Segni. Inaugurata a Roma la mostra del Maestro Antonio Fiore (Ufagrà) dal titolo “Passato Presente Futurismo” [FotoeVideo]

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SEGNI (RM) | ROMA – È stata inaugurata Venerdì 5 Maggio, nella splendida cornice delle Case romane del Celio a Roma – luogo di grande fascino e bellezza – la mostra del Maestro Antonio Fiore in arte Ufagrà dal titolo “Passato Presente Futurismo”, alla presenza dell’artista, dei curatori Giorgio Di Genova e Romina Guidelli, di Enrico e Tiziana Todi, del Sindaco e dell’Assessore alla Cultura di Segni, di esponenti del mondo culturale ed artistico romano nonché di un folto pubblico estimatori ed amici.

L’evento, sotto l’alta sorveglianza e con il Patrocinio del Ministero dell’Interno-Fondo Edifici di Culto e del MiBACT- Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, è stato presentato dalla Galleria Vittoria di Via Margutta.

In questo luogo di grande ricchezza, sotto la basilica paleocristiana dei SS. Giovanni e Paolo, sul Clivio di Scauro, tra il Colosseo ed il Circo Massimo, le opere dell’artista segnino installate negli edifici di età imperiale dove “è possibile rivivere la dimensione storica ed al contempo quotidiana e domestica degli spazi”, intrecciano un rapporto con la storia in un continuo evolversi.

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Come ben ha illustrato nel suo intervento il critico Giorgio di Genova, l’opera del M° Fiore è l’espressione oggi più autentica ed unica di quella corrente, esposta per la prima volta nel Manifesto del 1909 di Filippo Tommaso Marinetti, chiamata “Futurismo”, movimento fondamentale nella storia delle avanguardie europee da cui sono scaturite le principali correnti artistiche dell’arte italiana del 20° secolo e che ha investito con la sua dinamicità e con le sue innovazioni non solo la pittura, ma tutte le sfere della creatività.
Oggi questa corrente artistica sta attraversando una nuova riscoperta ed un nuovo impulso.

La vita artistica di Antonio Fiore è costellata di incontri importanti, originati dalla comune passione, sua e della moglie Maria Pia, per le opere d’arte.
L’incontro con Francesco Cangiullo prima e con Sante Monachesi poi, influiranno in maniera determinante nella sua arte.
È il 14 Maggio del 1978 quando a quarant’anni Antonio Fiore segue la sua prima lezione di pittura dal maestro Monachesi che lo introduce alla filosofia del movimento artistico Agrà, insegnandogli la pittura ed il collage ed il 3 Dicembre di quello stesso anno segna il suo esordio artistico.
Da quella data il suo percorso è stato un susseguirsi di successi, con mostre personali e collettive in Italia e all’estero.

 

Guidato dalla curatrice Romina Guidelli, il pubblico ha visitato le tredici opere in mostra che tratteggiano il percorso di Ufagrà, dando un ampio dimostrazione di come nel tempo si sia evoluta la sua pittura, pur rimanendo fedele ai dettami del Futurismo. «Antonio Fiore – scrive infatti la curatrice nel bellissimo Catalogo “Gangemi Editore” – è un artista militante, erede di un’Avanguardia che ha saputo unire rivoluzione estetica a un costante programma d’azione attraverso una combinazione di mutazioni stilistiche e illuminazioni intellettuali, volte alla manifestazione di un’incondizionata fiducia verso ogni Futuro possibile».

Le opere, perfettamente inserite nell’ambiente delle domus romane, creano un’atmosfera unica e suggestiva, a cui il visitatore si avvicina in punta di piedi, quasi a non disturbare il dialogo che si avverte tra passato e futuro, tra gli affreschi che decorano le pareti, considerati oggi tra i più belli della Roma tardo-antica e le tele che rappresentano “il fluire incessante, paradossale a volte, della vita dell’uomo moderno”. Non si può che rimanere inebriati da questa mostra che è un viaggio tra le emozioni, guidati dalla fantasia e colpiti dalle forme e dai colori.

E prendendo ancora una volta a prestito quanto scritto nel Catalogo da Romina Guidelli: «Il vero motore è lo spirito dell’uomo, nulla di più mutevole e potente è mai esistito e mai esisterà. Partendo da questa certezza, in attesa di ogni trasformazione, Antonio Fiore dipinge guardando il cielo, confidando nell’oltre».

La mostra sarà resterà aperta al pubblico fino al 5 Giugno 2017.

Eledina Lorenzon

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