Arrestati i tre componenti della “Banda degli orologi” dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato di Roma

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Arrestati i tre componenti della “Banda degli orologi” dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato di Roma

ROMA – A seguito di alcune rapine ai danni dei possessori di orologi di elevato valore, la Squadra Mobile della Questura di Roma ha eseguito tre arresti a carico di altrettante persone ritenute responsabili di tali delitti commessi prevalentemente nella capitale in zone notoriamente frequentate e abitate da persone benestanti.

Ieri mattina gli uomini della Squadra Mobile hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di Francesco Dell’Acqua, di anni 28, e Gennaro Todisco, di anni 40, quest’ultimo scarcerato due anni fa dopo aver scontato una pena a 19 anni di detenzione per omicidio volontario.

Gli arrestati sono ritenuti responsabili di una rapina aggravata lo scorso 13 dicembre in via Appia Nuova, ai danni del possessore di un noto orologio di valore, aggredito mentre era alla guida della propria autovettura. Tale rapina è avvenuta con modalità particolarmente violente e sotto la minaccia di una pistola. In questa occasione la vittima, accortasi di essere seguita dai due malviventi, ha tentato di evitare la rapina accelerando la marcia, ma è poi finito contro un’altra auto parcheggiata.
Francesco Dell’Acqua, dopo averlo raggiunto, ha infranto il finestrino lato guida con il calcio della pistola, ha afferrato con violenza il braccio sinistro del conducente e, puntandogli la pistola alla testa, lo ha minacciato di morte intimandogli di non guardarlo in volto. Dopodiché, afferrato l’orologio, è fuggito a bordo del motociclo condotto dal suo complice, poi identificato in Gennaro Todisco.

L’attuale esecuzione del provvedimento restrittivo è successiva ad un precedente arresto in flagranza, effettuato il 20 gennaio, nei confronti dello stesso Gennaro Todisco e di tale Luigi Cigliano, di anni 30.

Proprio nella mattinata del 20, nel corso di uno specifico servizio volto al contrasto dei reati contro la criminalità diffusa, gli uomini diretti dal dott. Renato Cortese hanno proceduto ad un controllo in via Sanremo nei confronti dei nominati in oggetto che, alla vista dei poliziotti, hanno tentato la fuga. Nel corso dell’inseguimento, a piedi, Todisco ha gettato nel cortile del condominio attiguo al luogo dove aveva parcheggiato la moto, un orologio, che è stato immediatamente recuperato. Cigliano, invece, ha provato a scappare, ma dopo poco è stato bloccato.

Per verificare la provenienza dell’orologio di valore rinvenuto poco prima, gli agenti hanno accertato che poco prima era stata compiuta una rapina in via Cirillo, in zona Parioli, ai danni di una donna mentre era a bordo della propria autovettura. La vittima ha riferito di aver notato un giovane a bordo di un motociclo che, dopo averle urtato lo specchietto, si è voltato chiedendole scusa ma poi ha continuato a fissarla. Lo stesso, anziché fermarsi per constatare l’eventuale danno, ha fatto inversione di marcia e si è fermato di fianco allo sportello lato guida come fosse in attesa. Nel momento in cui la donna si è sporta per riposizionare lo specchietto retrovisore è stata aggredita alle spalle da un secondo malvivente, il quale le ha bloccato con violenza il braccio sinistro e, afferrato l’orologio, dopo una colluttazione l’uomo è riuscito a strapparle l’orologio dal polso, cagionandole anche alcune escoriazioni.

A seguito di ulteriori indagini è stata poi ricostruita la dinamica di un altro tentativo di rapina, avvenuta nella stessa mattinata e con le medesime modalità, in viale Bruno Buozzi stavolta ai danni di un avvocato. In quest’ultimo caso la vittima, nonostante il malvivente si fosse introdotto all’interno dell’abitacolo della sua auto, è riuscito a resistere alla violenza, mettendo in fuga i rapinatori e riuscendo a prendere la targa del mezzo utilizzato dai due.

Al termine delle indagini gli autori delle rapine sono stati identificati nel Todisco e nel Cigliano, che sono stati poi accompagnati nel carcere circondariale di Regina Coeli.
Due giorni fa, infine, al termine di uno specifico servizio finalizzato proprio all’arresto di Francesco Dell’Acqua, gli agenti della squadra mobile romana e dai colleghi della Questura di Napoli hanno riconosciuto l’uomo mentre percorreva a bordo di un motociclo una via interna dei “quartieri spagnoli” nel capoluogo partenopeo. A quel punto l’uomo è stato immediatamente bloccato e successivamente portato nel carcere di Poggioreale.

L’attività condotta dalla Squadra Mobile di Roma rappresenta un ulteriore segno di attenzione da parte della Polizia di Stato nei confronti di un fenomeno di particolare allarme sociale, attività che ha consentito, specialmente negli ultimi tempi, di eseguire provvedimenti cautelari nei confronti di malviventi dediti soprattutto a rapine di orologi preziosi.
Con gli ultimi arresti, in particolare, è stata disarticolata una banda di rapinatori di origine partenopea formata dal trio Dell’Acqua, Cigliano e Todisco che, abitualmente, organizzava “trasferte” su Roma con lo scopo principale di aggredire e rapinare i possessori di orologi di un certo valore.