Ospedale di Colleferro. Cisl Fp: «Cattivo presagio lo stillicidio di risorse umane. Elevati rischi per l’utenza ed il personale»

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COLLEFERRO (RM) – Riceviamo e pubblichiamo il testo di una lettera inviata dalla Cisl Fp sanità a proposito di “criticità presenti sul Presidio Ospedaliero di Colleferro”.
La lettera è stata inviata al Direttore Generale Asl Roma 5 dr. Vitaliano De Salazar ed al Sindaco del Comune di Colleferro Pierluigi Sanna.

«Oggetto: Criticità presenti sul Presidio Ospedaliero di Colleferro

La scrivente organizzazione sindacale con la presente segnala il grave senso di precarietà e incertezza che si avverte all’interno dello S.O. di Colleferro. Numerose sono le problematiche presenti, che inevitabilmente con il sopraggiungere della stagione estiva si acuiranno, mettendo a rischio i livelli minimi di assistenza e in serio pericolo la tutela della salute dell’utenza.

È da troppo tempo che riceviamo segnalazioni che riguardano i Reparti Ospedalieri, la grave carenza di Personale Medico, Infermieristico e di supporto; inoltre è da troppo tempo che l’Azienda informata costantemente da questa sigla sindacale, elude ogni tipo di risposta. Le branche chirurgiche nel nostro Presidio già in grave difficoltà da molti mesi , con notevole riduzione dell’attività operatoria dovute a causa della grave carenza sopracitata, per il mese di Giugno garantiranno solo una seduta operatoria settimanale assegnata ad ogni branca, e con un grosso punto interrogatorio sul proseguimento dell’attività da Luglio in poi.

La diagnostica per Immagini sui notturni e festivi si trova ad operare in Tele Refertazione, nonostante la presenza di una Uoc Rianimazione ed Spdc; un Laboratorio Analisi che non sempre garantisce la presenza di un Medico in turno, poiché presente alternativamente a Palestrina con tutte le difficoltà legate alla logistica del nostro Servizio, dislocato su due piani con enorme disagio per il personale tecnico in turno. Grave rischio di perdita degli Ambulatori di Ostetricia e Ginecologia, che oramai garantiscono l’attività solo due giorni a settimana.

Molti servizi coperti in regime di Pronta Disponibilità oggi rischiano la chiusura in alcuni giorni poiché l’esiguo numero di personale non riesce a garantire interamente la copertura durante il mese. Tutto quanto elencato mette in evidenza l’elevato rischio a cui l’utenza ed il personale è sottoposto, e ci ricorda che neanche ciò che era stato promesso ai Sindaci a favore di questo Territorio ,nei famosi Dieci Punti è stato mantenuto.

Il continuo sottrarre di attività e risorse umane, non lasciano presagire a nulla di buono per il futuro del nostro nosocomio ma piuttosto ad un precipitare dello stato di declino dello stesso. Chiediamo alle SS.LL. di esprimere quanto prima nelle sedi opportune e per quanto di competenza, risposte concrete alla cittadinanza e agli operatori del nostro Presidio».

F.to Delegati Cisl Fp Donatella Cumbolotti e Marina Manfuro

 

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