Tantissimi i soci di Artena, Colleferro e Segni intervenuti alla riunione locale della Banca di Credito Cooperativo di Roma

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SEGNI (RM) – Il 21 Novembre scorso si è tenuta, presso l’Hotel La Pace di Segni, una affollata riunione dei soci della Banca di Credito Cooperativo di Roma alla presenza dei vertici aziendali a partire dal Presidente Francesco Liberati e dal Direttore Generale Mauro Pastore.

Una riunione per parlare dell’attività della Banca stessa e del suo radicamento sul territorio, con l’obiettivo di migliorare sempre più il servizio bancario-mutualistico e fare il punto della situazione aziendale in vista della confluenza nel gruppo bancario cooperativo Iccrea Banca.

È stato uno degli appuntamenti del ciclo di riunioni locali 2017-2018, tradizionale momento di incontro con gli oltre 33mila soci della Banca.

Per la Bcc di Roma erano anche presenti: il Vicepresidente Vicario Maurizio Longhi, il Vice Direttore Generale Vicario Roberto Gandolfo, il Vice Direttore Generale Francesco Petitto, il Consigliere di Amministrazione Alessandro Ciocia, il Capo Area Emanuele Formiconi, il Coordinatore di zona Pino Corbi, il Direttore della Filiale di Colleferro Ettore Fagiolo, il Direttore della Filiale di Segni Mauro Scarnicchia ed il Presidente del Comitato Soci Colleferro-Segni Giuseppe Raviglia.

Tra le autorità locali sono intervenuti il Sindaco di Segni, Maria Assunta Boccardelli ed il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna.
Il Sindaco di Segni ha ringraziato per l’impegno mutualistico della Banca, mentre il Sindaco di Colleferro Sanna ha ricordato il radicamento della Banca evocando l’immagine della quercia, un albero che centimetro dopo centimetro cresce con radici sane e profonde.

Un concetto di legame col territorio ripreso dal Presidente Bcc Roma Francesco Liberati il quale ha dichiarato che «incontri come questo di Segni riflettono la vocazione e la natura della nostra Banca, vale a dire la sua attenzione alle esigenze locali.
La zona di Segni e dei Monti Lepini, in particolare, sono per noi un importante territorio di riferimento dove abbiamo oltre 1000 soci e 3 agenzie al servizio delle diverse comunità dei cittadini.
Senza contare l’attività dei Comitati dei soci impegnati in questo territorio a sostegno della organizzazioni morali e sociali.
Anche quest’anno infatti – ha proseguito il Presidente Liberati – abbiamo destinato una cifra importante del nostro bilancio, circa 2 milioni di euro, per finanziare, attraverso i Comitati Locali, iniziative di beneficenza e di carattere sociale, culturale e assistenziale, con lo scopo di migliorare la qualità della vita dei cittadini e delle comunità locali dove è presente la Banca.
In particolare, in questa zona nell’ultimo triennio abbiamo erogato oltre 390mila euro alle comunità locali delle 3 agenzie, per oltre 390 iniziative di beneficenza e promozione sociale».

La Banca di Credito Cooperativo di Roma è la prima Banca di Credito Cooperativo in Italia.
Fondata nel 1954 con il nome di Cassa Rurale ed Artigiana dell’Agro Romano, opera nel Lazio, nell’Abruzzo interno e in provincia di Padova.

In base alla classifica stilata da Mediobanca nel Dicembre 2016, Bcc di Roma si è classificata al primo posto tra le banche di Credito Cooperativo per totale attivo, impieghi, raccolta, patrimonio netto, utile netto, numero sportelli.

Nell’ultimo decennio gli impieghi e la raccolta diretta sono aumentati rispettivamente del 130% e del 113%, attestandosi al 31 dicembre 2016 rispettivamente a 7,1 miliardi di euro (+3,8% sul 2014) e 9,5 miliardi (+4,2% sul 2015).

Nel primo semestre 2017, Bcc Roma ha chiuso con utile netto di 12,6 milioni di euro (+12,5% rispetto all’anno precedente), registrando un aumento degli impieghi per finanziamenti alla clientela saliti a 7,1 miliardi di euro (+4,0%) e della raccolta, che ha raggiunto gli 11,3 miliardi di euro (+2,1%).

La Banca nella sua attività si ispira ai principi fondanti della cooperazione, quali la mutualità e la solidarietà, che si concretizzano nell’orientamento al cliente e nel radicamento sul territorio di riferimento, contribuendo a promuovere il benessere delle comunità dove opera e il loro sviluppo economico e culturale attraverso un’attiva azione di responsabilità sociale.

 

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