Segni. È stato inaugurato l’atteso ambulatorio di Ginecologia presso il Centro Socio Sanitario “A. Sepe”

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SEGNI (Eledina Lorenzon) – È stato inaugurato Mercoledì 19 Giugno, presso il Centro Socio Sanitario “A. Sepe” di Segni l’ambulatorio di Ginecologia che sarà affidato alla D.ssa Eleonora di Roma che si prenderà cura della salute della donna in tutte le fasi dell’età, con prime visite ostetrico-ginecologiche, visite di controllo e pap-test.

Un servizio fortemente atteso che viene ad affiancarsi ai servizi già disponibili offerti dal Servizio Socio-Sanitario di Via Pacinotti che, dalla sua apertura, è punto fondamentale di riferimento per la cura e la prevenzione delle malattie, con la presenza di Specialisti in Ortopedia affidata al Dr. Franco Gentile, di Cardiologia con la D.ssa Paola Buccolini, di Fisiatria con il Dott. Antonio Passa e di Geriatria con la D.ssa Sabrina Tarantini. Presso questo centro operano anche i medici Dr. Fabrizio Fontana, Claudio Raviglia, Ettore Rossi, Antonio Belvedere, Massimo Vari e Anna Maria Pennese.

Giuseppe Quintavalle – Commissario straordinario Asl Rm5, la d.ssa Dr.ssa Uliana Bianchi Direttore Distretto Sanitario di Colleferro, il Dr. Pierdomenico Bonanni Direttore sostituto, Cristina Vari Collaboratore Amministrativo. Erano inoltre presenti la sig.a Maria Cristina Petrelli, infermiera residenziale, e la sig.ra Rossella Colaiacomo, responsabile dell’Accoglienza presso il Centro Socio Sanitario.

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Il sindaco nel dare il benvenuto agli illustri ospiti e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo importante servizio per la comunità, ha sottolineato come il Centro Socio-Sanitario di Segni sia intitolato al dott. Alfredo Sepe medico condotto, sin dal 1950, della città, professionista di grandi capacità, ma soprattutto uomo dotato di grande umanità. Ha poi continuando ricordando come Segni sia stata città tra le prime ad istituire un ospedale nel 1816 grazie a due grandi benefattori: Don Leandro Milani e Don Giuseppe Rossi, struttura che ha operato fino agli anni settanta. Ha concluso il suo intervento rimarcando «come la comunità è stata sempre molto sensibile ai temi ed ai problemi socio sanitari assistenziali e questo nuovo servizio che va ad arricchire questa struttura sarà stimolo per cercare nuovi spazi da destinare ad altri ulteriori, nuovi, possibili servizi».

È poi intervenuta la D.ssa Uliana Bianchi che ha evidenziato come, più che di una inaugurazione, si tratti di una riattivazione in quanto l’ambulatorio di ginecologia fu tra i primi ad essere attivo all’apertura del Centro, poi una serie di condizioni, soprattutto economiche, ne decretarono la chiusura.
Oggi una riorganizzazione delle attività e risorse del distretto, ha creato le condizioni ottimali per riavviare l’attività ambulatoriale di ginecologia che si occuperà della fisiologia e della cura delle patologie inerenti l’apparato genitale femminile, assistendo la donna in tutte le fasce d’età, dalla pubertà, nel periodo fertile, nella preparazione del parto, in menopausa e nella postmenopausa e sarà riferimento per le donne che potranno attivare anche un giusto percorso di prevenzione.

Il Dott. Giuseppe Quintavalle ha illustrato brevemente la situazione sanitaria della Regione Lazio e soprattutto della Asl Roma 5, elogiando il buon operato sul territorio grazie anche alla sinergia ed integrazione con la parte politica.
Ha poi evidenziato i nuovi progetti allo studio per consentire una sempre più capillare e pronta risposta alle esigenze dei cittadini, prevedendo anche una possibile apertura di un centro contro la violenza di genere. Ha quindi evidenziato quanto sia necessario operare per una “sanità personalizzata” che ponga una sempre maggiore attenzione al malato.
Ha poi concluso complimentandosi con il Centro Socio Sanitario di Segni per l’efficienza e l’organizzazione, con la promessa che nuovi servizi saranno attivati, una volta recepiti dall’Amministrazione comunale, idonei locali.

 

Un brindisi augurale ha concluso l’intensa manifestazione, nella certezza che l’apertura del nuovo servizio va a rafforzare la rete sanitaria territoriale in linea con i reali bisogni dei cittadini.

 

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