Operazione “Urban Waste” dei Carabinieri Forestali. Arrestati un tecnico del Comune di Piglio e due imprenditori di Anagni. Coinvolti altri tre imprenditori

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ANAGNI | PIGLIO – Si è allargata a macchia d’olio, l’operazione “Urban Waste” condotta dagli operatori del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (Nipaaf) del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone.

Tale operazione aveva portato nello scorso mese di Luglio all’arresto di 8 persone [qui l’articolo •>].

Dalle prime ore del mattino di oggi, 11 Novembre, infatti, il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (Nipaaf) del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone sta eseguendo un’ordinanza di applicazione di 6 misure cautelari emanata dal Gip presso il Tribunale di Frosinone, su richiesta della Procura della Repubblica di Frosinone, nei confronti di imprenditori e funzionari pubblici.

Le misure consistono in:

  • 3 arresti domiciliari nei confronti di un tecnico del Comune di Piglio e di due imprenditori di Anagni;
  • 3 misure interdittive nei confronti di altri tre imprenditori che prevedono il divieto di contraltare con la pubblica amministrazione.

Tra questi ultimi, un imprenditore residente nella provincia di Frosinone è destinatario anche del divieto di dimora nel Comune di Piglio, e gli altri due, residenti a Roma, sono destinati anche del divieto di dimora nella Provincia di Frosinone.

L’indagine, svolta dal Nipaaf del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone coordinata dalla Procura di Frosinone, nasce dagli sviluppi dell’inchiesta denominata “Urban Waste”, e riguarda i citati soggetti destinatari delle misure cautelari per i quali si ipotizza il reato di corruzione per due appalti affidati dal Comune di Piglio.

 

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