15 Maggio 2026
Città Metropolitana di Roma

Roma. Corruzione, turbativa d’asta, frode,… in appalti banditi da Roma Capitale ed Astral per la manutenzione e il rifacimento delle strade. Indagati 5 pubblici ufficiali

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ROMA – La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ha disposto l’esecuzione di decreti di perquisizione locale, domiciliare e di contestuale sequestro nei confronti di diversi soggetti indagati, a vario titolo, per le ipotesi di associazione per delinquere, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti, frode nelle pubbliche forniture, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio e autoriciclaggio.

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I provvedimenti, eseguiti da militari della GdF del Comando Provinciale di Roma, riguardano presunti episodi corruttivi e fraudolenti posti in essere in fase di aggiudicazione ed esecuzione di appalti banditi nel settore della manutenzione e rifacimento del manto stradale, da Roma Capitale e Astral – Azienda Strade Lazio Spa.

Giulio Calamita SindacoGiulio Calamita Sindaco

Tra gli indagati figurano altresì 5 pubblici ufficiali in servizio presso i citati soggetti pubblici, nei cui confronti sono in corso perquisizioni, sia presso i domicili che nei rispettivi luoghi di lavoro.

Le attività di perquisizione riguardano, inoltre, la sede legale e una filiale di un istituto di credito (non sottoposto a indagini).

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Oltre ai 5 pubblici ufficiali indagati (4 del Comune di Roma Capitale ed uno di Astral – Azienda Strade Lazio Spa) c’è anche un imprenditore 46enne di Frascati, considerato dalla Procura il «promotore e organizzatore e capo di una associazione» per delinquere finalizzata «alla commissione di una serie indeterminata di reati – turbata libertà degli incanti, frode nelle pubbliche forniture, corruzione, riciclaggio ed autoriciclaggio – tra l’altro volti a perseguire illecitamente contratti d’appalto di lavori di asfaltatura da Roma Capitale e da altri enti pubblici»

Nel mirino vi sono “numerose procedure di gara” di importo complessivo intorno ai 100 milioni di euro.
L’imprenditore – cui sono riconducibili 15 società – avrebbe pagato i pubblici ufficiali indagati per indirizzare una serie di appalti per lavori di manutenzione delle strade, eseguendoli poi non a “regola d’arte”…

A seguito dell’indagine e delle perquisizioni in Campidoglio eseguite nella mattinata di oggi, sono intervenuti il Codacons ed il Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri.

Così il Codacons: «Da tempo segnaliamo come qualcosa non quadri sul fronte della manutenzione dell’asfalto, con buche rattoppate in modo approssimativo e con materiali scadenti, che si riaprono alla prima pioggia – ha affermato il Presidente Carlo Rienzi -. A pagare il prezzo di appalti irregolari e lavori eseguiti male sono i cittadini, che subiscono danni continui alle vetture a causa delle buche sull’asfalto e un aumento della incidentalità da dissesto stradale che, in alcuni casi, può avere esiti tragici portando alla morte di motociclisti, ciclisti e automobilisti.
Per tale motivo, in rappresentazione della collettività romana, ci costituiremo parte offesa nell’inchiesta della Procura per corruzione, turbativa d’asta e frode in pubbliche forniture, e chiederemo un equo risarcimento nei confronti dei soggetti che saranno ritenuti colpevoli di illeciti.
Al tempo stesso chiamiamo il Sindaco Gualtieri alle sue responsabilità, invitandolo a dimettersi, considerato che appare assurdo che il primo cittadino non si sia accorto delle irregolarità che avvenivano sotto al suo naso».

«Stiamo seguendo con la massima attenzione le indagini in corso – ha commentato Gualtieri – con la piena collaborazione e con un sentimento di gratitudine per il prezioso lavoro svolto a tutela della legalità e anche di indignazione per la possibilità che delle irregolarità siano state commesse perché questo non devo sporcare il lavoro straordinario e grandissimo che stiamo svolgendo’.
Ho disposto una verifica approfondita su tutti gli interventi realizzati dalle ditte coinvolte nell’indagine in corso. Al momento non risultano interventi legati al Giubileo, ma naturalmente la verifica è ancora in corso. Vi terremo al corrente dei successivi sviluppi, anche quelli delle nostre autonome verifiche».

Comunicato pubblicato ai fini dell'esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell'attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.