Velletri. La Camera Penale del Tribunale ha dichiarato lo stato di agitazione. Richiesta la soluzione di importanti criticità operative

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VELLETRI – Il Consiglio Direttivo della Camera Penale del Tribunale di Velletri “Angelo Fagiolo” (che rappresenta gli avvocati iscritti a quel Foro, che esercitano la professione nel campo del diritto penale), ha proclamato, a far data da oggi, 4 Dicembre 2020, lo stato di agitazione che si tradurrà in astensione dalle udienze penali qualora non venissero accolte le richieste per la soluzione di alcune importanti criticità.

Le criticità operative alle quali si riferiscono gli avvocati penalisti del Foro di Velletri – e delle quali si chiede l’eliminazione entro 7 giorni – sono state elencate in una lettera (qui sotto •>) inviata al Presidente del Tribunale di Velletri Dr. Mauro Lambertucci, alla Presidente dell’Ordine Forense di Velletri Avv. Lia Simonetti, al Procuratore Capo della Repubblica Dr. Giancarlo Amato, al Procuratore della Repubblica FF. Dr. Giuseppe Patrone, al Presidente della Corte di Appello di Roma e per conoscenza al Presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane Avv. G. Caiazza.

Di seguito il testo della lettera

«A causa del protrarsi dei gravi disagi e della chiusura totale o parziale di alcuni uffici e cancellerie, il Direttivo della Camera Penale di Velletri sollecita la risoluzione immediata di tutte le criticità che di fatto limitano fortemente il diritto di difesa e non da ultimo, le nuove disposizioni emanate con il decreto n. 148 del 3 dicembre 2020, in assenza di qualsiasi consultazione e concertazione con la rappresentanza dei penalisti del Foro.

Deposito Atti Penali – Decreto n. 148 del 3.12.2020 –
Il decreto n. 148/2020, reso noto il 3.12.2020, con decorrenza dal giorno successivo e riguardante il deposito degli atti penali da far confluire su unica pec, in formato PDF digitalmente firmato, sebbene ottemperi a disposizioni Ministeriali, non tiene conto della impossibilità per molti avvocati non muniti di firma digitale (non vi era alcun obbligo per gli atti penali), di poter assolvere al loro mandato. E’ quanto mai necessario pertanto, che sia disposta una proroga dell’entrata in vigore delle disposizioni del decreto, almeno sino al 31 Dicembre 2020, al fine di consentire a tutti i difensori di munirsi di firma digitale e riorganizzare i propri studi.

Presidio Procura – piano terra – Riduzione giorni di apertura
L’apertura di sole due ore del presidio indicato, che riceve tutti gli atti destinati alla Procura quali querele, memorie 415 bis con richieste di interrogatorio, istanze di misure alternative alla detenzione, ma anche memorie generiche, nomine, richieste certificazioni 335 c.p.p. ecc., che ancora oggi non possono essere depositati a mezzo pec, non essendo la Procura organizzata per tale modalità, è assolutamente insufficiente per soddisfare le richieste dell’utenza e costringe gli avvocati e gli utenti, a mettersi in fila sin dalle prime ore della mattina, con i disagi inevitabili anche per le condizioni atmosferiche dell’inverno.
Con la nuova disposizione e precisamente la chiusura nel giorno del giovedì, la situazione diverrà insostenibile e saranno ancora una volta gli avvocati a subire gli ulteriori disagi.

Cancellerie Dibattimentali
Lo “sportello” del dibattimento collocato al piano terra ed aperto soltanto un’ora al giorno è inadeguato, insufficiente e disagevole, tale modalità costringe ad iscriversi e mettersi in fila almeno alle ore 8.30 per poter essere certi di accedere alle 11:00. Naturale conseguenza è lo stazionamento (sotto la pioggia), nei pressi del Tribunale dal momento dell’iscrizione al momento dell’accesso. Si sottolinea che lo sportello è demandato alla ricezione di atti il cui deposito va fatto entro termini perentori, come ad esempio liste testimoniali o atti di impugnazione.
E’ necessaria quindi la riapertura delle cancellerie dibattimentali, con orario 9-12 dal lunedì al venerdì, come è avvenuto per la cancelleria Decreti Penali, per la Cancelleria GIP Gup. Inoltre l’attuale modalità di prenotazione degli appuntamenti a mezzo pec non è sufficiente per le esigenze dell’utenza, 8 appuntamenti l’ora, vale a dire massimo 24 appuntamenti al giorno, a fronte di giornate in cui vengono tenute ben 4 udienze monocratiche, con ruoli da almeno 35 udienze ciascuna.
Si chiede pertanto la riapertura delle cancellerie dibattimentali dalle 9:00 alle 12:00 dal lunedì al venerdì.

Accesso in Tribunale
Indegno di un paese civile è quanto accade ogni giorno all’ingresso del Tribunale di Velletri e si sottolinea in nessun altro Tribunale del distretto della Corte di Appello di Roma.
Il personale di vigilanza è preposto non solo a chiedere agli avvocati dove e quando hanno udienza, ma anche a verificare che gli avvocati dicano la verità.
Tutto questo oltre a costituire una inaccettabile umiliazione per l’avvocatura tutta, che si reca in Tribunale a svolgere una funzione costituzionalmente garantita e non certamente a passeggiare in locali che potrebbero essere fonte di contagio, comporta un inevitabile ritardo per gli accessi, atteso che i vigilanti devono verificare (su elenchi cartacei) innumerevoli udienze. Queste modalità operative nei giorni scorsi hanno di fatto impedito a molti avvocati di presenziare tempestivamente alle loro udienze, che venivano celebrate senza la loro presenza, esponendoli ad azioni di responsabilità da parte degli assistiti per colpa professionale, oltre che a sanzioni disciplinari.

Ingresso
Lo stazionamento sotto la pioggia e al freddo, causato sempre dal controllo degli accessi e con spazi assolutamente non adeguati per il distanziamento sociale, è fonte di probabile e quanto mai possibile contagio, se non di malanni influenzali. E’ stato installato il termo scanner sulla porta di ingresso per la rilevazione della temperatura, quindi il personale di vigilanza deve verificare esclusivamente che non si introducano in Tribunale armi e/o arnesi atti ad offendere.
Si chiede pertanto che venga ripristinato il libero ingresso, con effetto immediato.

Il Consiglio Direttivo della Camera Penale di Velletri, proclama a far data dal 4 dicembre 2020, lo stato di agitazione che si tradurrà in astensione dalle udienze penali, qualora le richieste compiutamente indicate siano ignorate».

F.to Il Direttivo della Camera Penale del Tribunale di Velletri

 

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