Suggestiva e partecipata la cerimonia di intitolazione dell’Istituto Comprensivo Colleferro 1 all’astrofisica Margherita Hack
COLLEFERRO – È stata veramente una cerimonia molto sentita, quella che si è tenuta pochi giorni fa presso la palestra della scuola media “Leonardo da Vinci” di Colleferro. Cerimonia in cui si è intitolato l’Istituto Comprensivo Colleferro 1 a Margherita Hack, grande astrofisica, accademica e divulgatrice scientifica italiana. “Fulgida figura di astrofisica, donna di granitica fattura, autonoma, indipendente, incarnazione del libero pensatore”.
A fare gli onori di casa il nuovo Dirigente Scolastico, Maria Giuffrè, al timone dell’I. C. “Colleferro 1” solo da settembre 2018, che visibilmente emozionata ma estremamente raggiante ha saputo moderare e introdurre in modo impeccabile gli esimi ospiti, invitati appositamente per l’importanza della kermesse.
Intitolare l’Istituto Comprensivo alla grande scienziata è sicuramente di buon auspicio, visto che è stata una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana contemporanea ed è nota a livello mondiale per gli importanti studi da lei svolti nell’ambito dell’astrofisica.
Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia. Ha svolto un’importante attività di divulgazione e ha dato un considerevole contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle.
L’introduzione della cerimonia è stata affidata alla ormai famosa orchestra della scuola secondaria di I grado “Leonardo da Vinci” che, diretta dai loro bravissimi docenti, ha allietato e intervallato l’interessante pomeriggio.
L’orchestra è stata coadiuvata dal piccolo ed efficientissimo coro della scuola dell’infanzia e dai “piccoli musicisti” della scuola primaria.
Il primo intervento in agenda è stato quello del cosmonauta T.Col. Walter Villadei, Stato Maggiore Aeronautica, che ha raccontato la sua affascinante carriera interagendo con un pubblico assai coinvolto e, rispondendo a domande di alunni grandi e piccoli, ha raccontato dei suoi addestramenti presso il celebre Gagarin Cosmonauts Training Centre (Gctc) di Star City, in cui presto svolgerà corsi di sopravvivenza e si preparerà a una serie di voli a gravità zero per il passaggio alla nuova versione della navicella Soyuz MS. «Sono estremamente contento dell’opportunità che mi si profila, infatti sarò l’ottavo italiano a raggiungere lo spazio-extratmosferico». Ciò grazie ad un investimento importante da parte dell’Arma Azzurra e di tutto il sistema del Paese, a partire dall’Asi che agisce come punto di riferimento nazionale.
L’Italia è tra i principali contributori dell’Agenzia spaziale europea (Esa). Il secondo intervento in agenda è stato della professoressa Vittoria Ionca, ingegnere Aerospaziale e ricercatrice Cnr che ha saputo tesaurizzare concetti importanti in modo affascinante. L’ultimo intervento è stato della dott.ssa Francesca Lillo, responsabile ingegneria materiali e sicurezza-ambiente di Avio, azienda leader nel campo della propulsione spaziale che ha le sue radici nella storica Bpd e che svolge attività di progettazione, sviluppo e produzione di lanciatori spaziali: il Vega nelle sue versioni base e potenziate C e E; sistemi propulsivi a propellente solido e liquido per lanciatori spaziali (Ariane 5 e Ariane 6); sistemi propulsivi a propellente solido per missili tattici (Aster 30, Aspide, Marte e Camm-Er); sistemi propulsivi a propellente liquido per satelliti ricerca e sviluppo.
Conclusa la prima parte della cerimonia la Dirigente Scolastica Maria Giuffrè ha voluto salutare i tanti ospiti presenti e ringraziare la dott.ssa Antonella Romani che l’ha preceduta come Dirigente, a cui è stato rivolto un sentito applauso da tutta l’immensa platea.
Ha spiegato poi, come quest’anno si sia creato nell’Istituto un unico grande progetto dal titolo “Io e l’universo” e di come in ogni plesso, si sia lavorato legati a questo file rouge, quindi ogni attività, è stata caratterizzata proprio dal tema universo, pianeti, viaggi nello spazio, alieni…
I saggi finali, i concerti, tutti i progetti e ogni iniziativa ( anche in continuità tra i vari ordini di scuola) hanno sempre avuto come leitmotiv l’universo in ogni sua sfaccettatura. Impresa titanica, ma il risultato è stato a dir poco ottimale, infatti la D.S. ha lodato l’immenso lavoro di tutti i docenti, che con passione e grande spirito di abnegazione, hanno saputo adeguare l’attività didattica con modalità interattive e costruttive di apprendimento.
