Colleferro. «Beh signora, non muore nessuno se domani i suoi figli non faranno il tampone!». Com’è andata a finire? A volte manca la resilienza…

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COLLEFERRO – La lettera che abbiamo pubblicato nella giornata di giovedì scorso, 29 Aprile (Colleferro. Il servizio di igiene pubblica dell’Asl Roma 5 risponde: «Beh signora, non muore nessuno se domani i suoi figli non faranno il tampone!»), è stata letta (al momento in cui scriviamo questo articolo) da 15.432 persone.

Sono stati numerosi anche i messaggi di solidarietà ricevuti dalla signora Laura, ma quel che più conta è che la mattina successiva alla pubblicazione…

«La Asl citofona a casa nostra»
Ore 9 suona il citofono; mio figlio più piccolo apre e scende per vedere chi ha suonato – Abbiamo il cane quindi rispondere al citofono è impresa impossibile-
Gli operatori della Asl sono entrati, hanno fatto il tampone molecolare ad entrambi i miei figli e sono andati via comunicando che per l’esito, le la procedura è la stessa di chi si reca al Drive-in.
Sono stati tantissimi i messaggi privati che ho ricevuto dai cittadini e amici di Colleferro, ringrazio tutti e se da un lato si complimentavano per aver avuto il coraggio di esporre pubblicamente un disagio, offrendo anche sostegno, dal mio canto, invece, ho ripreso fiducia nell’essere umano: c’è del buono ancora nelle persone e non soltanto giudizi.
C’è una morale in questa storia io voglio vederci il lieto fine per me, per noi tutti, per coloro che preferiscono tacere anche per vergogna e paura di giudizi insensati, affinché possa essere un segnale futuro e far comprendere che a volte le cose si fanno più complicate di quello che sono in realtà.
Grazie di cuore a tutti ❤️ ».
F.to Laura Corrirossi

Questa pandemia ha richiesto a tutti noi, nella vita privata ed in quella professionale, una resilienza alla quale nessuno era preparato.
Non lo erano i cittadini comuni, non lo erano gli operatori sanitari, non lo erano gli impiegati, non lo erano coloro che rispondono nei call-center, tantomeno gli sfortunati che sono stati toccati dalla pandemia a livello sanitario.
Eventi di questo tipo ci riconducono tutti alla reale dimensione umana, ed è in questa dimensione che resilienza, umanità e disponibilità devono prevalere a dispetto della pandemia e delle sofferenze ad essa connesse.
Non è facile per nessuno.
E questo “mal comune” – nell’occasione – non porta ad un “mezzo gaudio”…
Certo… c’è un fondo di verità nella frase «Beh signora, non muore nessuno se domani i suoi figli non faranno il tampone!». E per fortuna!
Ci piace pensare che, a chi ha risposto così, sia mancata la resilienza…

 

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