Roma. Sequestrati beni per 270 milioni di euro ad un noto imprenditore emigrato in Spagna, 200 i finanzieri in azione

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Guardia di Finanza

ROMA – Dalle prime ore dell’alba, 200 finanzieri sono impegnati, nella Capitale ed in varie altre località del territorio nazionale, nell’esecuzione di una vasta operazione, denominata “Movida”, con il sequestro dell’ingente patrimonio riconducibile al noto imprenditore Giovanni De Pierro, 64 anni, emigrato formalmente a Barcellona in Spagna.

L’uomo è indiziato di aver organizzato “un sodalizio criminale dedito all’appropriazione indebita, alla truffa in danno di enti pubblici, alla bancarotta fraudolenta, al riciclaggio/reimpiego di capitali illeciti, al trasferimento fraudolento di valori ed alla perpetrazione di reati tributari”.

Le indagini sono svolte dal Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica.

Tra i beni sottoposti a sequestro società, conti correnti, centinaia tra fabbricati e terreni, 32 motoveicoli e 2 yacht di oltre 20 metri. Il tutto per un valore equivalente pari a circa 270 milioni di euro.

 AGGIORNAMENTO (29/01/2014 h. 12:30)

In mattinata si è tenuta un’apposita conferenza stampa presso gli Uffici giudiziari di Piazzale Clodio alla presenza del Procuratore della Repubblica di Roma Giuseppe Pignatone il quale ha evidenziato che «la nuova strategia della procura di Roma è quella di aggredire i patrimoni di soggetti socialmente pericolosi, anche se non mafiosi, ed in questo senso dal 2012 c’e’ stato un incremento dell’800 per cento dell’ammontare dei beni sequestrati… In due giorni siamo arrivati a sequestri per 424 milioni di euro, importo pari alla mini Imu per la quale il Parlamento ha discusso tanto negli ultimi mesi. Se si riuscisse a fare una seria lotta all’evasione…».

I sequestri sono stati disposti dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Roma su richiesta del pm Giuseppe Cascini ed hanno riguardato patrimonio aziendale e relativi beni di 14 società estere, con sedi nel Regno Unito, Lussemburgo, Belgio, Costa Rica e Isole Vergini Britanniche, di cui due aventi domicilio fiscale a Roma; quote societarie di 15 consorzi, con sedi in Roma e provincia e nelle provincie di Latina e Livorno; 174 unità immobiliari (fabbricati e terreni), site in Roma e provincia, Avellino, Isernia, Milano e nelle provincie di Rieti, Frosinone, Sassari, Oristano, Livorno, Siena e Latina, 32 autoveicoli, 2 moto, 2 ciclomotori, 2 yacht di oltre 20 metri. Numerosi rapporti bancari, postali, assicurativi, azioni. Il tutto appunto per un valore complessivo di stima dei beni sottoposti a sequestro di circa 270mln di euro.

In particolare tra i beni sequestrati figurano anche alcuni magazzini situati a Borgo Montello, in Provincia di Latina, situati in un’area destinata a discarica per la città di Latina