• Senza categoria

Segni. Un successo il Convegno “Angelo Recchia de Barbarano magistrato capitolino, umanista, uomo di governo”

Nola FerramentaNola Ferramenta

SEGNI (RM) – Appuntamento di grande spessore culturale per il Convegno, promosso dall’Archivio Storico Innocenzo III di Segni, dedicato ad “Angelo Recchia de Barbarano (1456-1558) magistrato capitolino, umanista, uomo di governo” che ha visto tantissimo pubblico nella ex Chiesa di S. Michele Arcangelo nella giornata di Sabato 25 Ottobre.

Erano presenti il sindaco di Segni Maria Assunta Boccardelli, il Presidente della Comunità Montana Ettore Pucinischi, l’Assessore alla Cultura Cesare Rinaldi, il Sindaco di Barbarano Romano Rinaldo Marchesi, l’illustre scultore Giuseppe Cherubini, il Resp. Coop. Annales Edizioni Pierluigi Sanna, autorità civili e politiche.

Nell’intervento del Prof. Alfredo Serangeli, Direttore dell’Archivio, tutta l’emozione e la soddisfazione per l’importante scoperta fatta, nel corso delle operazioni di riordino e catalogazione della biblioteca del soppresso seminario vescovile, di un prezioso incunabolo, ovvero l’esemplare di una edizione della Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, stampata a Venezia nel 1491 dall’editore Tommaso de Blavis per la cura dell’umanista Filippo Beroaldo, sconosciuto sino ad oggi. Laborioso l’intervento di restauro, reso necessario dal cattivo stato di conservazione del volume, che ha riservato sorprese interessanti.

In primis il nome del proprietario del libro ed autore di tutte le postille su di esso l’insigne giurista Angelo Recchia di Barbarano vissuto tra il 1486 e il 1558. Sensazionale risulta poi la scoperta della postilla riportata dal Recchia che indica il quarto giorno delle idi di gennaio, vale a dire il 10 Gennaio del ritrovamento della statua del Laocoonte, e non il 14 dello stesso mese come ritenuto da circa cinquecento anni sulla base di una lettera del fiorentino Filippo Casavecchia. Luca Calenne, storico e professore di storia dell’arte, ha dedicato il suo intervento “Al ritrovamento del Laocoonte: da oggetto delle aspirazioni capitoline a simbolo del primato papale a Roma”, sottolineando come le magistrature capitoline tentarono inizialmente di acquisire il bellissimo gruppo scultoreo, ma dovettero desistere dall’ ambizioso progetto per il perentorio intervento di Giulio II che lo volle esposto nel cortile del Belvedere in Vaticano.

Al professor Edoardo Tarmati, docente e ricercatore, il compito di chiudere il convegno con un interessante excursus sulla “Famiglia Recchia e Barbarano nella prima età moderna”.

Di grande interesse e ben allestita nell’Aula Consiliare della XVIII Comunità Montana, la Mostra di tesori librari e documentari dell’Archivio Storico “Innocenzo III” mai esposti, oltre ad alcuni protocolli dei secoli XVI-XVII dell’Archivio di Stato di Viterbo.

Eledina Lorenzon

 

Potrebbero interessarti anche...

Top