Segni. Museo e Parco Archeologico “Segni Città-Museo”. Pronti alla riapertura con importantissime novità per la città ed i turisti

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SEGNI – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da parte del Sindaco di Segni Piero Cascioli nel quale, insieme all’Assessore all’Assetto del Territorio e al direttore del Museo della città Lepina, sono riportate le singole dichiarazioni in merito alla riapertura del Museo di Segni, del Parco Archeologico “Segni Città-Museo” e della partenza imminente di interessantissimi progetti legati alla Regione Lazio ai siti archeologici della zona tra cui appunto quello di Segni.

«Con la riapertura dei musei, – ha dichiarato il Sindaco di Segni Cascioli – anche il nostro, insieme al Parco Archeologico Urbano “Segni Città-Museo”, sono pronti ad aprire i battenti per riprendere tutte le attività, e si è ripartiti davvero in quarta con un fervore di idee che denota l’importanza che questi Istituti Culturali hanno all’interno del tessuto sociale di una città.
Partirà a breve anche un altro importantissimo progetto del Museo e dell’Associazione Amici del Museo di Segni, in stretta collaborazione con il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, con il quale il Comune di Segni ha firmato una convenzione “Tular Rasnal”, che permetterà a tutti i residenti di Segni di usufruire di ingressi ridotti per la visita al Museo Etrusco e a tutte le sue attività.
Con la stampante 3D, di cui il nostro museo da poco si è dotato, grazie all’Associazione Amici del Museo, potranno essere meglio studiati i famosi frammenti dell’altorilievo arcaico del tempio di Giunone Moneta sull’acropoli di Segni, ora esposti a Villa Poniatowski, nelle sezioni del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia dedicate al Lazio».

«Al via, nelle aree archeologiche e nei maggiori complessi architettonici, – ha dichiarato l’Assessore all’Assetto del Territorio Elena Ciotti – il progetto, finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico “L’impresa fa cultura”, che vedrà la realizzazione di una App interattiva in cui ogni visitatore potrà godere di ricostruzioni virtuali 3D, attraverso una sorta di macchina del tempo, dei maggiori complessi monumentali della città di Segni in età antica e medievale.
Contiamo, per il prossimo mese di Luglio, di terminare questa nuova applicazione, che consentirà di avere uno strumento di visita in più per comprendere e godere del nostro ricco patrimonio archeologico».

«Henry Ccuno, – ha dichiarato il Direttore Museo, Federica Colaiacomo – che è giovane risorsa e collaboratore del nostro Museo, grazie anche alla disponibilità del Direttore del museo di Villa Giulia, Valentino Nizzo e di Antonietta Simonelli, responsabile delle collezioni del Latium Vetus, ha potuto effettuare dei rilievi fotogrammetrici a tutti i frammenti dell’altorilievo che sono stati rinvenuti.
Sono state due giornate di lavoro intenso, ma che non si esauriranno qui, perché un terzo incontro è programmato a breve e sarà incentrato sulla verifica della provenienza da Segni di un altro frammento famosissimo, attraverso analisi comparative non invasive: la testina fittile proveniente dal cosiddetto Lucus Ferentinae, conservata ed esposta presso il Museo Civico Archeologico di Albano Laziale, ipotesi che era stata avanzata dal F. M. Cifarelli in una sua pubblicazione del 2011.
Il percorso espositivo del Museo, si è arricchito inoltre, di nuovi materiali, tra cui un bellissimo altorilievo in marmo, raffigurante una crocifissione, ricavata da un’antica ara d’età romana, che il Vescovo Mons. Vincenzo Apicella e il Parroco Don Daniele Valenzi, hanno concesso in deposito temporaneo presso il Museo.
La collaborazione attiva con i vicini di casa, la Parrocchia Santa Maria Assunta, prosegue anche con un altro progetto, #ArcheoCura, con gruppi di giovani impegnati alla pulizia delle principali aree archeologiche e dei complessi monumentali del nostro Parco Archeologico Urbano “Segni Città-Museo».

«Oltre a questi progetti, – ha concluso il Sindaco Piero Cascioli – che porteranno sicuramente novità anche sul piano scientifico, si aggiungono le normali attività del Museo con visite guidate, attività didattiche, corsi di aggiornamento, nonché restauri e incremento delle collezioni. Una bellissima realtà questa che certamente deve essere in ogni modo recuperata e valorizzata per rendere viva la nostra storia, ma anche per esaltare il senso di “comunità” e “di appartenenza alle nostre radici”».

 

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