Segni. L’ex sindaco Boccardelli (s)parla in assemblea pubblica e scrive post su facebook cancellando i commenti “indesiderati”… Non ama il contraddittorio?

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SEGNI (Giulio Iannone) – In occasione di una recente assemblea pubblica, organizzata dall’ex sindaco di Segni Maria Assunta Boccardelli – per spiegare le ragioni che l’hanno condotta ad essere “ex” – la stessa ha scelto di utilizzare come… “filo conduttore” del suo intervento, un articolo pubblicato a firma del sottoscritto su questo sito il 19 Gennaio scorso: «Segni. Il sindaco Maria Assunta Boccardelli si arrende: «Trafitti dagli (ex) alleati…». Ma la “colpa” non è dei fuoriusciti…» [•>].

In quella riunione, in sintesi l’ex sindaco Boccardelli:
1
definisce la metafora del “cancro” «infelice e vergognosa»;
2 associa il termine “cancro” ad un essere umano prima, e ad una persona in particolare dopo;
3 ha frainteso l’uso del “politically correct”;
4 rimprovera di non essere stata intervistata, alla qual cosa riconduce una non meglio precisata “etica giornalistica”…

Nella giornata di ieri, 1 Febbraio, evidentemente per esser sicura di raggiungere il suo “target”, ha pubblicato un post (sulla pagina facebook “Maria Assunta Boccardelli Ex Sindaco di Segni”), che successivamente si è assicurata di taggare a nome del sottoscritto.
Nel post l’aggettivo “vergognosa” – riferito alla metafora – diventa più lieve: “indelicata”…

Chiariamo subito alcune cose.

1 Quanto al termine “cancro” nell’articolo al quale si riferisce l’ex sindaco – così come appena fatto – questo viene scritto tra virgolette, non a caso. Non c’è famiglia che non abbia dovuto fare i conti con il “male del secolo”, ma lungi da noi l’intenzione di evocare “spettri” dolorosi per tutti…
Certo, si può discutere sulla scelta della metafora… Avrei potuto scrivere “virus”? Sarebbe stato meglio?
Fatto sta che per definire il medesimo stato delle cose l’ex sindaco scrive nel suo post (parole sue): «qualsiasi intervento chirurgico non avrebbe dato risultati positivi in quanto la malattia aveva invaso l’ambiente politico»
Rifletto ed affermo: per quale tipo di malattia, ciò che scrive l’ex sindaco, ha un senso?
In effetti lei stessa finisce per convenire con noi che se per quella malattia «qualsiasi intervento chirurgico non avrebbe dato risultati positivi in quanto la malattia aveva invaso l’ambiente politico», pur senza dirlo apertamente, ammette che di “cancro” si trattava e di “metastasi” pure!

2 Nell’articolo in questione il termine “cancro” (sempre, e non a caso, scritto tra virgolette) non viene mai accostato ad un essere umano, e men che meno ad una persona specifica.
Nell’articolo il “cancro” non è un essere umano, è un qualcosa che aleggia, e che addirittura passa di persona in persona, “metastatizzandole”.
Il “cancro” dell’articolo è esattamente quello che l’ex sindaco definisce (parole sue) come l’insieme dei «problemi di carattere interpersonale e di “affiatamento” che la giunta ha avuto fin dall’inizio del mandato»… Problemi che evidentemente lei non è stata in grado di gestire e che si sono aggravati con l’andare del tempo fino ad arrivare alla rottura…

3 Nell’articolo, la locuzione «politically correct», viene usata per individuare quell’insieme di richieste che diventano “politicamente corrette” quando vengono fatte dando in cambio il consenso e l’appoggio perduto, in mancanza del quale si torna a casa tutti.
Ci si riferiva al “modus operandi”, non alle richieste specifiche, che tra l’altro non conoscevamo nel dettaglio…