La dott.ssa Giuffrè ha ringraziato tutto il personale (segreteria e Ata) della scuola, il Dsga, le famiglie dei discenti ma soprattutto gli alunni, sottolineando poi, come i progetti attuati siano stati fattori di notevole motivazione per gli allievi, perché li hanno portati a vedere i procedimenti appresi a scuola come strumenti per raggiungere obiettivi rilevanti, per risolvere un problema o realizzare un prodotto.
Ha sottolineato come gli interventi educativi e didattici debbano essere finalizzati allo sviluppo integrale dello studente, dal più piccolo di scuola materna, a quello più grande della scuola secondaria di primo grado, all’attuazione delle potenzialità positive di tutti e di ciascuno: “no child left behind”.
Tra le tante autorità presenti, istituzionali, militari e delle agenzie del nostro territorio, che hanno dato un saluto e si sono congratulati per la riuscitissima cerimonia ricordiamo: la Dirigente Scolastica IIS di via Gramsci-Valmontone Prof.ssa Patrizia Fiaschetti, la quale ha voluto ricordare il compianto docente di musica, Maestro, Direttore d’orchestra mai dimenticato Giuseppe Pignatelli; la dott.ssa Marika Trezza, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Colleferro 2; Il dirigente Scolastico Scuola secondaria di II grado Marconi, Prof. Antonio Sapone; il Dirigente Scolastico Prof. Alberto Rocchi Scuola Secondaria di secondo grado ITIS Cannizzaro; il presidente del Consiglio D’Istituto Daniela Palma.
A rappresentare il Comune di Colleferro c’era l’assessore all’Ambiente-Mobilità-Trasporti e Agricoltura Giulio Calamita che ha ringraziato i convenuti e ha portato i saluti del sindaco Pierluigi Sanna, impegnato altrimenti.
Con la benedizione di Mons. Luciano Lepore finiva anche la seconda parte della cerimonia, tra canti e saggi musicali, consegna di targhe ricordo agli ospiti intervenuti e la portentosa chiusura musicale dell’orchestra che ha visto l’aggiunta di insoliti strumenti musicali, tra cui bottiglie riempite d’acqua! Chiaro messaggio di riciclaggio dei “rifiuti” in cui si sottolinea l’importanza di strategie e metodologie volte a recuperare materiali utili al fine di riutilizzare anziché smaltire direttamente in discarica.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto dalla D.S. Maria Giuffrè agli sponsor: Caschera di Toni e Lucia, alla Banca di Credito Cooperativo di Roma, rappresentata dal direttore della sede di Colleferro dott. Paolo Cammarota (che ha dato un breve saluto) e all’azienda Avio.
La cerimonia arrivava così al punto culminante: scopertura targa di intitolazione dell’Istituto Comprensivo a Margherita Hack.
È stato molto emozionante il momento in cui si è tolto il telo dal grande quadro con il ritratto di Margherita Hack interamente realizzato dai ragazzi della scuola secondaria di primo grado.
Una delle innumerevoli attività-laboratorio che si è tenuta in questo lungo ma tanto laborioso anno scolastico. Le attività progettuali hanno stimolato gli alunni a mobilitare, a coordinare e utilizzare conoscenze e abilità; Inoltre, il coinvolgimento delle famiglie, ha aggiunto la D.S., è ritenuto un aspetto fondante dell’Ist. Com , poiché l’interazione attiva tra scuola , famiglia e territorio, permette di intraprendere un circuito meglio aperto alla conoscenza. Così tra commozione, foto ricordo, musiche e tanta soddisfazione la D.S. ha invitato tutti alla mostra preparata con passione dai docenti di ogni ordine di scuola del nostro Istituto Comprensivo nell’atrio della scuola media e al ricchissimo buffet allestito per l’occasione.
La mostra: un tripudio di colori e sapori in cui campeggiavano tutti i lavori del macro progetto “Io e l’universo” e… osservando i lavori esposti non si poteva non pensare a quel grande genio che è stata e sempre sarà Margherita Hack: “È così bello fissare il cielo e accorgersi di come non sia altro che un vero e proprio immenso laboratorio di fisica che si srotola sulle nostre teste…
Nella nostra galassia ci sono quattrocento miliardi di stelle, e nell’universo ci sono più di cento miliardi di galassie. Pensare di essere unici è molto improbabile”.
Ma sicuramente è stato “unico” il momento vissuto dall’Istituto Comprensivo “Margherita Hack”!!!
(servizio fotografico a cura di Eledina Lorenzon)














































































