Continua senza tregua la “guerra” a Ryanair dei Comuni di Marino e Ciampino

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CIAMPINO
(RM) – L’annosa questione relativa all’impatto ambientale, rappresentato dai voli in decollo ed atterraggio all’Aeroporto “G.B. Pastine” di Ciampino, continua incessantemente a creare motivi di attrito in quella che sembra essere diventata una “guerra” senza tregua tra le comunità di Ciampino, Marino, Santa Marinella delle Mole, Roma Sud ed il “gigante” Ryanair.
Già nel giugno del 2005 si costituiva il “Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino” e da allora le adesioni raccolte si sono ampliate al punto che la querelle è passata, ormai da tempo a livello istituzionale, e legale, pur senza ottenere il benché minimo risultato.
Si è passati dai comunicati stampa ai ricorsi in tribunale (fine dicembre dello scorso anno), ad uno studio epidemiologico (inizi di quest’anno), al coinvolgimento della Regione, del Ministero della Salute e dei Trasporti…
Atti più recenti sono stati il convegno “Aeroporti, territorio e cittadini: strumenti e dati per un confronto” (cfr. il nostro articolo •>), ed in questi ultimi giorni la lettera inviata alla Regione Lazio (comunicato più in basso •>), gli interventi degli ex Sindaci di Marino, e di Ciampino nel frattempo approdati tra gli scranni della Regione, e la stessa Ryanair che “rilancia”, annunciando di aprire una nuova linea volo anche sull’aeroporto di Fiumicino senza peraltro “alleggerire” il traffico sull’aeroporto di Ciampino…
Così hanno reagito i Vicesindaci di Marino e Ciampino.

«Siamo sorpresi – fanno sapere i vice sindaci, rispettivamente, Fabrizio De Santis e Carlo Verini – nel leggere l’ultimo annuncio di Ryanair, in merito all’apertura dal 18 dicembre di una nuova base al “Leonardo da Vinci” di Fiumicino, senza che questo comporti al contempo l’auspicata diminuzione del numero dei movimenti aerei della stessa compagnia irlandese nell’Aeroporto G.B.Pastine di Ciampino». «L’Amministratore delegato O’Leary, a nome della compagnia aerea irlandese, sembra quindi continuare a non tener conto dei regolamenti vigenti a tutela della salute pubblica che prevedono la riduzione dei voli dal Pastine». «Le Amministrazioni comunali di Ciampino e Marino – concludono – ribadiscono il fattivo impegno a riportare l’attività aeroportuale dello scalo di Ciampino ad un numero massimo di 60 movimenti giornalieri, come stabilito dalla Conferenza dei Servizi nel 2010 e confermato da tutti gli studi epidemiologici ad oggi effettuati»

Mentre Adriano Palozzi (consigliere regionale di Forza Italia) dalla Regione rincara…

«Ancora una volta Ryanair fa finta di non sentire. La compagnia low-cost irlandese, sebbene annunci lo spostamento di alcune rotte da Ciampino a Fiumicino, chiarisce che manterrà gli slot liberati del Pastine per raggiungere nuove destinazioni. Alla faccia degli allarmanti studi epidemiologici e dell’emergenza acustico-ambientale che attanaglia i cittadini di Marino, Ciampino e VII Municipio. Voli basso l’amministratore delegato O’Leary e la smetta di ignorare gli attuali regolamenti a difesa della salute pubblica sull’aeroscalo castellano. Mi unisco al grido dei Comuni di Ciampino e Marino che sottolineano l’immediata necessità di riportare il traffico aereo del Pastine al numero massimo di 60 voli quotidiani, e sollecito nuovamente la Regione Lazio ad istituire un tavolo di confronto con tutti i soggetti istituzionali coinvolti, ivi incluso il gestore aeroportuale».

E lo stesso fa Simone Lupi (consigliere regionale di Pd), il quale

«…in merito al comunicato stampa congiunto dei comuni Ciampino e Marino e alla loro lettera inviata alla Regione affinchè attraverso il suo impegno nelle politiche di tutela e difesa dell’ambiente possa contribuire al superamento dell’emergenza ambientale dell’Aeroporto G.B.Pastine di Ciampino, ribadisce di sostenere il lavoro portato avanti in questi anni dalle due Amministrazione comunali, confermando di aver chiesto, congiuntamente al Consigliere regionale del Pd Eugenio Patanè, un’audizione presso la commissione consiliare ambiente degli Assessori regionali Civita e Refrigeri per sottoporre loro la necessità di un piano di risanamento a tutela della salute pubblica». 

Comunicato relativo alla lettera inviata all’Assessore Regionale all’Ambiente Fabio Refrigeri il 19 Novembre scorso

“Le chiediamo di sostenere con fermezza le azioni condotte dalle nostre amministrazioni per la tutela della salute e dell’ambiente delle nostre comunità, che vivono una condizione di gravissimo disagio per effetto delle immissioni acustiche prodotte dall’attività aeroportuale dello scalo G. B.Pastine di Ciampino” Si conclude così la lettera inviata dal Presidente del Consiglio Comunale di Marino Stefano Cecchi e dall’Assessore all’Ambiente del Comune di Ciampino Guglielmo Abbondati all’Assessore Regionale all’Ambiente Fabio Refrigeri.
“I rapporti e i dati presentanti durante il corso della giornata “Aeroporti, territorio e cittadini: strumenti e dati per un confronto” promossa da Arpa Lazio lo scorso 21 ottobre – spiegano Cecchi e Abbondati – hanno confermato una situazione di preoccupante emergenza ambientale e sanitaria, riguardo alle popolazioni che vivono nelle fasce dell’intorno aeroportuale, i cui limiti sono superiori a quelli compatibili con le funzioni residenziali. Il livello di preoccupazione e allarme resta altissimo, anche giustificato dai risultati di studi epidemiologici che hanno posto in evidenza l’aumento di alcune patologie mediche e un rischio maggiore di alterazione della capacità di apprendimento nei bambini che frequentano le scuole del territorio”.
“A distanza di tre anni dalla conclusione della conferenza di servizi – dicono ancora i due rappresentanti delle amministrazioni di Marino e Ciampino – con la quale è stata approvata la zonizzazione acustica dell’intorno aeroportuale, che ha posto in evidenza la collocazione di una significativa presenza di edifici residenziali nella fascia B di esposizione al rumore, i cui livelli sono compresi tra i 65 e 75 dBA, permane ancora oggi una condizione d’inaccettabile inerzia da parte del gestore aeroportuale, che non ha reso noto l’individuazione delle aree critiche in cui si abbia il superamento dei limiti di rumore previsti e del relativo Piano di contenimento e abbattimento del rumore”.
“Siamo certi – conclude la lettera – che il governo regionale, impegnato direttamente nelle politiche di tutela e difesa dell’ambiente, agisca in ogni sede per porre con decisione l’urgenza di superare l’attuale operatività dello scalo aereo G. B.Pastine di Roma – Ciampino, riportando l’attività aerea dell’aeroporto ad un numero di movimenti giornalieri, il cui modello previsionale redatto dal Cristal di Arpa Lazio, ha quantificato in 60”.