Colleferro. “Dante poeta dei teologi, teologo dei poeti”, interessante incontro culturale presso la Parrocchia di San Bruno

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – È stato interessante e coinvolgente l’incontro culturale, organizzato dalla Chiesa di San Bruno, nel pomeriggio di Lunedi 14 Giugno, dedicato alla figura di Dante Alighieri, nel VII Centenario della morte, dal titolo “Dante poeta dei teologi, teologo dei poeti”.

Tanti i partecipanti ai quali il Parroco Don Augusto Fagnani ha dato il benvenuto e nel suo breve intervento ha sottolineato la necessità, in questo particolare momento storico segnato da situazioni di degrado, egoismo, mancanza di valori e di speranze per il futuro, di riscoprire la figura di Dante e la sua Divina Commedia, parte integrante della nostra cultura.

Estate a Teatro

L’incontro è nato dal desiderio di raccogliere l’invito di Papa Francesco, che il 15 Marzo scorso ha pubblicato la Lettera Apostolica “Candor lucis aeternae”, ad accostarsi alla vita e all’opera di Dante Alighieri perché “Molto meglio di tanti altri, egli ha saputo esprimere, con la bellezza della poesia, la profondità del mistero di Dio e dell’Amore”.

Relatrice dell’incontro la Prof.ssa Laura Frulloni che, con grande passione e preparazione, ha introdotto il pubblico nella vita del poeta fiorentino, sicuramente una delle figure più illustri non solo dell’Italia, ma dell’Umanità intera, e nel grande itinerario della Divina Commedia.
Tanti i personaggi e le vicende da presentare che si incontrano nelle Tre cantiche della Commedia, un viaggio iniziato “Nel mezzo di cammin di nostra vita. Mi ritrovai per una selva oscura. Chè la diritta via era smarrita”.

Fra tutti la figura di S. Francesco che Dante descrive come chi aveva rinunciato a tutto nel suo “farsi pupillo”, umile servo a favore dell’umanità per rinnovare la forza del Vangelo.
Sono tante le figure femminili nella Commedia e bellissimo è stato l’intervento che la relatrice ha dedicato alle donne che hanno guidato Dante dopo Virgilio: Maria, la madre di Dio al cui “Si” è legato il mistero dell’Incarnazione di Gesù e quindi la realizzazione del piano di salvezza dell’umanità, che troviamo nell’Inferno pronta a dare fiducia al poeta timoroso, nel Purgatorio ed infine nel Paradiso dove la figura della Vergine appare nel suo infinito splendore. Beatrice, che Dante incontra all’età di nove anni e poi nuovamente a diciotto, capace di suscitare nell’animo del poeta un sentimento mai spento. Beatrice è la musa che lo ispira e che gli darà la possibilità di scoprire la bellezza e la forza dell’amore Assoluto.
Lucia, sollecitata da Maria, sarà la luce che aiuterà Dante, ostacolato dalle tre fiere, nella selva oscura.

Ad intervallare ed arricchire i vari argomenti trattati dalla relatrice, la proiezione di diapositive e le letture eseguite da Luciano Turco, che ha letto l’inizio del I e III Canto dell’Inferno e l’Ulisse del XXVI, Marco Fratarcangeli che ha declamato le terzine degli Ignavi, sempre dal canto dell’Inferno e poi tutti i sesti canti dell’Opera, infine Elide Raimondi che ha letto il V Canto dell’Inferno, che vede protagonisti Paolo e Francesca, posti tra i lussuriosi del II Cerchio.

Un incontro culturale davvero ben riuscito, che ha trattato in modo esauriente i tanti temi sulla visione religiosa e teologica di Dante. Un plauso all’organizzazione di Don Augusto Fagnani, alla relatrice Prof.ssa Laura Frulloni ed ai bravissimi lettori che hanno emozionato il pubblico presente.

Un evento sicuramente da replicare.

 

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