Colleferro. Ultimato il “muro a gabbioni” per la messa in sicurezza della frana di Via F. dell’Oste. È il più alto d’Europa realizzato con questa metodologia

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COLLEFERRO – Una frana, dovuta alle acque piovane, il 3 Febbraio dello scorso anno, aveva trasformato un viottolo di pertinenza di un condominio di Via Manzoni, in una terrazza sospesa sul deposito comunale di Via Fontana dell’Oste e con vista panoramica sulla Valle del Sacco [qui l’articolo •>].

Sul luogo dello smottamento intervennero i Vigili del Fuoco, la Polizia Locale ed i tecnici comunali i cui rilievi convinsero il Sindaco Pierluigi Sanna – anch’egli recatosi sul posto per un sopralluogo – ad ordinare l’evacuazione precauzionale degli edifici sovrastanti, tre palazzine, per un totale di 23 unità abitative, con i residenti – nove famiglie, per un totale di una trentina di persone – trasferiti in un albergo a spese del Comune.
Il giorno successivo le verifiche tecniche effettuate sulle palazzine sovrastanti lo smottamento venivano dichiarate fuori pericolo ed i residenti poterono far rientro nelle proprie abitazioni.

Rispondendo ad un bando regionale per la concessione di finanziamenti regionali a favore delle Amministrazioni Comunali per la realizzazione del programma regionale di interventi per la difesa del suolo e la sicurezza del territorio per l’anno 2019, il Comune di Colleferro otteneva un finanziamento specifico per la “Messa in sicurezza frana di Via Fontana dell’Oste”, di 450mila euro complessivi.
Espletato l’iter procedurale relativo all’azienda cui affidare i lavori (Tema Costruzioni Srl) ed al progetto esecutivo redatto dall’Ing. Alessandra Spelta, il 1° Dicembre dello scorso anno si procedeva alla consegna dei lavori ed all’avvio degli stessi.

Il progetto prevedeva la realizzazione di un “muro” di sostegno, della parete franata, da realizzarsi con una metodologia all’avanguardia detta “muro a gabbioni” l’uso di gabbioni in rete elettrosaldata.
Si tratta di “gabbie” – realizzate con una rete metallica elettrosaldata rivestita in lega zinco-alluminio – nelle quali vengono inseriti inerti calcarei (pietre) di grandezza media predefinita.
La “gabbia” ha delle misure specifiche e nell’occasione sono state utilizzate (in pari numero) le “gabbie” di 2×1 mt. di base, con altezza di un metro, e quelle con la stessa base e con altezza 50 cm.
Le “gabbie” vengono poi sovrapposte a secco con un “sfalsamento” (lo stesso utilizzato per realizzare le pareti in mattoni). Tale sfalsamento si realizza anche sul piano orizzontale a determinate quote calcolate per ottenere il risultato desiderato.
La gravità, la “griglia” metallica e lo sfalsamento, garantiscono presa sicura sulle “gabbie” sottostanti assicurando la massima efficienza nel lavoro che il “muro” è chiamato a fare nella fattispecie: sostenere il terreno contenendone l’eventuale smottamento.

La scelta del fornitore dei gabbioni è ricaduta su un prodotto specifico, il Ledro Steel Box, prodotto dalla “Metallurgica Ledrense” di Trento, leader nel settore, che distribuisce il prodotto in tutto il mondo.

Nella mattinata di Venerdì 30 Luglio abbiamo partecipato a quella che non era una inaugurazione formale (dal momento che mancano le opere relative allo smaltimento delle acque provenienti dalle griglie di raccolta della passerella pedonale sovrastante), ma piuttosto la conclusione dei lavori di realizzazione del muro, un’opera che – da ricerche effettuate – risulta essere la più alta realizzata in Europa con questa metodologia.
Il “muro” infatti, nella parte più alta, emerge dal terreno fino ad una quota di 11,50 mt. (il filare di gabbioni alla base è interrato per circa 20 cm. ed adagiato su un “magrone” di sottofondazione) con un fronte totale di 26 mt.

Erano presenti il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, il responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale Ing. Mauro Casinelli, l’Ing. progettista Alessandra Spelta, il titolate dell’impresa (Tema Costruzioni Srl) che ha realizzato l’opera, Massimo Temperini, mentre per l’azienda produttrice dei gabbioni, la società cooperativa “Metallurgica Ledrense”, c’erano  Alessandro Dalla Costa ed il Presidente Fabio Tiboni.
Un brindisi informale ha concluso l’incontro…

 

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