Colleferro. La scuola secondaria di primo grado “Leonardo da Vinci” incontra lo scrittore Matteo Corradini

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COLLEFERRO – Anche in tempi duri come quelli che stiamo vivendo, non si fermano le attività e i progetti presso la scuola media “Leonardo da Vinci” di Colleferro…

Tra gli eventi importanti di questo difficilissimo anno scolastico c’è stato l’incontro da remoto tra tutte le classi della scuola secondaria di primo grado e lo scrittore Matteo Corradini.
Le classi prime e seconde hanno letto il libro “Solo una parola” e le classi terze il libro “La repubblica delle farfalle”.

I ragazzi sono stati guidati nella lettura e nell’analisi dei libri dalle insegnanti di lettere della scuola, che hanno preparato i discenti delle rispettive classi, all’incontro con l’autore.
Ma tanti altri insegnanti di altre discipline si sono lasciati coinvolgere nella preparazione dell’iniziativa: bellissimo e molto inclusivo il lavoro di squadra che si è creato un po’ tra tutti i docenti e in perfetta sinergia si sono realizzati disegni, lavori grafico-pittorici, lavori digitali, realizzazioni musicali e molto altro, il tutto assemblato in due elaborati digitali che ben tesaurizzano il lavoro di analisi sui libri.

Nei prossimi giorni sarà allestita una mostra permanente presso la scuola su questa meravigliosa esperienza.
Certo in periodo Covid è tutto molto difficile, eppure giorno 16 Aprile c’è stato il tanto atteso incontro!

Matteo Corradini ha letteralmente “ stregato” i ragazzi, con le sue simpaticissime “chicche”, snocciolando battute inaspettate ed esilaranti rivelandosi un vero e proprio “mattatore”, che ha intrattenuto le numerose classi coinvolte, collegate ciascuna rigorosamente dalla propria aula!
Con grande simpatia ha risposto alle innumerevoli domande dei ragazzi e degli insegnanti, regalando a tutti perle di saggezza e spunti di riflessione raccontando aneddoti e curiosità in merito alla stesura dei suoi libri, ai suoi progetti futuri e a molto altro…

Ma soprattutto lo scrittore Matteo Corradini ha regalato ai ragazzi una giornata diversa, che non scorderanno mai più. Incontrare Corradini è stato un grande privilegio ed è stato possibile grazie alla libreria Catena di Colleferro e alla casa editrice Rizzoli.
Attraverso la lettura si conoscono mondi nuovi e nuove storie, in cui si stimola l’immaginazione e la curiosità.

Leggere può davvero cambiare le cose e avere un impatto positivo sulla crescita.
I libri di Corradini sono proprio rivolti ai ragazzi e sono pubblicati in Italia, Germania, Stati Uniti e Spagna. Il Nostro ha raccontato ai ragazzi, che come ebraista si occupa di mistica ebraica e di Shoah; in particolare i suoi studi sul campo di concentramento di Terezin, lo hanno portato a recuperare molti oggetti e strumenti musicali . Ha raccontato degli otto anni di studio e ricerche per scrivere il libro “La repubblica delle farfalle” e di tutte le volte che ritorna in visita a Terezin.

Toccanti le parole sul libro “Solo una parola” riguardanti il razzismo, un male sottile che ingrigisce, ma che è difficilissimo da estirpare.
A Corradini piace incontrare studenti, farsi letteralmente travolgere dalle domande dei giovani, dai loro dubbi… e poi ribadisce sempre che il 27 Gennaio deve avere un senso importante, perché “la molla energetica di questo giorno non venga arrugginita dal cerimoniale, dalla retorica…”.

Parlando di “Solo una parola” ha spiegato del meccanismo semplice ma disumano, che è stato quello delle persecuzioni e dello sterminio degli ebrei, così simile a molti pregiudizi ancora oggi vivi nella nostra società. Ha raccontato di aver preso spunto dalla storia vera di Roberto Bassi, bambino ebreo espulso dalla scuola elementare: racconto simbolico per comprendere in modo semplice ed efficace il meccanismo sottostante a tutte le discriminazioni razziali, attraverso la storia di un bambino e della sua famiglia , discriminati e poi perseguitati perché “ occhialuti”. Al termine dell’incontro con le classi prime e seconde l’autore ha raccontato che cosa sono state le leggi razziali e quali effetti hanno avuto sull’Italia.

Con le classi terze l’autore ha parlato de “La repubblica delle farfalle”, ovvero Terezin, il ghetto che divenne campo di raccolta degli ebrei destinati allo sterminio, dove hanno vissuto 15 mila bambini. L’autore nel libro sa mescolare dolore e poesia per raccontare la storia di alcuni ragazzini rinchiusi nel ghetto, che crearono un giornale “Vedem” in cui raccoglievano disegni, poesie, rubriche e tanto altro.
Ma “Vedem” rappresentava per i protagonisti del libro, un momento prezioso per scambiarsi pensieri e timori, ma soprattutto per dare spazio alle aspirazione e ai sogni.
È una storia toccante, che ha commosso gli alunni… ma che Matteo ha saputo ben stemperare durante tutto l’incontro “Virtuale”.

Alla fine la Dirigente Scolastica, dott.ssa Maria Giuffrè, ha ringraziato l’autore per la meravigliosa esperienza che ha saputo regalare a tutti e ha ringraziato i docenti e i discenti coinvolti nella iniziativa.

 

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