il Master plan identifica quelle strategie di indirizzo attraverso le quali uno, o più soggetti, pubblici o privati, delineano le azioni di programmazione finalizzate all’ottenimento di un risultato atteso.
In urbanistica il Master Plan è un piano di azione; vi sono delineati gli obiettivi da raggiungere, definite le competenze, le responsabilità, e gli strumenti che ogni singolo attore del processo decisionale deve compiere.
Il Master plan in genere delinea indirizzi di settore rappresentando quindi uno strumento di assunzione politica di impegni verso strategie condivise.
La differenza tra Master Plan e tutti gli altri strumenti urbanistici, sta sostanzialmente nel fatto che questo è uno strumento “volontario” non soggetto ad alcuna procedura di adozione o approvazione. Immediato comprendere che proprio per questo motivo si azzerano i tempi, perché esso non rientra nei normali riti burocratici ed amministrativi.
È uno strumento che si scrive tra amministrazione e privato e vive delle proprie capacità, delle proprie prestazioni, dei propri interessi. Certo ogni progetto dovrà essere esaminato dalla commissione comunale…
Si parlerà a quel punto solo di concessioni edilizie, e non si parlerà più di approvazioni di piani…
[…] È vero che il Master Plan è l’unico strumento in Italia non “normato”, ma deve essere non chiaro, di più: deve essere un cronoprogramma, non deve essere un insieme di nozioni che io sento da trent’anni che mi individua delle aree dove tutto può contenere tutto.
Il Mater Plan è stato utilizzato in altre zone d’Italia, ma quegli interventi che riguardavano quartieri…
Qui stiamo parlando di 136 ettari di terreno che insistono su un’area grande quasi quanto l’intera Colleferro.
Com’è pensabile pianificare un’area così vasta con uno strumento del genere?
Chi controlla cosa succede? Chi controlla se il primo fazzoletto che verrà edificato dialogherà con l’ultimo che magari verrà edificato tra trent’anni?…»
Seguiamo in video l’intero intervento dell’arch. Ripari…

 

In video l’intervento dell’ing. Dimitri Pasos.

 

In video l’intervento dell’arch. Fiorenzo Pompei

 

In video il secondo intervento dell’ing. Aldo Giani

 

In video l’intervento dell’arch. Roberto Felici.

 

L’intervento in video del Consigliere comunale IdV Maurizio Del Brusco, che insieme al compagno di partito Emanuele Girolami, ha organizzato l’assemblea, e dell’ex consigliere comunale Rocco Sofi.

 

A seguire, in video, tutti gli altri interventi della serata (Fiacco, Briganti, Corsetti, Gessi, Giuffré).

 

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