Colleferro. Aperta la fase in presenza della Masterclass “Progetti di Città”. Presenti l’Ass. Regionale Valeriani ed il Sindaco Pierluigi Sanna

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COLLEFERRO – Con l’incontro tenutosi nella mattinata di ieri, 20 Settembre, nella Sala A. Ripari di Piazzale Berlinguer a Colleferro, si è dato il via alla “fase in presenza” della Masterclass organizzata dal Laboratorio Inu Giovani e dall’Istituto Nazionale di Urbanistica, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Colleferro.

Le attività sono iniziate già il 13 Settembre scorso [qui l’articolo •>] e, come previsto la prima parte della Masterclass, dal 13 al 17 Settembre, si è svolta in modalità online.

Nella seconda parte “in presenza”, dal 20 al 25 Settembre, i partecipanti frequenteranno le lezioni a Colleferro, nella Sala Ripari di piazzale Berlinguer, ed elaboreranno in un workshop, con il supporto di tutor, i progetti di rigenerazione urbana avendo anche la possibilità di fare un sopralluogo nelle aree coinvolte.

La Masterclass si sta concentrando su due ambiti: l’area del primo villaggio operaio e le aree industriali in disuso.

Il lavoro dei giovani progettisti che vi prendono parte, provenienti da tutta Italia (studenti, dottorandi e professionisti under 35) contribuirà alla sfida di riutilizzare e rivitalizzare ampie aree di una città che si è sviluppata nel secolo scorso grazie all’industria e che oggi punta decisamente su ambiente e cultura.
I suggerimenti dei partecipanti costituiranno infatti spunti per il percorso di rigenerazione intrapreso dall’amministrazione.

I risultati progettuali, oltre ad essere messi a disposizione del Comune di Colleferro, saranno pubblicati sul sito web dell’Inu, sulla rivista “Urbanistica Informazioni” e costituiranno l’ossatura di una mostra che sarà organizzata a Colleferro.

All’incontro erano presenti l’Assessore regionale all’Urbanistica Massimiliano Valeriani, il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, il presidente dell’Inu, Michele Talia, Luana Di Lodovico, coordinatrice di Inu Giovani, il laboratorio dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, Francesca Lillo per Secosvim, Alessandro Panci per l’Ordine degli Architetti di Roma, Stefano Giovenali per l’Ordine degli Ingegneri, Lucia Nucci del Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, il prof Maurizio Morandi ed il Presidente della Commissione consiliare all’Urbanistica del Comune di Colleferro Umberto Zeppa.

In apertura la coordinatrice di Inu Giovani, Luana Di Lodovico, ha ricordato che «la collaborazione tra l’Inu e il Comune di Colleferro è partita nel 2019, con la Rassegna urbanistica nazionale di Riva del Garda. Abbiamo apprezzato la freschezza dell’approccio e abbiamo deciso di rendere il territorio di Colleferro sede della prima Masterclass, chiedendo ai giovani progettisti di elaborare idee su due aree strategiche: il primo villaggio operaio e le aree industriali in disuso».

Nel suo intervento il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna ha affermato, tra l’altro, che «il tema dell’urbanistica a volte è poco discusso ma è molto importante per la vita delle persone. Se abbiamo fatto tutto questo percorso insieme il merito è del Consigliere Umberto Zeppa perché l’Urbanistica non è stata mai un mio tema, nella mia esperienza politica ero a digiuno rispetto alla materia. Umberto, negli anni passati, insieme al governo di questa città, mi ha convinto a lavorare sempre più sulla questione ed a cambiare l’approccio soprattutto l’approccio.
Noi eravamo la città delle varianti puntuali, la città dove i quartieri venivano affastellati, l’uno all’altro senza una vera programmazione edilizia ed urbanistica.
Una città che cresceva ad un ritmo per alcuni versi forsennato e che non teneva conto della reale crescita demografica, e che spesso si appassionava più alla proprietà dei terreni sui quali si costruiva che alla programmazione vera.
È un tipo di attività che abbiamo combattuto quando stavamo all’opposizione e che non abbiamo replicato coerentemente quando siamo diventati maggioranza.
Nel nostro approccio invece la vocazione di mantenimento delle tradizioni si è sposata con la rigenerazione, anche grazie alla Regione Lazio e al quadro che ci ha fornito con la legge sulla rigenerazione urbana. Gran parte del territorio comunale è occupata dalle aree industriali dismesse, e si coniuga anche con il lavoro che la Regione sta facendo con la bonifica. Poi per noi è importante il tema del centro storico, su cui questa amministrazione ha posto il vincolo, l’ha delimitato per far comprendere che tutto ciò che è stato realizzato da Oddini e Morandi non è più modificabile, è diventato patrimonio culturale oltre che urbanistico.
Nel 2022, quando diventeremo proprietari della Via Romana, l’apertura di quella strada sarà sicuramente simbolicamente la parte più concreta dello slogan che si realizza: la “città che rientra nella fabbrica” che si riappropria di una serie di spazi immensi che possono essere recuperati lontano da ogni speculazione edilizia ma avendo in testa esattamente le attività di recupero di un polo così importante…».

