Per i 100 anni di Colleferro di Roma (1916-2016), due etichette identitarie, un annullo filatelico ed una “quattro-giorni” da non perdere [FotoeVideo]

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COLLEFERRO, la sua storia, i suoi quartieri, il suo tessuto urbano più antico, sono al centro dell’attenzione dell’Amministrazione comunale con in testa il Sindaco Pierluigi Sanna, nella sua veste di Assessore alla Cultura.

Questo riguardo, e queste attenzioni, nei confronti della storia della città, hanno portato – in questo primo scorcio di “Governo Sanna” – alla valorizzazione dei Rifugi, all’istituzione del Premio Colleferro per lo sviluppo, alle degne celebrazioni per l’80° Anniversario di fondazione della città, alla riuscitissima iniziativa “Regionando sulle Radici”, ed oggi, ai festeggiamenti ufficiali in onore dei 100 anni (1916-2016) della Colleferro di Roma.
Giova qui ricordare che nel 1916 l’area nella quale nacque il primo villaggio di Santa Barbara era Governatorato del Comune di Roma.

architetto-michele-oddiniFu l’Architetto Michele Oddini – cugino acquisito dell’Ingegnere Leopoldo Parodi Delfino (che aveva da poco costituito, in società con il Senatore Giovanni Bomprini, la “Bomprini Parodi Delfino”) – ad essere incaricato di curare la costruzione dello stabilimento di esplosivi e degli edifici destinati ai servizi ed alle civili abitazioni delle maestranze.

«La sua cultura, intrisa delle reminiscenze dei viaggi in Inghilterra, caratterizzarono di uno stile “Liberty” il primo vero nucleo abitativo della futura Colleferro» ha affermato Renzo Rossi – ex dipendente comunale oggi membro dello staff del Sindaco – nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nella mattinata di oggi, 2 Dicembre, nell’aula consiliare del Comune di Colleferro, alla presenza dello stesso Sindaco, dell’Arch. Luca Calselli e del dr. Alberto Giacobbe.

«Siamo nel 1916 e stiamo parlando del Quartiere Santa Barbara – ha proseguito Rossi – dove, sotto la guida dell’Arch. Oddini, vennero realizzati lo spaccio aziendale, il Tempietto di S. Barbara, le scuole elementari, l’asilo infantile, l’ambulatorio medico, la farmacia, la casa della maternità, il cinema teatro, i bagni, i giardini pubblici…».

Poco tempo dopo l’Architetto Oddini si trasferì a Genova con la famiglia (1920), avendo ormai gettato il “seme” del primitivo villaggio che, in meno di vent’anni, meritò il riconoscimento di Comune di Colleferro.
Correva l’anno 1935, anno in cui, ancora la “BPD”, incaricò l’Ingegner Riccardo Morandi di progettare un nuovo centro urbano: vennero realizzati i primi edifici di Corso Garibaldi, e successivamente le case a schiera, bi e quadri familiari, di Colle S. Antonino, il mercato Coperto, la Chiesa di S. Barbara,…

santa-barbara-916Proprio con riferimento a queste due annate, il 1916 ed il 1935, la costituenda rete territoriale di imprese “Colleferro Commerciale” – rappresentata in conferenza stampa dall’architetto Calselli – ha pensato di realizzare due etichette identitarie – una per il vino bianco ed una per il vino rosso – rispettivamente denominate “Santa Barbara ’916” e “Morandi ’35”.
Si tratta, nel primo caso, di una “Passerina del Frusinate” IGP, nel secondo, di un “Cesanese di Olevano Romano” DOC.
Entrambi i vini vengono prodotti ed imbottigliati dall’Azienda Agricola Giacobbe, che ha sede in Contrada San Giovenale a Paliano, e che era rappresentata in conferenza stampa dal dottor Alberto, erede ultimo di quel – guarda caso – Leopoldo Giacobbe che la fondò nel 1939.

Il “Morandi 35” verrà presentato pubblicamente nel mese di Aprile 2017, mentre per il “Santa Barbara ’916” non sarà necessario attendere così a lungo. La sua presentazione ufficiale, infatti, avverrà Sabato 10 Dicembre alle ore 12, nel quadro una una “quattro giorni” (8-9-10-11 Dicembre – qui il programma •>) espressamente dedicata ai 100 anni della Colleferro di Roma, come del resto anche l’apposito annullo filatelico.

E di quel primitivo Villaggio, oggi Quartiere Santa Barbara, sono stati invitati a partecipare alla conferenza stampa anche i titolari dei pub che, in tempi ben più recenti, hanno rivitalizzato quella zona, “soppalco naturale” di Largo Oberdan, che corre lungo la parte alta di Corso Garibaldi. Presso i loro locali le tovagliette in uso saranno di “carta-pane” con stampato il programma della quattro giorni.

E non è un caso nemmeno il fatto che proprio questo cuore storico pulsante della città abbia nel suo perimetro l’ingresso ai Rifugi di Santa Barbara da Via di S.Bibiana…

Alla luce di quanto esposto fin qui, il programma della “quattro-giorni” – che pubblichiamo dopo il video dell’intervento del Sindaco (qui sotto) – sembra… essersi scritto da solo…

 

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Giulio Iannone

 

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