Colleferro. Pestaggio di Lorenzo C. In Corso Turati. Lorenzo Farina e Christian Marozza sono agli arresti domiciliari

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COLLEFERRO – All’esito dell’udienza di convalida del fermo di Polizia Giudiziaria, il Gip del Tribunale di Velletri, D.ssa Ilaria Tarantino, ha disposto, nella tarda mattinata di oggi, 21 Aprile, per Lorenzo Farina e Christian Marozza la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Il Procuratore di Velletri, Giancarlo Amato, aveva chiesto al Gip la convalida del fermo di Lorenzo Farina, di 19 anni, e Christian Marozza, 18 anni, arrestati per l’aggressione ai danni di Lorenzo C.
I due, accusati di lesioni gravi in concorso, aggravati da motivi abietti e futili, si trovano nel carcere di Rieti a disposizione all’autorità Giudiziaria e in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

«I due sono stati sottoposti a fermo alle ore 20 di sabato. Il fatto si è verificato verso le ore 17 precedenti – ha ricostruito il Procuratore di Velletri, Giancarlo Amato – quando gli indagati hanno aggredito la vittima colpendola dapprima con un pugno al volto, così facendola cadere in terra, e, subito dopo con un calcio al volto in conseguenza del quale il giovane riportava in particolare una frattura pluriframmentaria della parte anteriore del seno mascellare di sinistra, secondo quanto diagnosticato presso il pronto soccorso dell’ospedale di Colleferro.
L’immediato intervento della Polizia di Stato ha consentito la pronta individuazione dei responsabili oltre che delle persone informate sui fatti, in grado di riferire sulla dinamica dell’evento.
La vittima è stata ricoverata in prognosi riservata, non ancora sciolta dai sanitari.
Entro i termini di legge il giudice procederà all’interrogatorio di garanzia degli indagati e deciderà sulle richieste di convalida del provvedimento di fermo».

Secondo il Gip ricorre la gravità indiziaria a carico degli indagati per il reato di lesioni gravi come evidenziato dagli investigatori del Commissariato di Colleferro, diretto dal Vice Questore Francesco Mainardi, che hanno raccolto le testimonianze delle persone presenti al momento dell’aggressione nelle quali ne vengono raccontate le fasi e le modalità.
Tali testimonianze sarebbero tutte convergenti verso una medesima ricostruzione.

Gli stessi indagati avrebbero ammesso di aver aggredito Lorenzo C. pur fornendo una ricostruzione dei fatti non del tutto simile a quella riferita dai testimoni.

Pur essendo incensurati sembrerebbe che i due non fossero “nuovi ad episodi del genere, essendo già stati coinvolti, sempre ai danni di Lorenzo C. e dei suoi amici e di altri giovani del luogo”.

 

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