Il Presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, Michele Talia, ha ringraziato il Sindaco Sanna «non solo per l’ospitalità ma anche per l’intervento che ha fatto in questa discussione. L’Istituto Nazionale di Urbanistica – ha aggiunto – si vanta di una singolarità, che credo essere anche il suo punto di forza, quello di avere tra i suoi iscritti figure che provengono da 3 mondi differenti: la Pubblica amministrazione, il mondo della professione nel campo della progettazione, e la ricerca con la docenza universitaria.
Tenere insieme questi mondi, ad esempio nella Masterclass di Colleferro, credo possa essere la reiterazione di un modo di lavorare che è nato con la fondazione dell’Inu e che credo sia ancora importante e rilevante».
Il prof. Talia ha poi richiamato il «forte contributo di “ringiovanimento” offerto dalla Masterclass rispetto alla disciplina urbanistica, che molti considerano riservata agli esperti, ma che noi stiamo cercando di fare in modo che la componente legata ai saperi ed alle competenze, dialoghi con i cittadini e con le forze economiche e sociali. La Masterclass di Colleferro può dare indicazioni in questa prospettiva, così come Colleferro può essere considerata una città laboratorio: c’è in molte zone del nostro Paese, come qui, la necessità di riutilizzare gli spazi, i siti, i luoghi dove l’industria si è consolidata nel corso del tempo».

Massimiliano Valeriani, Assessore all’urbanistica della Regione Lazio, ha esordito affermando: «Sono molto felice di essere qui stamattina. Ho accolto con piacere l’invito del Sindaco, dell’amico Pierluigi Sanna, per discutere e per portare un piccolo contributo a questa mattinata.
Lasciatemi dire che anch’io sono molto orgoglioso che l’Inu abbia scelto Colleferro come partner importante per ospitare una discussione come questa.
Noi in Regione Lazio siamo abituati a raccontare con poca enfasi quello che facciamo. Fa parte di un timbro, di una scelta comunicativa, ma vi assicuro che 9 anni fa quando questa esperienza è partita eravamo veramente poco presentabili. Oggi è passato del tempo e sul tema della pianificazione del territorio e sulle leggi urbanistiche che danno la possibilità ai Comuni di redigere le loro programmazioni del territorio, non eravamo veramente un grande modello. Eravamo una regione famosa per il piano casa, eravamo una regione che consumava suolo in modo esponenziale ogni anno e quindi eravamo una delle regioni italiane che di più contribuiva a questo uso massiccio di territorio nuovo da urbanizzare. Eravamo il contrario del paradigma della transizione ecologica.
È accaduto da qualche anno che noi abbiamo provato ad invertire quella tendenza con l’introduzione di una legge molto all’avanguardia, la Legge 7 del 2017.
Al di là degli interventi specifici oggetto di questa Masterclass, quando parliamo di rigenerazione urbana parliamo di qualcosa che va oltre il tema urbanistico che sta dentro ad un concerto a mio parere molto più ampio che investe le amministrazioni pubbliche di tutto il mondo perché probabilmente noi ci siamo dotati di una buona legge ma il nostro Paese, nel novero dei Paesi occidentali, forse è abbastanza indietro sul tema della rigenerazione urbana.
Berlino, Parigi, Barcellona, Rio de Janeiro, San Francisco, New York tutte le grandi capitali occidentali sono dentro questa competizione planetaria da molto più tempo, che vuol dire semplicemente una cosa banale: basta con una politica di frammentazione urbanistica.
Questo tema della rigenerazione urbana significa sostanzialmente zero consumo del suolo. È una sfida complessa, difficile, molto più difficile della semplice attività amministrativa delle varianti, che vuol dire la rivitalizzazione di un tessuto urbano già preesistente.
È un processo molto difficile, costa fatica, ma oggi siamo arrivati a 82 amministrazioni comunali che lo hanno messo in campo, e siamo partiti da zero. È la sfida dei prossimi anni.
Per questo per noi è molto importante raccontare di queste buone pratiche, di storie come quella di Colleferro dove l£Amministrazione ha avuto il coraggio e l’intelligenza di promuovere degli interventi di riqualificazione di parte del centro storico e della parte industriale di questa città compressa, multiforme. È Sito di Interesse Nazionale. È un territorio fragile in cui molte situazioni difficili si sono insediate.
Allora le bonifiche servono, le chiusure degli impianti dei rifiuti servono, perché bisogna dare una prospettiva nuova ed anche recuperare quel meraviglioso patrimonio industriale che ha fatto di questa città un polmone della storia industriale dal dopoguerra ad oggi di questo nostro Paese e quindi iniziative come quelle promosse dall’Inu oggi, per raccontare buone pratiche di pianificazione del territorio, sono molto importanti, sono importanti per voi, sono importanti per gli studenti, e sono importanti anche per noi amministratori, perché c’è sempre qualche cosa da limare, da sistemare da mettervi… ovviamente buon lavoro».

Maurizio Morandi, già professore ordinario di Urbanistica, figlio di Riccardo, il progettista autore del Piano regolatore che di fatto disegnò la città negli anni Trenta del secolo scorso, ha fornito alcuni indirizzi ai giovani che si apprestano ad elaborare idee per la città: «I progetti devono essere urbani, collocandosi e inserendosi all’interno della storia del territorio, devono occuparsi insieme di spazi aperti e volume, e prestare attenzione alle modalità di uso. Debbono esistere sulla base della loro modificabilità».

 

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