Tivoli. Cede il lucernario mentre lavora sul tetto. Stefano di Salvo, 42enne operaio di Monterotondo, perde la vita dopo un volo di dieci metri

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TIVOLI | MONTEROTONDO – Nel pomeriggio di ieri, 30 Settembre, Stefano di Salvo, 42enne operaio manutentore di Monterotondo, è morto cadendo dal tetto di un capannone dopo un volo di una decina di metri.

L’uomo stava svolgendo alcuni lavori di manutenzione sul tetto di un capannone in via Adolfo Consolini 24, nella zona industriale di Tivoli Terme, quando, probabilmente per aver messo un piede in fallo su un lucernario, è precipitato nel vuoto da un’altezza di circa dieci metri.

La caduta è stata fatale: l’operaio è praticamente morto sul colpo.
Sul luogo dell’incidente sul lavoro, verificatosi intorno alle 15:30, sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno inutilmente tentato di rianimarlo.
Sul drammatico evento indagano gli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Tivoli in collaborazione con i funzionari dell’Ispettorato del Lavoro coordinati dalla Procura della Repubblica di Tivoli.

L’azienda per la quale lavorava l’operaio – una ditta di produzione di porte, infissi e finestre – aveva recentemente preso in affitto il capannone sul cui tetto un’azienda esterna stava provvedendo alla sistemazione della guaina per porre rimedio ad alcune infiltrazioni di acqua.
Al momento dell’incidente, la vittima era insieme a tre operai che stavano effettuando l’operazione descritta.
Forse per una distrazione o per un errata valutazione, il 42enne ha messo un piede su un lucernario la cui superficie trasparente ha ceduto facendolo precipitare nel vuoto.

Dopo i rilievi della Scientifica e la ricostruzione della dinamica dell’incidente, la Procura ha disposto il trasferimento della salma presso l’Istituto di Medicina Legale per l’esame autoptico.

 

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