Colleferro. «L’Italcementi è insensibile al dramma ambientale di Colleferro…», così i consiglieri Girolami e Del Brusco (Idv)

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COLLEFERRO (RM) – A seguito dell’avviso di deposito del progetto di recupero rifiuti come combustibile preso la Italcementi di Colleferro, comunicato dal Comune con protocollo n. 2721 del 28.01.2014, intervengono i consiglieri Emanuele Girolami e Maurizio Del Brusco dell’Italia dei Valori.

Colleferro. Il Consigliere comunale dell’Idv Emanuele Girolami
Colleferro. Il Consigliere comunale dell’Idv Emanuele Girolami

«Siamo esterrefatti dal fatto che l’Italcementi abbia ripresentato il progetto per bruciare pneumatici usati, plastiche e fanghi delle fogne presso il cementificio di Colleferro nonostante il voto all’unanimità del Consiglio comunale della nostra città che ha già espresso la propria contrarietà a detto progetto» dichiarano i consiglieri IdV.

«L’azienda ha, in questo modo, dimostrato assoluta insensibilità al dramma che vive il nostro territorio, colpito da troppe morti per tumori. L’Italcementi non pensi di essere padrona della città- affermano con forza i consiglieri – per il solo fatto che “regala” all’amministrazione Cacciotti la pista di pattinaggio durante le vacanze di Natale e dimostri invece di avere il senso della misura, poiché già brucia il dannosissimo carbone.

Colleferro. Il Consigliere comunale dell’Idv Maurizio Del Brusco
Colleferro. Il Consigliere comunale dell’Idv Maurizio Del Brusco

Nell’anno che si è appena concluso, Colleferro è risultata, ancora una volta, maglia nera nel Lazio, peggio di Roma, per la qualità dell’aria, come hanno dimostrato i rilevamenti di Pm10 compiuti dall’Arpa e pertanto non possiamo sopportare ulteriori rischi ambientali. Come detto, il Consiglio Comunale, nel Febbraio 2013, superando ogni differenza ideologica e programmatica tra le varie forze politiche, ha già espresso la contrarietà della nostra comunità a questo progetto all’unanimità.

Speravamo che L’Italcementi, dopo quella chiara manifestazione di volontà della nostra comunità – concludono Girolami e Del Brusco – desistesse da quel progetto presentato già nel Dicembre 2012. Invece, come se nulla fosse, a distanza di un anno, il 07 Gennaio di quest’anno lo ha riproposto alla Regione Lazio per il Via (Valutazione Impatto Ambientale). Confidiamo ora che anche gli altri organi competenti, rendendosi conto della grave situazione ambientale di Colleferro, diano il proprio responso negativo e facciano prevalere il diritto alla salute dei cittadini agli interessi economici».