«Volevo stare solo con me stesso». Marco Lanna ha giustificato così la sua irreperibilità durata tre giorni. A cercarlo sono state oltre 150 persone…

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COLLEFERRO (RM) – «Volevo stare solo con me stesso». È questa la laconica affermazione riassuntiva con la quale Marco Lanna, pastore 32enne di Artena, ha giustificato la sua irreperibilità durata oltre 48 ore.

Lo stesso telefonino – che per ore ed ore è stato l’unico punto di contatto con l’“esercito” di operatori che lo stava ricercando, e che si è spento definitivamente alle 18 di ieri, 22 Novembre – non era stato abbandonato… l’aveva con sé…
Ma non voleva rispondere a nessuno.

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In effetti Marco Lanna non si è mai allontanato dall’area che giorno e notte è stata battuta dall’organizzazione di ricerca.
Le stesse zone in cui si è mosso coincidono con quelle percorse dall’unità cinofila speciale dei Carabinieri di Firenze con il cane molecolare Giove, al quale effettivamente basta anche solo una molecola di odore, una traccia piccolissima, per mettersi alla ricerca delle persone scomparse.

Ma Lanna in realtà non era scomparso. «Voleva stare solo» ed in continuo movimento…
Come girare intorno ad un isolato alla stessa velocità e non incontrarsi mai…

Sembra tra l’altro che il giovane non fosse nuovo ad iniziative del genere…
E così, intorno alle 21:30 della sera di domenica ha deciso di presentarsi, ripulito, in caserma a dire: «Sono qui…».
Era in ottime condizioni di salute le stesse non godute da diversi volontari ed operatori delle Forze dell’ordine che lo hanno cercato notte e giorno al freddo e sotto la pioggia.

Oltre ai Carabinieri della Stazione, del Nucleo Radiomobile e della Compagnia di Colleferro, agli ordini del capitano Emanuele Meleleo, sono stati impegnati anche la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco, la Polizia Provinciale, la Polizia Locale, i volontari della Protezione Civile di Colleferro, Artena, Valmontone ed Anagni, l’Associazione Nazionale dei Carabinieri in congedo ed il Club Moto Cross di Colleferro. Anche il Corpo Forestale dello Stato si è recato sul posto…

In particolare i Vigili del Fuoco sono intervenuti con un elicottero, due unità cinofile per ricerche di superficie e con il Posto di Comando Avanzato che, in occasioni del genere, si occupa del coordinamento sul terreno delle forze intervenute.

Nel frattempo i Carabinieri svolgevano le mansioni di “intelligence”, con le indagini che incrociavano tutte le informazioni raccolte dentro e soprattutto fuori dall’area geografica delle ricerche vere e proprie…

La stessa email giunta nella nostra posta elettronica – che riferiva di aver «visto di sfuggita un uomo piegato sul terreno dopo il ciglio della strada» mentre percorreva la SR Casilina, alle 14:20 di Venerdì, in direzione Valmontone – è finita per qualche ora al centro dell’interesse dei Carabinieri che, per risalire al mittente, hanno coinvolto la Polizia Postale, ma trattandosi di un account di posta estero (hotmail.com = Microsoft – Redmond Stato di Washington – USA) i tempi sarebbero diventati biblici…

Si pensi che tutta la “task force” è partita (come sempre in questi casi) con la segnalazione della scomparsa alla Prefettura dalla quale poi vengono attivate tutte le forze disponibili sul territorio ed anche da fuori, come nel caso dell’elicottero e delle unità cinofile dei Vigili del Fuoco, del “cane molecolare” Giove venuto da Firenze, e delle Protezioni Civili intervenute in massa da Colleferro, Valmontone, Artena, Segni, Anagni e Paliano.

Evidentemente non sono emersi elementi che abbiano in qualche modo attivato eventuali implicazioni legali (denunce o quant’altro), e qualsiasi sia stato il reale motivo dell’allontanamento, non può certo essere questo un elemento (a posteriori) utile a considerare l’opportunità di un così grande spiegamento di forze per un… «Volevo stare solo con me stesso…», libertà dovuta a qualsiasi libero cittadino…

La prassi ora prevede che verrà redatto un verbale sull’esito delle ricerche che verrà sottoposto alla Prefettura ed agli altri organi competenti che decideranno il da farsi. È in questa fase che potrebbe essere valutata per un procedimento per “procurato allarme”…

Giulio Iannone

 

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