Segni ricorda il giudice Falcone insieme al Gen. dei Carabinieri Angiolo Pellegrini ed agli studenti dell’Istituto «Pier Luigi Nervi»

Nola FerramentaNola Ferramenta

SEGNI – Il 20 Maggio, in occasione della Giornata Nazionale della Legalità (che ricorre il 23 Maggio), l’Assessorato alle pari opportunità e politiche giovanili ha invitato, presso l’Istituto Nervi di Segni, Gianpiero Cioffredi, Presidente dell’Osservatorio Legalità e Sicurezza della Regione Lazio, e il Generale dell’Arma dei Carabinieri Angiolo Pellegrini, autore del libro “Noi, gli uomini di Falcone”.

All’incontro erano presenti anche il Sindaco di Segni Piero Cascioli, l’Assessore alle pari opportunità e politiche giovanili Silvia Pucello e la Consigliera Anna Teresa Corsi.

Estate Insieme 2022 ColleferroEstate Insieme 2022 Colleferro

Gli studenti, i docenti e la preside, Maria Benedetti, hanno riservato un caloroso benvenuto al Generale il quale ha raccontato ai ragazzi dell’istituto gli anni della “Guerra di Mafia”, la formazione del pool antimafia, l’origine del “Rapporto dei 162” e gli esiti del maxiprocesso di Palermo.

Pellegrini arriva a Palermo nel gennaio 1981, assumendo il comando della sezione Anticrimine dell’Arma dei Carabinieri.

La Mafia fino a quel momento tiene la Sicilia in pugno.
L’unico a “ribellarsi” a questo sistema è il giudice Giovanni Falcone che, insieme ad alcuni colleghi, inizia, proprio in quegli anni, una vera e propria lotta alle cosche.
Si circonda di uomini fidati e Pellegrini è uno di questi.
Pellegrini descrive con precisione come la mafia ha preso il sopravvento, attraverso la ricchezza, la collusione politica e il rallentamento delle attività delle indagini che, negli anni, ha poi portato alla disgregazione del pool antimafia.
Ha ricordato con profonda commozione gli attentati, prima del giudice Falcone, avvenuto a Capaci, e poi del giudice Borsellino, avvenuto 59 giorni dopo il primo.
Ha parlato quindi di legalità e di come sia necessario essere integri, lasciando un messaggio ai giovani studenti «diventate cittadini onesti, affinché possiate essere consapevoli e liberi».