Torvajanica. Gettano via due dosi di coca sotto gli occhi dei Carabinieri. A casa avevano quasi 3 chili di droga. In manette due fratelli di 23 e 24 anni

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TORVAJANICA – Nel pomeriggio di ieri, 20 Settembre, i Carabinieri della Compagnia di Pomezia, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio, hanno arrestato, in flagranza di reato, due fratelli romani di 23 e 24 anni, insieme a una 24enne di origini polacche, poiché gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pomezia e della Stazione di Torvajanica hanno notato i tre giovani che stavano camminando, in atteggiamento sospetto, sul lungomare delle Meduse. Mentre i Carabinieri si stavano avvicinando per effettuare un controllo, non è passato inosservato come uno dei tre, alla vista delle divise dell’Arma, avesse gettato a terra, nel tentativo di disfarsene, due dosi di cocaina, subito recuperate.

A quel punto, i militari hanno esteso le verifiche anche nelle loro abitazioni: le perquisizioni hanno consentito di recuperare 1,60 Kg di cocaina, 1,14 Kg di hashish, 38 g di marijuana e quasi 20mila euro in denaro contante, verosimile provento della loro attività illecita.

A fronte di tale sequestro, i giovani sono stati arrestati e, mentre i due fratelli, su disposizione di quella Procura della Repubblica, sono stati portati nel carcere di Velletri, la 24enne di origini polacche è stata posta agli arresti domiciliari, in attesa di convalida.

Nel corso della stessa attività, i Carabinieri hanno controllato due giovani romani di 19 e 20 anni, che sono stati trovati in possesso di alcune dosi di hashish per uso personale, segnalandoli in qualità di assuntori di sostanze stupefacenti alla Prefettura di Roma.

Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e (la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza).