Colleferro. Nell’omonimo piazzale, inaugurato un alto-rilievo in terracotta dedicato a Giacomo Matteotti realizzato dagli studenti della scuola media “L. Da Vinci”

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – È stato inaugurato Venerdì 4 Giugno, presso il Piazzale Matteotti a Colleferro, l’alto rilievo dedicato proprio a Giacomo Matteotti, Segretario del Partito Socialista Unitario, rapito ed assassinato il 10 Giugno 1924 a soli 39 anni, da una squadra fascista, per le sue denunce contro il ricorso sistematico del governo Mussolini allo strumento dei decreti-legge; contro la tentazione di limitare la libertà di stampa dei giornali antifascisti; contro i numeri truccati della propaganda governativa riguardo alla situazione economica.

Erano presenti il Sindaco Pierluigi Sanna, l’Ass. Sara Zangrilli, i Consiglieri comunali Anna Maddalena Renzi, Mario Cacciotti e Rocco Sofi, la d.ssa Antonella Pacella, Comandante della Polizia Locale, la d.ssa Maria Giuffrè, Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo Margherita Hack, con le classi II e III G della Scuola Media Leonardo Da Vinci, accompagnate dalle proff.sse Gisa Messina, Daniela Fantini e Barbara Iacobelli, il Vice Presidente dell’Unitre – Università delle Tre Età – Leonello Bianchi, alcuni docenti ed una folta rappresentanza di corsisti nonché numerosi cittadini.

L’opera inaugurata è stata realizzata in terracotta ed è frutto della partecipazione di diversi studenti che si sono alternati, sotto la guida del prof. Domenico Narducci – già docente di Educazione Artistica presso la Scuola Media e Direttore dei Corsi dell’Unitre-Università delle Tre Età di Paliano – in tempi e momenti diversi nel Laboratorio Espressivo-creativo della scuola stessa.
Gli alunni Filippo Allegrini, Giulia Vannucci, Arbi Sefedini ed Elias Sufiane hanno svolto un ruolo più presente e significativo nel corso dei lavori per una maggior presenza, come previsto dal loro piano di studio, in laboratorio.

Come ci ha dichiarato il Prof. Narducci, «per la progettazione e realizzazione della scultura di G. Matteotti si è fatto riferimento iconografico alle varie foto del repertorio storico e particolare significato ha avuto l’attenta osservazione di immagini riproducenti il busto marmoreo conservato alla Camera dei Deputati. In fase di sviluppo si è scelto di posizionare la testa leggermente volta a tre quarti verso la sua sinistra, la destra di chi guarda, per far si che la figura trasmettesse un’idea di azione e movimento, e la postura a tre quarti, anziché frontale, permettesse un maggiore risalto dei tratti somatici e di cogliere, in modo più significativo, un’espressione intensa, come di chi si approcci a dire qualcosa..
Il punto di vista rimane frontale e l’osservatore può comunque cogliere e incontrare lo sguardo della statua, creando l’interazione fra opera e fruitore.
Il personaggio è colto nel momento in cui esce lasciandosi alle spalle un pesante tendaggio che, nell’intento degli autori, rappresenta l’organizzazione politica corrotta che lo ha destinato al sacrificio.
Il volume corporeo è fortemente modellato per evidenziare la determinazione e il valore di Matteotti.
Il forte plasticismo dei tratti somatici del personaggio, resi nella scultura, fa si che i contrasti chiaroscurali di pieni e vuoti, parti in luce e ombra siano molto intensi e rendano ancora più movimentata e solenne l’opera. La resa coloristica è data dall’uso di colori acrilici e volutamente tende al bronzo brunito dal tempo con lumeggiature ramate, quasi a voler ricordare le gloriose statue dell’antichità».

Momento davvero emozionante lo scoprimento dell’opera in quello che è uno degli storici quartieri di Colleferro, di fronte alla rotonda che porta al Quartiere Scalo, primo nucleo della nascente città industriale, reso ancora più magico grazie alle note dell’Inno Nazionale eseguito dagli studenti delle classi ad indirizzo musicale, diretti dalla Prof.ssa Barbara Iacobelli.

Nel prendere la parola, la Dirigente Scolastica Maria Giuffrè ha salutato le Autorità ed i presenti tutti, esprimendo i suoi ringraziamenti al Prof. Domenico Narducci per l’impegno e la dedizione, ed agli studenti che hanno voluto donare alla cittadinanza un’opera importante e significativa per ricordare Giacomo Matteotti, martire per la libertà.

Nel suo intervento il Prof. Narducci, visibilmente emozionato, ha espresso la sua «soddisfazione per l’impegno dei ragazzi che per due anni hanno lavorato per la buona riuscita dell’opera che rappresenta un intervento educativo-didattico svolto in parallelo con altre attività».

Il Sindaco Pierluigi Sanna, ha rinnovato i ringraziamenti al Prof. Narducci e all’Unitre – Università delle Tre Età «che da sempre animano culturalmente la nostra comunità e collaborano attivamente con le scuole».
Ha poi proseguito affermando come «Giacomo Matteotti fu esempio d’ispirazione per migliaia e migliaia di Italiane e Italiani che decisero di combattere per la libertà e la democrazia in ogni forma, sia durante il ventennio fascista che nel corso della II Guerra mondiale. A queste donne e a questi uomini va il nostro ringraziamento e il dovere della memoria».

Sono poi seguite le letture di alcuni elaborati dei ragazzi e ci piace ricordare la frase di una studentessa: «Giacomo Matteotti è stato, è e soprattutto sarà, in particolare per noi giovani, un esempio di grande coraggio e di infinità umiltà, doti uniche e sole a cui dovremmo sempre ispirarci».

Concludendo c’è da domandarsi, come ebbe a scrivere in un bellissimo articolo il giornalista Sergio Luzzato su “Il Sole 24 Ore” del 28/07/2010, «se non ci sarebbe gran bisogno – qui e adesso – di un politico come lui. Della sua idea di militanza come servizio dell’interesse pubblico anziché del vantaggio privato».

 

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