Rischio infezioni all’Ospedale di Colleferro. Aldo Barbona (M5S): «La smentita che non smentisce è una notizia data due volte…». Ecco le prove

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COLLEFERRO (RM) – Sulla questione relativa al “rischio infezione” al Pronto Soccorso di Colleferro, segnalato in questo comunicato “Rischio infezioni al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Colleferro? Aldo Barbona (M5S) invoca l’intervento del Sindaco Pierluigi Sanna” (•>) e smentito dalla Asl Rm 5 con questo La Asl Rm 5 replica ad Aldo Barbona (M5S): «Nessuna emergenza all’Ospedale di Colleferro, solo travisamento dei fatti» (•>) interviene il diretto interessato, Aldo Barbona, con una lettera che pubblichiamo di seguito.

Aldo-Barbona-M5S-Colleferro-630«Gentile Direttore,
è un paradigma ben noto che la smentita che non smentisce è una notizia data due volte.
Veniamo a puntualizzare i presupposti del comunicato del 23 Marzo (•>).
La realtà è che il Primario del Laboratorio dell’Ospedale di Colleferro, difformemente da quanto asserito dalla Asl Rm5 nella smentita correttamente pubblicata (•>), aveva portato a conoscenza di più soggetti di vertice aziendale la mancata consegna di reattivi ordinati oltre un mese prima e dallo stesso più volte sollecitata. Lo stesso invitava alla “collaborazione per i casi urgenti che, vista la importanza della diagnosi, non può essere differita” e restava in attesa di immediata risoluzione della criticità rappresentata.

Alla luce del documento che possiamo esibire è non solo singolare e fuorviante proprio la precisazione della Asl ma addirittura non corrispondente alla realtà dei fatti.

Solo il 23 Marzo, alle ore 15:25 il Dottor Monaldo ha comunicato che la “criticità riferita” era stata risolta.

Di tanto sono stati portati a conoscenza gli stessi medici e pediatri di famiglia del Distretto a cui era stata mandata la nota allegata alle ore 15:00 del successivo giorno 24.

Che il caso si fosse “risolto” e dopo una pubblica e puntuale informazione giornalistica è ben lontano dall’assunto aziendale che il problema non fosse mai sussistito.

Ci si augura che la Asl vorrà dare in tutte le sue articolazioni le più ampie rassicurazioni tipiche della diligenza del “buon padre di famiglia”».

F.to Aldo Barbona 

 

 

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