Ciampino. Gravemente indiziato di aver accoltellato il compagno della madre. 23enne arrestato dai Carabinieri

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CIAMPINO – Nella giornata di ieri, 2 Maggio, i militari della Compagnia Carabinieri di Castel Gandolfo hanno arrestato un ragazzo romano di 23 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato del tentato omicidio del compagno della madre e di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

La notte precedente, i Carabinieri hanno ricevuto la segnalazione di una violenta lite in un appartamento di una palazzina di Via Carducci, a Ciampino.

Localizzata l’abitazione, appena entrati, hanno rinvenuto un uomo – romano di 51 anni anche lui noto alle forze dell’ordine – privo di sensi, steso sul pavimento, con evidenti ferite da taglio al torace, al collo e ad un braccio e un vistoso ematoma alla testa.

Immediati sono stati attivati i soccorsi per il ferito, che è stato trasferito tramite “118” al Policlinico di Tor Vergata, dove è tuttora ricoverato in gravi condizioni, sebbene non in pericolo di vita, nel reparto di rianimazione.

Sin da subito, i Carabinieri della Tenenza di Ciampino hanno dovuto fronteggiare l’atteggiamento ostile palesato dal 23enne, figlio dell’attuale compagna dell’uomo ferito, il quale, alla loro vista, ha tentato in tutti i modi di impedire loro l’accesso nell’abitazione.
Vinta la sua resistenza, il giovane è stato immobilizzato e portato in caserma.

I Carabinieri, nel corso delle attività di sopralluogo scattate sul posto dopo il grave fatto congiuntamente con i militari del Nucleo Investigativo del Gruppo di Frascati, hanno rinvenuto e sequestrato un coltello da cucina con lama di 11 cm con tracce di sangue e 30 grammi di marijuana, custoditi insieme a materiale per la suddivisione in singole dosi.

Sono tuttora in fase di accertamento l’esatta dinamica dei fatti che hanno portato all’accoltellamento.
Il ragazzo è stato arrestato e portato in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Velletri.

Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti dell’indagato (il quale, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è da presumersi innocente fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza).