Valmontone. La strategia dei Rifiuti Zero e le buone pratiche ambientali di Capannori (Lu), Venerdì 10 Giugno a Palazzo Doria Pamphilj

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VALMONTONE (RM) – La strategia dei Rifiuti Zero e le buone pratiche ambientali promosse dall’amministrazione del Comune di Capannori (LU) saranno spiegate domani (venerdi) dall’assessore all’ambiente del comune di Capannori, Alessio Francesconi, in una tavola rotonda dal titolo “Il ciclo virtuoso dei rifiuti. Da costo a risorsa” organizzata dalle associazioni Rifare l’Italia della provincia di Roma e l’Associazione ApertaMente.

L’iniziativa si svolgerà domani presso il Palazzo Doria Pamphilj di Valmontone e vedrà tra i relatori anche gli assessori all’Ambiente del Comune di Colleferro, Giulio Calamita e del Comune di Genazzano, Angelo Morelli.

«Hanno dato la disponibilità a partecipare sindaci, associazione e organizzazioni sindacali. L’incontro sarà l’occasione per un confronto con la realtà del Comune di Capannori, una realtà molto avanzata che per prima in Italia ha adottato la strategia rifiuti zero ed anche per tracciare le linee future della gestione dei rifiuti nel ambito territoriale della Valle del Sacco – dichiara l’ex vicesindaco del Comune di Valmontone Eleonora Mattia, tra le organizzartici del convegno – Sarà una grandissima opportunità per fare il punto dello stato di attuazione delle buone pratiche verso rifiuti zero, e un punto di partenza per rilanciare la politica ambientale della Valle del Sacco, creando finalmente un bacino virtuoso anche nella nostra valle, già martoriata dai veleni dei fusti tossici. La strategia rifiuti zero non ci aiuta soltanto a provvedere a valle del problema rifiuti ma soprattutto a monte, rimettendo in discussione l’intero ciclo produttivo. È infatti necessario cambiare paradigma perché la gestione a valle, da sola, non regge più».

«Quello che dobbiamo pretendere è che venga fatto un investimento serio, in termini sia culturali che monetari. – Conclude Martina Puce, Presidente dell’Associazione Apertamente – Un investimento che, in una politica lungimirante, pensi anche e soprattutto alle generazioni future: per evitare che su di loro gravi un problema ancor più grande di quello che noi oggi, ci troviamo ad affrontare».

L’esempio di Capannori è stato seguito da altri 218 Comuni italiani (sempre di dimensioni medio-piccole, da Alcamo in Sicilia a Carrara in Toscana, da Castelfranco Veneto alla campana Torre Annunziata), per un totale di quasi 4,5 milioni di cittadini. E l’esperienza si sta diffondendo a macchia d’olio nel resto d’Europa, dalla Slovenia alla Francia, passando per Spagna, Gran Bretagna ma anche Romania e Repubblica Ceca. Sono in tutto 350 le città europee zero waste: fra queste spicca la capitale della Slovenia, Lubiana.

 

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