Colleferro. Da oggi niente accettazioni e dal 6 Luglio chiusi i reparti di Ostetricia, Ginecologia, Pediatria e Nido… Il comunicato dei Sindaci del comprensorio

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COLLEFERRO (RM) – “Alea iacta est”, o “Il dado è tratto” se si preferisce: Ostetricia, Ginecologia, Pediatria e Nido dell’Ospedale Parodi Delfino di Colleferro non esisteranno più.

Sembra infatti ormai irreversibile la decisione presa dall’Azienda Asl RmG: da oggi, 1° Luglio, sono state sospese le accettazioni per quei reparti, e dal 6 Luglio è prevista la totale cessazione dell’attività…

Sono stati inutili dunque i colloqui che si sono svolti il 24 Giugno presso il Reparto di Pediatria, tra i Sindaci del comprensorio intervenuti ed il Direttore Sanitario Aziendale Domenico Bracco •>.

E proprio con riferimento a tale decisione i Sindaci del comprensorio (Colleferro, Valmontone, Labico, Artena, Carpineto Romano, Montelanico, Segni, Gavignano, Gorga, Piglio, Serrone, Paliano, Anagni) hanno diramato un comunicato stampa che pubblichiamo di seguito.

«Abbiamo già avuto modo di esprimere il nostro dissenso e le nostre perplessità per la decisione imposta dall’Azienda Sanitaria Locale Rm G di chiudere i reparti di Ostetricia, Ginecologia, Pediatria e Nido dell’Ospedale Parodi Delfino per trasferirli presso il nosocomio di Palestrina.

Il nostro compito come Sindaci è quello di tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini. Per questo motivo e, solo per questo motivo, abbiamo deciso di siglare il nostro accordo.

Durante la riunione tenuta presso l’Ospedale di Colleferro il giorno 24 Giugno 2015 con il Direttore Sanitario aziendale Domenico Bracco, abbiamo espresso e chiarito le nostre perplessità che si riferiscono alla comparazioni dei livelli di servizio offerti dalle due strutture ospedaliere, dalle capacità tecnico sanitarie che i due nosocomi sono in grado di offrire alla cittadinanza e, in ultima analisi, i dati statistici che si riferiscono al numero dei parti registrati a Colleferro che non si discosta di molto dal target stabilito dalla Asl RmG di 500 parti annui.

Durante la suddetta riunione era stato concordato con il Dott. Bracco la necessità di analizzare in maniera profonda le documentazioni tecnico/sanitarie che avvalorano la decisione imposta dall’azienda sanitaria locale Rm G.

L’accordo è stato disatteso e non abbiamo avuto modo di confrontarci in una riunione civile e democratica.

Dobbiamo tener conto anche della volontà dei cittadini a cui dobbiamo rispondere in un clima di trasparenza.

Per questo motivo siamo stati informati delle azioni intraprese dai cittadini che si sono mobilitati per una raccolta firme.

Questa iniziativa in meno di 4 giorni ha raccolto quasi 6000 firme tra Colleferro e i paesi del comprensorio e altre 5000 firme attraverso comitati spontanei a dimostrazione di quanto i cittadini sono sensibili alla situazione socio sanitaria della città e del territorio.

Non possiamo deludere le aspettative dei cittadini e, come Sindaci, non possiamo esimerci dal difendere la loro sicurezza, il loro diritto alla salute per una sanità inclusiva.

Siamo delusi dalla totale mancanza di ascolto e dal fatto che sono stati disattesi gli accordi presi e siglati durante la riunione del 24 Giugno 2015.

Siamo nuovamente a richiedere, a coloro che sono chiamati a decidere le sorti dell’Ospedale di Colleferro, di riflettere profondamente sulle scelte e sulle decisioni da intraprendere per non creare tensioni sociali nel nostro territorio.

Noi Sindaci siamo i garanti della salute nei confronti dei cittadini e fino alla fine porteremo a compimento questa responsabilità».

F.to I Sindaci del comprensorio (Colleferro, Valmontone, Labico, Artena, Carpineto Romano, Montelanico, Segni, Gavignano, Gorga, Piglio, Serrone, Paliano, Anagni)

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