Usura e gioco d’azzardo. Imprenditori in balìa della Camorra a Ladispoli. La Dia ferma tre pregiudicati
LADISPOLI (RM) – La Direzione Investigativa Antimafia di Roma ha fermato tre persone appartenenti al clan Giuliano di Napoli che avevano organizzato, con un sodalizio legato alla camorra, la gestione dell’usura e del gioco d’azzardo nel territorio di Ladispoli.
L’indagine, denominata “Alsium”, avviata nel marzo del 2014, ha consentito di fare luce sull’infiltrazione dei clan di camorra nell’economia dell’alto litorale tirrenico laziale.
I fermati sono Patrizio Massaria, di 62 anni, Angelo Lombardi, di 54 anni e Carlo Risso, di 60.
In dieci anni avrebbero costituito e gestito un articolato sistema di usura ai danni di cittadini ed imprenditori locali in crisi economica, molti dei quali anche a causa del vizio del gioco d’azzardo, incoraggiato peraltro dagli stessi usurai che lo gestivano sulla piazza di Ladispoli.
I provvedimenti sono stati emessi dal Gip di Civitavecchia. Le intercettazioni e le testimonianze di alcune vittime hanno rivelato come i criminali pretendessero interessi fino al 120% dell’importo versato.













