Termovalorizzatori. Colleferro. Stendardo (Pd): «Mettere i territori l’uno contro l’altro significa condannare definitivamente la Valle del Sacco»

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COLLEFERRO (RM) – Dopo le ipotesi sull’ormai famigerato “Piano Civita” che l’assessore regionale all’Ambiente starebbe mettendo a punto e che prevederebbero la vendita ad Ama dei due termovalorizzatori di Colleferro si “scatenano” le associazioni ambientaliste ed i partiti.

Qui di seguito l’intervento del capogruppo Pd al Consiglio comunale di Colleferro Vincenzo Stendardo.

Il Capogruppo del Pd al Consiglio Comunale di Colleferro Vincenzo Stendardo

Il Capogruppo del Pd al Consiglio Comunale di Colleferro Vincenzo Stendardo

«La scelta di potenziare i termoinceneritori di Colleferro o forse sarebbe più onesto dire della ricostruzione e ampliamento visto lo stato in cui versano, come risposta ai problemi relativi allo smaltimento dei rifiuti di Roma, non solo è una condanna per i nostri territori e mette in contrapposizione la Capitale e la Provincia, ma è la prova provata dell’incapacità a programmare una strategia innovativa per trattare la mondezza come risorsa» così il capogruppo del Pd in consiglio comunale Vincenzo Stendardo.

«Per la Valle del Sacco dal punto di vista dello sviluppo di impresa e di qualità della vita non ci sarebbe più alcuno scampo: chi verrebbe ad investire da noi? Che tipo di attività produttive verrebbero impiantate? Forse il MonteSpazzatura che sovrasta lo Slim, progetto monco di un’amministrazione degli anni ’90 troppo ambiziosa e poco consapevole dell’andamento dei cicli economici, potrebbe far venire qualche idea! L’Europea sollecita da tempo una sensibile riduzione del conferimento in discarica, altro problema pesante per Colleferro, ma da noi questo impegno è disatteso. La raccolta differenziata è il primo passo a cui dovrebbe agganciarsi un senso esteso di responsabilità di smaltimento, quello che noi vorremmo. Ma questo attiene alla decisione politica-programmatica del nostro comune, in immenso ritardo, mentre la prospettiva dantesca aperta dalle dichiarazioni di Ama e Acea, su cui è assordante il silenzio dell’amministrazione di Colleferro, riguarda la decisione che altri attori vogliono imporre sul destino non degli abitanti della loro città, ma sulla vita di altre comunità, già in tribolazione perché situate nell’occhio del ciclone dell’inquinamento chimico! Che cosa siamo noi: i barbari alle porte? Perché nell’assumere decisioni pesanti come prima l’impianto di Tmb per far vivere in eterno la discarica di Colle Fagiolara e poi il potenziamento dei sempre discussi termoinceneritori che hanno a loro discredito anche una storia giudiziaria pesante non ancora conclusa, non si è avvertita la necessità di rapportarsi con i nostri territori, non si è cercato con nostri comuni una soluzione alternativa? Potevamo essere sicuramente d’aiuto anche a sviluppare una strategia diversa di smaltimento invece ancora una volta siamo da sacrificare. Ora, noi porteremo avanti le nostre istanze, non sappiamo come andrà a finire la questione ma è del tutto evidente che lotteremo perché l’esito sia positivo per i nostri territori, certo è che come Pd locale assumeremo decisioni che necessariamente indurranno ad una riflessione i livelli superiori».

Anejo - Agostino BalziAnejo - Agostino Balzi

 

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