Ospedale di Colleferro. Ieri, 1° Luglio, l’ultima accettazione “estrema” in Ostetricia. Oggi l’ultima nata: Giulia…

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COLLEFERRO (RM) – Nel tardo pomeriggio di ieri, 1° Luglio, una giovane donna residente in Località La Forma, frazione di Serrone, si è presentata a “parto aperto” presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Colleferro.

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Come riferito in un articolo precedente (•>), a far data proprio dal 1° Luglio, il Direttore Generale dell’Asl RmG Giuseppe Caroli ed il Direttore Sanitario Domenico Bracco hanno «disposto il blocco delle accettazioni di Ostetricia/Ginecologia e di Pediatria/Neonatologia presso lo Stabilimento Ospedaliero di Colleferro».

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In questo caso, come – ci auguriamo – anche in altri, l’accettazione della donna è stata comunque effettuata anche perché a quel punto era ormai “intrasportabile”…
Meno di tre quarti d’ora dopo, alle 21:17 è nato El Mahfoud.
«Mi dispiace per quanto sta accadendo… Ringrazio il dr. Martino, l’ostetrica e tutte le infermiere che mi hanno aiutata – ci ha detto la donna, visibilmente felice e rilassata – . Senza di loro non ce l’avrei fatta…».

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È stata l’ultima accettazione del reparto di Ostetricia/Ginecologia dell’Ospedale di Colleferro.

Nel pomeriggio di oggi invece, alle ore 16:05, è venuta alla luce Giulia… l’ultima nata nell’Ospedale di Colleferro. La mamma era già ricoverata prima del “blocco” e Giulia è nata oggi con taglio cesareo. Nel frattempo almeno tre accettazioni per il Reparto di Ostetricia/Ginecologia sono state rifiutate… Leopoldo Parodi Delfino, che donò l’Ospedale ai cittadini di Colleferro, si starà rivoltando nella tomba…

Ma perché da La Forma la signora è venuta all’Ospedale di Colleferro?
Da La Forma a Palestrina ci sono 24,9 Km da percorrere. Google-Maps stima un tempo in automobile di 34 minuti.
Da La Forma a Colleferro i chilometri sono 21,3 Km. Google-Maps li stima percorribili in 27 minuti…

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(click sull’immagine per ingrandire)

È venuta a Colleferro perché quei 7 minuti avrebbero potuto fare la differenza?
Non sapeva che Ostetricia/Ginecologia a Colleferro non esiste più? Di certo non avrebbe potuto saperlo consultando il sito internet dell’Asl RmG (foto accanto – click sull’immagine per ingrandire), visto che ancora nel momento in cui pubblichiamo questo articolo (h 22:50) quel reparto all’Ospedale di Colleferro esiste…
O forse non sapeva che Ostetricia/Ginecologia è anche a Palestrina…

Bisognerà dirlo in giro…

Qui non si tratta di campanile… Qui si tratta di sicurezza, quella stessa sicurezza di cui parlava il Presidente Zingaretti quando inaugurava il reparto di Rianimazione (•>).

Quella sicurezza che farà la differenza tra partorire all’Ospedale di Colleferro o a quello di Palestrina. E non si tratta solo di “distanze”, ma di tutto quello che c’è intorno…

Se fino ad oggi è montata la protesta contro la chiusura di quei reparti a Colleferro, oggi stesso inizia la protesta perché Palestrina non offre la stessa sicurezza. A Palestrina servono altre sale operatorie e turni tali da consentire lo spostamento (fortunatamente solo teorico) di quasi 500 parti all’anno in più sull’Ospedale di Palestrina.
E la rianimazione? Dobbiamo spostare anche quella!… Senza considerare tutti gli altri specialisti presenti oggi h24 nell’ospedale di Colleferro…
Li vogliamo tutti, anche a Palestrina. Perché oggi non si chiude un reparto nel deserto di Colleferro… Ma non si vuole (speriamo!) nemmeno spostare un reparto nel deserto di Palestrina…
E allora Palestrina deve diventare almeno un’oasi!…

Giulio Iannone