Un “Concerto di Poesie” organizzato dall’Unitre di Colleferro, Segni, Artena e Paliano per celebrare la “Giornata Mondiale della Poesia”

COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Ogni anno, nel primo giorno di primavera, si celebra la Giornata Mondiale della Poesia istituita dall’Unesco nel 1999 per evidenziare come l’espressione poetica rivesta un ruolo privilegiato della promozione del dialogo interculturale, della comunicazione e della pace.

L’Unitre – Università delle Tre Età di Colleferro, Segni, Artena e Paliano – ha promosso, con il patrocinio del Comune di Colleferro, nella giornata di Giovedì 21 Marzo, presso la Sala Konver, l’evento dal titolo “Concerto di Poesie” per sottolineare come “la poesia ci ricordi che non esistono barriere tra gli uomini, quando i cuori battono ad un ritmo condiviso” e, per l’occasione, ha indetto un premio di poesia con le seguenti Sezioni: Poesia in lingua, Poesia in vernacolo e Poesia impegno civile.

Alla manifestazione erano presenti: S.E.Rev. Vescovo della Diocesi di Velletri-Segni Mons. Vincenzo Apicella, il Vice Presidente Unitre Leonello Bianchi (assente il Presidente Dr. Giuseppe Torti per impegni familiari), l’Ass. Rosaria Di Biase che ha portato i saluti del Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna (impossibilitato a partecipare per altro impegno istituzionale), l’Ass. Lara Caschera del Comune di Artena, il Consigliere con delega alla Cultura Stefano Biancone del Comune di Segni, i Direttori delle Sedi Unitre: Frattolillo, Dolce, Spigone e Turriziani, la signora Itala Maffucci e Giampaolo Passera in rappresentanza del Comitato Soci della Banca di Credito Cooperativo di Roma, che ha sponsorizzato l’evento, il M.llo Antonio Carrella Comandante della Stazione Carabinieri di Colleferro, il Dirigente scolastico dell’Itis Cannizzaro Alberto Rocchi, le Dirigenti Scolastiche Maria Giuffrè (I.C. Margherita Hack), Marika Trezza (I.C. Colleferro Don Bosco) ed Ivana Nobler (I.C. Paliano), Mons. Luciano Lepore, ed ancora numerosi rappresentanti di associazioni civili e militari.

A presentare la manifestazione ed introdurre i vari interventi è stata la Prof.ssa Gisa Messina che ha ricordato come il 21 Marzo sia anche la data di nascita della grande poetessa Alda Merini e come, “in un mondo ormai urlato, caratterizzato dal culto dell’immagine, dell’apparire, giocato sul presene e sulla presenza, non solo fisica, ma soprattuto mediatica, la poesia sia una necessità, una reazione a ciò che distrae dall’essenziale portandoci nel fondamentale spazio della riflessione”.

Ha suscitato grande emozione la lettura, a cura dell’attore Maurizio Mosetti, “Per sei figli di Dio” (Olocausto), inviata dal sig. Giampiero Calchetti. Una lirica struggente “in ricordo dei loro morti, come dei nostri nello scoppio del 1938 nello Stabilimento zona tritolo”.

In tutti gli interventi è stato sottolineato come si avverta forte la necessità di “poesia”, di ritrovare emozioni perdute nel caos quotidiano, abbiamo bisogno di poesia per ritrovare il nostro io più intimo e nel silenzio ascoltare il senso profondo del nostro essere qui e ora.

Sono state tante le poesie pervenute alla Giuria la quale, non senza difficoltà, dopo aver esaminato e vagliato accuratamente tutti gli elaborati, ha stilato all’unanimità la seguente graduatoria:

Per la Sezione Poesia in Lingua “Giocano le stelle sul tappeto della notte” di Antonietta Pastorelli, Unitre – Colleferro;

Per la Sezione Poesia Impegno Civile “Cos’è successo ai nostri cuori” di Rosita Mele – Unitre Artena;

Per la Sezione Poesia in Vernacolo “La misura delle cose” di Monia Manciocco – Unitre Segni.

La lettura delle poesie, tranne quella in vernacolo letta dall’autrice, è stata affidata all’attore Leonardo Romboli.
Gli interventi musicali sono stati curati dal M° Giuseppe Favale.

Alle vincitrici sono state consegnate targhe ricordo che, come ha ben illustrato l’arch. Luca Calselli, rappresentano la laboriosità del nostro territorio essendo realizzate in cemento, materiale prodotto a Colleferro e conosciuto nel mondo intero per le sue grandi proprietà.

Dopo i ringraziamenti a quanti, numerosi, hanno partecipato alla manifestazione, la Prof.ssa Gisa Messina, perfetta conduttrice della manifestazione, ha concluso citando la poetessa Patrizia Cavalli: “le mie poesie non cambieranno il mondo”, sarebbe già molto riuscire a vedere la poesia, ogni giorno, come una forma di ascolto ancor prima che di espressione, privilegiando la lettura, la riflessione, lo slancio verso il nuovo e il diverso. Con un occhio, necessario, al grande passato”.

 

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