Valmontone. Drive-in vaccinazioni outlet. Dopo il nostro articolo, tanto tuonò che piovve (anzi purtroppo no…). Parcheggio coperto per chi è in coda…

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VALMONTONE – Evidentemente ciò che scriviamo un qualche effetto lo sortisce se dopo il nostro articolo del 20 Luglio dal titolo “Valmontone. Obbligatori anche crema solare ed auto con clima per accedere al centro vaccinale dell’outlet. Oltre 350 auto in coda…”, l’Asl Roma 5 si affretta a diramare due comunicati stampa sull’argomento da noi trattato.

Nel primo – pubblicato il 22 Luglio [qui •>] – si cantano le lodi del drive-in di Valmontone e, a dire il vero, possiamo affermare – per averlo testato personalmente – che gli operatori sono tutti preparati, squisiti, gentili e disponibili.
Peccato che a maggio il percorso vaccinale, in funzione dell’orario di prenotazione, durava 30/35 minuti, inclusi i 15 minuti di verifica post-inoculazione (testato personalmente); mentre il 20 Luglio, in funzione dell’orario di prenotazione, il medesimo percorso è durato 180/240 minuti (testato personalmente).
Quattro ore sotto il sole cocente, a quasi 40°C, nella landa desolata del parcheggio del parco giochi lato Via della Pace…

Evidentemente, dopo aver compreso meglio il concetto espresso dal nostro articolo, nel tardo pomeriggio del 22 Luglio, la Asl Roma 5 pubblicava un altro comunicato [qui •>] nel quale sostanzialmente si affermava «Da questa mattina, grazie alla società MagicLand di Valmontone, le persone che si recano al Drive-In vaccinale operativo presso il Valmontone Outlet potranno attendere il proprio turno nel parcheggio coperto all’interno del Rainbow».

In quest’ultimo comunicato il Dg dell’Asl – e qui lo condividiamo pienamente – ringrazia: «tutti gli operatori sanitari, i medici, il servizio di vigilanza, il servizio tecnico, gli amministrativi, i volontari, tutti, per quello che stanno facendo, incuranti del caldo e delle difficoltà, pronti a venire incontro alle esigenze delle persone mettendo spesso in secondo piano le proprie».

Non ci interessa qui approfondire, né evidenziare, il rapporto di “causa ed effetto” tra il nostro articolo e le decisioni conseguenti, ci interessa evidenziare che tale provvedimento (il parcheggio coperto) poteva e doveva essere preso prima, ma soprattutto, ancora, siamo sicuri che l’ora di convocazione sia gestita in maniera corretta rispetto alla reale capacità di “smaltimento” delle richieste da parte della struttura?

Certo, meglio al coperto che al sole, ma sempre di almeno tre ore di attesa si tratta…

 

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