Colleferro. Successo per l’incontro dello scrittore Giuseppe Catozzella con le scuole del territorio, organizzato dal Liceo “G. Marconi”

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – È stato molto interessante l’incontro – dedicato agli studenti delle scuole del territorio – con lo scrittore Giuseppe Catozzella – vincitore del Premio Strega Giovani 2014 – che si è tenuto presso il Teatro Vittorio Veneto di Colleferro nella mattinata di Mercoledì 6 Febbraio.

L’incontro è stato organizzato dall’Istituto di Istruzione Superiore di Via delle Scienze di Colleferro “Guglielmo Marconi” – Dirigente Scolastico Prof. Antonio Sapone – in collaborazione con la Libreria Catena, l’evento è stato suddiviso in due diversi appuntamenti.
Il primo, dalle ore 9.45 alle 11, ha visto la partecipazione delle classi terze delle Scuole Secondarie di 1° Grado “F.lli Beguinot” – Sez. A-B-C di Paliano, “Oreste Giorgi” Sez. A-B-E di Valmontone, “Leone XIII” Sez. A-B di Carpineto Romano, “Innocenzo III” Sez. A di Gavignano, Istituto Comprensivo di Piglio – Sez. B, per il Liceo Scientifico “Marconi” la classe 1^E, per il Classico “Marconi” la 1^S.
Al secondo incontro, dalle ore 11.30 alle 12.45, hanno invece partecipato per le Scuole Secondarie di 1° Grado le classi terze “Don Cesare Ionta” – Sez. E di Segni, I.C. Margherita Hach “Leonardo da Vinci” Sez. B-D-G- e 2^I, I.C. Colleferro 2 “Giuseppe Mazzini” Sez. B-C, mentre 2^S-T ed infine per il Liceo Classico 2^ S_T e per il Linguistico la 2^L.

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Il libro, edito da Feltrinelli per la collana Narrativa, ha conquistato da subito i lettori di ogni età, completa e conclude quella che l’autore definisce la Trilogia dell’Altro’, attraverso tre diversi scenari la Guerra con il libro “Non dirmi che hai paura”, il Viaggio con “Il grande futuro”, ed infine l’Approdo con “E tu splendi”.

Introdotto dal Prof. Vincenzo Gentile che ne ha presentato l’attività letteraria, Giuseppe Catozzella ha evidenziato come “rapportarsi con lo straniero” non sia mai facile perché in ognuno di noi scatta un meccanismo di rifiuto verso chi è diverso, un senso di minaccia che può definirsi un processo elementare, da cui dobbiamo stare attenti, affinché non sfoci in “razzismo”.
Per l’autore il fenomeno dell’immigrazione non si può fermare, perché il viaggio, anche se rischioso, verso la ricerca di una vita migliore, fa parte della natura umana.
Tutti siamo migranti se è vero, come storicamente provato, che veniamo tutti dal continente africano per poi disperderci in questo pianeta chiamato terra.
Lo stesso autore confessa di essere un figlio dell’immigrazione interna, che ha caratterizzato questa nostra Italia, è infatti milanese di origini lucane ed il suo libro nasce proprio dal suo grande amore per il Sud, sicuramente cambiato e migliorato nel corso dei decenni in confronto alla descrizione che ne fa Carlo Levi nel suo “Cristo si è fermato ad Eboli”, ma che, ad oggi, è rimasto “arretrato” con tanta bellezza, culturale ed artistica, ancora da valorizzare.

“E tu splendi” è la storia di Pietro, un undicenne, figlio di genitori lucani trasferitisi a Milano, che va a trascorrere le vacanze, dopo la morte della mamma, presso i nonni che abitano ad Arigliana , un paese di “cinquanta case di pietra e duecento abitanti” .
Una descrizione dettagliata che incanta ed affascina quella che l’autore fa di questo paese di fantasia, con “un torrente che non è più un torrente, un’antica torre normanna e un palazzo abbandonato, luoghi che accendono la fantasia dei bambini, mentre la vita quotidiana trascorre tranquilla tra la piazza, la casa e la bottega dei nonni.
Ed è nell’antica torre normanna che Pietro, mentre gioca con i suoi amici, scoprirà una famiglia di sette persone, tutti stranieri e venuti da lontano. Quell’incontro e le varie situazioni ed emozioni che ne scaturiranno, porteranno Pietro ad una presa di posizione a favore degli “intrusi” che gli abitanti inizialmente non tollerano. Sarà un percorso di crescita e di cambiamento che lo porterà a scontrarsi contro sentimenti quali rabbia, vigliaccheria ed intolleranza soprattutto verso il diverso, ma sarà nel contempo l’occasione per accrescere la speranza di poter convivere ed agire tutti insieme.

Un libro scritto con un linguaggio semplice che invita alla conquista del coraggio di splendere sempre e al di là di tutto, perché come incitava Pier Paolo Pasolini nelle “Lettere Luterane”: «T’insegneranno a non splendere. E tu splendi, invece».

La parola è poi passata agli studenti che hanno interagito con lo scrittore, che trova da sempre motivante il rapporto di dialogo con i giovani su tematiche importanti, ponendo tante domande di grande intensità e maturità, a riprova del grande interesse che la lettura del libro ha suscitato e dei temi controversi che evoca e soprattutto l’aver trasmesso la consapevolezza che si deve sempre ragionare con la propria testa a prescindere da quello che la società impone, informandoci e riflettendo attentamente su quello che accade intorno a noi, un invito soprattutto a non lasciarsi mai vincere dall’indifferenza , oggi purtroppo dilagante!

Giuseppe Catozzella, nasce a Milano, è autore di reportage e romanzi. Ha pubblicato il libro in versi La scimmia scrive e i romanzi Espianti (Transeuropa, 2008), Alveare (Rizzoli, 2011; Feltrinelli, 2014), da cui sono stati tratti molti spettacoli teatrali e un film, Non dirmi che hai paura (Feltrinelli, 2014; vincitore del premio Strega Giovani 2014; vincitore del premio Carlo Levi 2015), tradotto in tutto il mondo, Il grande futuro (Feltrinelli, 2016).
È inoltre stato nominato Goodwill Ambassador UNHCR Somalia, testimonial per promuove nel mondo i valori dell’agenzia Onu per i Rifugiati.

 

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