Frosinone. Un “caffè” da 100 euro per assicurarsi il servizio funebre. Agli arresti domiciliari per concussione tre dipendenti della Asl Fr

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FROSINONE – A seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Frosinone, retta dal Dott. Antonio R.L. Guerriero, ed encomiabilmente sviluppate dai militari dalla Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Frosinone, è stata emessa, dal Gip del Tribunale di Frosinone, una misura cautelare di arresti domiciliari nei confronti di tre persone dipendenti della locale Azienda Sanitaria, di cui due operatori tecnici-necrofori ed una ausiliaria specializzata, indagati per il reato di concorso in concussione continuata.

Le indagini sono iniziate nel mese di dicembre 2019, a seguito di attività informativa riguardante presunte illegittime richieste di denaro da parte degli operatori della camera mortuaria nei confronti delle agenzie di onoranze funebri.

I Carabinieri formalizzavano la denuncia del responsabile di una nota ditta funebre locale, che dichiarava di essere vessato, da molti anni e costretto a devolvere, sotto forma di regalie, somme di danaro ai citati operatori, in cambio del loro imposto aiuto nella gestione della salma.

Il denunciante rappresentava, altresì, che analoghe richieste erano state effettuate anche ad altre agenzie funebri i cui titolari, al solo fine di evitare che venissero attuati espedienti per rallentare lo svolgimento del servizio funebre erano costretti a pagare una somma che variava dai 20 ai 50 euro, fino a raggiungere talvolta 100 euro a salma, importo ormai denominato nel loro ambiente come “il caffè” e che nella struttura ospedaliera di Frosinone vengono gestiti tra i 1000 e i 1200 decessi l’anno.

Le successive attività investigative facevano emergere ulteriori riscontri ritenuti fondati dal Gip di Frosinone e tali da indurlo ad emettere la misura degli arresti domiciliaci nei confronti di tre persone indagate dei reati di concorso in concussione continuata.
Sono state eseguite perquisizioni presso le rispettive abitazioni dei tre arrestati, nell’ufficio della camera mortuaria di Frosinone e nei locali attigui.

Ai sensi dell’art. 27 della costituzione la responsabilità o meno dei tre indagati per i reati in precedenza indicati verrà stabilita solo all’esito di giudizio definitivo della magistratura.

Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti dell’indagato (il quale, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è da presumersi innocente fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza).