Colleferro Infrastrutture e Sviluppo Spa, Farmacia Comune di Colleferro Spa e… altre storie

Nola Ferramenta outfitNola Ferramenta outfit
Colleferro. Stu. Lotti ortofoto
Colleferro. I lotti della Stu allo Slim
(click per ingrandire)

COLLEFERRO (RM) – Di questi tempi le Amministrazioni comunali sono tutte prese dal necessario lavoro per… far quadrare i conti.

È tempo di approvazione dei Bilanci “preventivi”, e Colleferro (leggi l’articolo relativo al Bilancio •>) da questo punto di vista non ha meno problemi di tanti altri Comuni… anzi!

Farmacia Comunale Colleferro ScaloFarmacia Comunale Colleferro Scalo

Chiarito che il Bilancio d’esercizio annuale di un Comune, di per sé, non sempre rappresenta la reale cartina tornasole della salute economico-finanziaria di un Ente locale, va detto che il Comune di Colleferro, nonostante gli introiti “straordinari” provenienti dalla discarica di Colle Fagiolara e dai termovalorizzatori, per garantire il proprio sostentamento ed i servizi ai propri cittadini, è “costretto” a rincorrere diverse problematiche che gli vengono spesso dalle aziende partecipate…

In questa occasione, chiamiamo in causa le società “Colleferro Infrastrutture e Sviluppo Spa” e “Farmacia Comune di Colleferro Spa”.
Abbiamo parlato di “aziende partecipate” ma è bene chiarire che in entrambi i casi specificati, il Comune di Colleferro è socio unico.

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Perché “mettiamo insieme” Colleferro Infrastrutture e Sviluppo Spa e Farmacia Comune di Colleferro Spa?

Andiamo per gradi.
La Colleferro Infrastrutture e Sviluppo Spa è la società uninominale del Comune di Colleferro, costituita al fine di valorizzare il patrimonio immobiliare comunale.
Questo è quanto si legge sul sito ufficiale della società (•>).

Sullo stesso sito, nella homepage, si legge: «La Società, proprietaria di cinque lotti logistici ubicati nel Sistema logistico integrato e multimodale “Slim” di Roma-Colleferro, è chiamata alla valorizzazione di queste aree…».
Nella sezione “Chi Siamo” (•>), si legge anche: «Attualmente è stato pubblicato il bando di gara per la cessione dei lotti a destinazione commerciale-direzionale (Avviso d’Asta indetta per il giorno 29 novembre 2010), per una superficie coperta complessiva di circa 19.000 mq.». 2010!? Siamo rimasti al 2010?

Stu-sito-chi-siamo
Se invece si va nella sezione dedicata ai “Bandi” (•>) ci si trova di fronte questa dicitura:

Stu-sito-bandi

Clikkando su ciascuno dei due link veniamo rimandati a questa pagina (sito istituzionale del Comune di Colleferro):

Bandi-Stu-sito-Comune-Colleferro

… Ma che pubblicità è stata data a questi bandi? E a quelli della Farmacia Comunale?… L’avete vista in giro? Bah…

La Colleferro Infrastrutture e Sviluppo Spa (meglio nota come STU – Società di Trasformazione Urbana) secondo quanto già evidenziato in un comunicato dei consiglieri comunali dell’Idv in questo articolo dell’1/04/2014 (•>), è stata costituita nel 2009 con gli scopi sopra citati.
Ha avuto costi di gestione pari a circa 200mila euro l’anno. Ed avrebbe maturato, in un lustro, 3,6 milioni di euro di debiti nei confronti della Banca Marche.
Il capitale di 3mln di euro (senza considerare un discusso “sconfinamento” di 600mila euro) doveva essere restituito a tale istituto di credito, entro lo scorso mese di Gennaio 2014. Alla banca era stato poi assicurato che entro il mese di Maggio 2014 sarebbero state concluse le vendite dei lotti dello Slim e del Museo Marconiano, e che con quei fondi si sarebbe risanato il debito…
Eventi che non si sono mai verificati…

Una cosa invece appare certa: in questi cinque anni di attività, la Stu ha solo speso soldi, senza incassare nulla: i lotti Slim sono ancora lì.

E 3,6 milioni di euro sono un fiume di denaro, utilizzato per investimenti immobiliari che, al momento, rendono solo perché hanno fatto risparmiare qualche decina di migliaia di euro in affitti… Come quello per la sede della Polizia Locale…
E nonostante il denaro speso, ed i debiti contratti, evidentemente non si sono trovati i soldi per… aggiornare il sito istituzionale ed i relativi link…

Secondo indiscrezioni, ieri l’altro, Mercoledì 8 Ottobre, il Sindaco Mario Cacciotti, il Segretario Generale Antonio Rocca ed il responsabile della Programmazione economica Antonio Gagliarducci si sarebbero recati presso la sede della Banca Marche, nelle Marche appunto, per “rinegoziare” il debito.

Su quali basi? Con quali “carte in mano”?

Colleferro. La Farmacia Comunale di Corso Garibaldi
Colleferro. La Farmacia Comunale di Corso Garibaldi

Mentre gli interessi passivi correvano (ed il Comune di Colleferro li sta regolarmente pagando a colpi di circa 100mila euro per volta) è giunta in soccorso l’agognata vendita della Farmacia Comunale di Corso Garibaldi. Almeno, quest’iniziativa, dopo l’ennesima asta “al ribasso”, ha trovato degli acquirenti…

All’andamento gestionale-economico della Farmacia Comune di Colleferro Spa degli ultimi tre anni, dedicheremo un approfondimento nei prossimi giorni (così come per il punto della situazione sul Piano Regolatore); qui giova ricordare che di bandi per la cessione della Farmacia Comunale ne sono stati fatti in numero tale da non menzionarlo, per evitare di dimenticarsene qualcuno…

I bandi iniziali prevedevano la vendita dell’intera Spa, con valutazioni forse anche appropriate, ma palesemente fuori mercato, considerato il fatto che la strada per vedere arrivare qualche busta dopo la pubblicazione di un bando sarebbe stata ancora molto lunga.
I bandi più recenti invece erano separati per punto vendita (Corso Garibaldi e via Casilina), e l’ultimo – con scadenza presentazione offerte il 28 Luglio scorso alle ore 12,30 – ha visto, finalmente l’arrivo di due buste, riguardanti il bando relativo alla cessione del punto vendita di Corso Garibaldi.
Sul finire dello scorso mese di settembre sono state aperte, e tra le due (una di 1 milione 400mila euro, l’altra di 550mila) è stata scelta quella più alta. In questi giorni si sta dando seguito alle prescrizioni normative (attesa tempi per offerta equivalente dei dipendenti, etc…). 

Quindi, in effetti, l’operazione non si è ancora del tutto conclusa, ma intravedere all’orizzonte la possibilità di incassare 1 milione e 400mila euro (dei quali circa 400mila appartenenti alla Farmacia Comune di Colleferro Spa, e non direttamente nelle disponibilità del Comune) deve aver convinto Sindaco e “dirigenza” a correre a tappare i buchi… almeno parzialmente…

Non sappiamo nel dettaglio com’è andata la “scappata” nelle Marche (chissà se il Sindaco ci informerà in occasione del prossimo Consiglio Comunale), ma ci auguriamo che l’operazione “tappabuchi” risulti il meno onerosa possibile per la collettività.

Evidentemente però, i soldi non bastano mai… Ed anche i Comuni “virtuosi” possono trovarsi in condizioni di penuria di liquidità …

Accade dunque che, con determinazione n. 546 del 7 Ottobre,  il Comune di Colleferro si debba vedere costretto a chiedere un mutuo pluridecennale (tecnicamente detto “anticipazione di cassa”) di 1,830 milioni di euro alla Cassa Depositi e Prestiti.

Il nuovo debito dovrebbe servire per anticipare l’incasso di crediti «certi, liquidi ed esigibili» che l’Amministrazione comunale vanterebbe nei confronti di terzi alla data del  31 Dicembre 2013 (qui la determinazione •>).

Ci auguriamo solo che le «certezza, liquidità ed esigibilità» di quei crediti non siano dello stesso tipo di quelli vantati nei confronti del defunto consorzio Gaia…

E si consideri che non si tratta di una “cessione del credito”. Ma di una sorta di “ipoteca” su crediti reali.
Ciò significa che sarà cura del Comune fare in modo che quei crediti «certi, liquidi ed esigibili» si trasformino in incassi reali almeno per far fronte alle rate dell’anticipazione di cassa trentennale…

Giulio Iannone