Colleferro. Molto partecipato l’incontro pubblico “Storie del Mediterraneo – Volti, nomi, speranze” alla Chiesa Evangelica Valdese

Nola Estate 2019Nola Estate 2019

COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – “Storie del Mediterraneo – Volti, nomi, speranze”, è questo il titolo dell’incontro che si è tenuto nel pomeriggio di Sabato 11 Maggio presso la Chiesa Evangelica Valdese di Colleferro, sempre più luogo aperto alla cultura ed alla socializzazione grazie alla disponibilità del Pastore Massimo Aquilante.

L’evento è stato organizzato da A.MA, Anpi-Colleferro “La Staffetta Partigiana” di numerose Cuori in Ballo, Piccola Società Cooperativa Il Domino, Chiesa Evangelica Valdese di Colleferro, Retuvasa ed Ugi, con il Patrocinio del Comune di Colleferro.

Dopo un primo saluto al Vicesindaco Diana Stanzani, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale ed al numeroso pubblico presente da parte del Pastore Aquilani, la Presidente della locale Sezione Anpi Amalia Perfetti ha sottolineato come l’incontro sia stato dedicato a Marco Compalati, ad un anno dalla sua scomparsa, che ha saputo essere esempio e testimonianza del “valore della solidarietà, della giustizia sociale, della pace e l’importanza di lavorare in rete e di contaminarci sempre più, condividendo esperienze diverse e buone pratiche”.
Ha poi presentato i protagonisti dell’incontro Giulio Gasperini, operato sociale ad Aosta dove è insegnante di italiano ai migranti, autore della silloge poetica “Migrando”, edito da End Edizioni e Francesco Piobbichi, operatore con il progetto Mediterranean Hope progetto della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, ed autore del libro per immagini “Disegni dalla frontiera”, edito da Claudiana.

Settimana Lenovo Marmorato Expert Colleferro

Nel suo intervento Giulio Gasperini ha evidenziato l’esigenza di impegnarsi nella vita affinché l’altro non sia semplicemente un numero, ma che assumesse il valore di essere umano e come, nello svolgimento del suo lavoro, sia venuto a conoscenza con tante narrazioni davvero tragiche che sempre più fanno nascere in lui il desiderio di operare affinché ciascun individuo abbia pari valore e dignità indipendentemente dal colore della pelle o dal luogo di provenienza.

Il libro, di cui ha letto alcune poesie, è il frutto delle sue esperienze sul territorio , delle tante persone incontrate e delle loro storie, memorie del viaggio a Lampedusa effettuato nell’estate del 2013 ed indirettamente del naufragio tragico tragico dell’ottobre dello stesso anno che ha squarciato l’indifferenza del mondo di fronte a tante vittime. Il suo obiettivo dare voce a chi non ha voce, cercando così di relazionarsi con la società, ed attraverso il linguaggio poetico, contribuire all’informazione e formazione.

Intervento forte ed appassionato quello di Francesco Piobbichi, che da anni si prodiga per dare il proprio contributo di umanità a chi arriva dal mare, pronto a raccogliere le storie di quanti approdano sulle nostre coste. “Il Mar Mediterrano, da sempre luogo di scontri, incontri e di crescita, è ora un cimitero”, l’immensa distesa d’acqua diventa nei suoi disegni un mare spinato che annulla vite, toglie identità, disperde persone ed affetti…

Racconta storie che stringono il cuore, come il destino di una donna con il corpo coperto di ustioni costretta a salpare dalla Libia per arrivare, tra atroci sofferenze, sul molo di Lampedusa per poi morire, o le tante madri che cercano disperatamente figlie e figli molto spesso sono morti in mare, e si chiede e ci chiede: «Quanta responsabilità abbiamo in questo massacro?».

Mentre parla scorrono i suoi disegni, pieni di colori accesi che d’impatto trasmettono vita, mentre le sue parole parlano di dolore, di vite e dignità negate. Disegni che sono testimonianza di storie altrimenti consegnate all’oblio del mare perché “il racconto oggi è resistenza, è costruzione di memoria, è un atto d’accusa” per aprire le menti e risvegliare le coscienze.

 

Potrebbero interessarti anche...

Top