Colleferro. “Profumi, colori, suoni … Danza”. Alla “Leonardo Da Vinci”, concluso il progetto di “Danza di Comunità” dell’I.C. Margherita Hack

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Il cortile della Scuola Leonardo Da Vinci, Mercoledi 1° Giugno, è stato invaso da alunni festanti, finalmente in presenza, e liberi di sorridere e prendersi per mano: scenario fantastico per la chiusura del progetto “Profumi, colori, suoni … Danza” curato da Francesca Pisastri danza-educatrice, che ha visto impegnate, da Gennaio a Maggio, le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria dell’I.C. Margherita Hack di Colleferro diretto dalla D.ssa Maria Giuffrè.

Questi i plessi partecipanti: L. Da Vinci: classi 3^H, 2^B, 1^F, 1^D, 2^F- Prof.sse Lanzilli, Verrelli, Maccali Gabrielli (AEC), Perfetti (CAA); G.P.D.: classi 4^C Insegnati Menta, Ferrazza, Costantini, Lolli, Di Cosmo (AEC), 5^C Ins. Iannucci, Cardone, 5^A Ins. Nicolò, De Falco,Vittori (AEC), Carlo Urbani: Classi1^C Ins. Fratarcangeli, Raimondo, Fagiolo (AEC), 3^C Ins. Corsi, Prosperi; Infanzia U. Mazzocchi : Sez A Ins. Di Donna, Giusti, Cavazzuti / sez. G Ins. Bozzi, Proietti, Marini/ sez. H Ins. Corsi, Morini, Neccia /Sez C Ins Coletta, Canali, Biasin, ( Luzzi (AEC); Gruppo insegnanti organizzatori: Di Donna-Costantini-Macali.

Il progetto ha interessato la “Danza di Comunità”, intesa come forma di intervento artistico nel sociale che, svincolandosi da finalità terapeutiche, afferma una visione plurale ed inclusiva della danza che diviene strumento di condivisione ed integrazione sociale dove tutti possono partecipare ed esprimersi.

i bambini sono portati a muoversi nel mondo con naturalezza e spesso la danza diventa il loro linguaggio, istintivo e primordiale ed il progetto “La danza dei sensi è stato ripreso, con grande entusiasmo, dopo l’isolamento imposto dalla pandemia che, in molti casi, ha aggravato situazioni già carenti di momenti di socializzazione così importanti soprattutto per i più piccoli e ragazzi.

Il progetto si è sviluppato tra movimento, musica, ritmo e spazio, ma non sono mancate letture come “Gli alberi raccontano” di Lucia Cena Pellenc per scoprire la loro importanza nella nostra vita e nella nostra società, oppure “Oh! Un libro che fa dei suoni” di Hervè Tullet, un libro per giocare con la propria voce e sperimentare nuovi suoni, i laboratori artistici per creare “La fabbrica dei colori”.
Naturalmente ogni progetto è stato strutturato sulla diversa età dei bambini cui era destinato.

Stupenda la mostra realizzata proprio con i disegni dei bambini ed allestita nell’androne della scuola, disegni che esprimono le loro esperienze dirette con la natura, piccoli grandi capolavori pieni di speranza che vi invitiamo a visitare!

Muoversi in libertà, ampliando il senso di comunità, favorendo un approccio creativo al movimento attraverso l’immaginazione, la visualizzazione e l’ascolto corporeo, rafforzando il senso di partecipazione in un contesto accogliente dove ognuno ha potuto esprimere il proprio potenziale umano e creativo, dove ogni bambino e bambina, ragazzo o ragazza si è sentito valorizzato e rispettato, questo il valore del saggio conclusivo.

Una festa vissuta intensamente con gioia e spensieratezza ed alla fine grandi teli bianchi dove dare libero sfogo alla fantasia con tante mani piene di colore da immortalare per esprimere tutta l’allegria e la speranza in un mondo migliore dove solidarietà, accoglienza, integrazione ed amicizia non siano solo parole, ma sentimenti concreti.