4 All’ex sindaco che afferma: «Mi chiedo:”Perché il giornalista non si è mai degnato di farmi una intervista ufficiale al fine di essere più obiettivo e meno partigiano nei suoi articoli?”», rispondo che nelle occasioni in cui, in via privata, chiedevo le motivazioni dell’andamento politico-amministrativo a Segni, lei affermava genericamente che i problemi erano o di “finanze” o di “equilibri politici”… con un tono della serie (tradotto dal dialetto campano), “so chi ha ucciso il maiale, ma non posso parlare…”.
In ogni caso non abbiamo mai ritenuto di dover intervistare un sindaco che ha scelto di comunicare con la stampa attraverso un apposito ufficio, i cui comunicati sono sempre stati da noi accolti e pubblicati… e, sia chiaro, senza pagare alcunché, come in un commento al post insinua tale Dante Pieratti. [Se non lo denunci, si rischia che il lettore creda a quello che dice…].

A giudicare dall’attenzione dedicata dall’ex sindaco al sottoscritto, ed a quell’articolo, nel corso dell’assemblea pubblica, ci sorge spontanea una domanda…
Ma vuoi vedere che il sindaco Maria Assunta Boccardelli lo abbiamo mandato a casa noi?

Da umili “cronisti” non ci accreditiamo così grandi capacità. Siamo a disposizione di tutti, e lo siamo stati anche dell’ex sindaco e senza corrispettivi di alcun genere, ma per semplice dovere di cronaca.
Quando il sottoscritto iniziava questo mestiere, l’ex sindaco (e ne abbiamo visti passare tanti di sindaci, e non solo a Segni) era proficuamente impegnata nella scuola, ambito in cui ha sicuramente reso maggior servigio alla collettività segnina.

Prima di chiudere, qualcos’altro da dire ci sarebbe…

1 Ma perché, in apertura di assemblea pubblica l’ex sindaco “lamenta” la mia assenza, sapendo benissimo di non avermi invitato? Eppure non c’è stata volta in cui il sottoscritto non abbia dato seguito positivo ad un suo invito.
2 Perché l’ex sindaco ha taciuto il fatto che le cose scritte nell’articolo in questione le sono state dette, pari pari, dal sottoscritto, già tre mesi dopo la sua elezione? Ed anche in presenza di altri sindaci!
In tempi non sospetti, tempi in cui affermava che la sua squadra era eccezionale, ad iniziare dall’assessore al Bilancio Cristina Vittori, la prima a dimettersi dal ruolo nello scorso mese di ottobre…
3 E se l’ex sindaco definisce mancanza di “etica giornalistica” non averle fatto un intervista (che non abbiamo concesso nemmeno ai suoi “delatori”), come definirebbe il comportamento da lei tenuto allorquando, nel post di facebook, coinvolge e fa domande al sottoscritto, salvo poi cancellarne la risposta per ben tre volte?
Alla quarta, forse per il timore di dover rimanere sveglia tutta la notte, l’ex sindaco ha segnalato a facebook quella risposta come “spam”…
Sfortunatamente per lei abbiamo lo screenshot (foto dello schermo) del post con la risposta, prima che venisse cancellata [•>].
Lo pubblichiamo in fondo a quest’articolo, perché riteniamo giusto che anche gli altri “facebookers” (e non solo) vengano a conoscenza di certi “botta e… risposta (cancellata)” che – se ve ne fosse ancora il bisogno – contribuiscono a chiarire il livello degli interlocutori che hanno amministrato una città così com’è sotto gli occhi di tutti, non solo sul piano degli interventi sul territorio, ma anche sul piano strettamente attinente agli equilibri politici ed amministrativi… ed alla relativa capacità di gestirli…

Come dovremmo interpretare il mancato invito ad un’assemblea pubblica del… “diretto interessato”, e la cancellazione delle risposte alle questioni da lei sollevate?
La vogliamo chiamare, con un eufemismo, “volontà di dire la propria senza contraddittorio”?
Non amiamo etichettare atteggiamenti simili con termini del tipo “infelice” o “vergognoso”, ed evitiamo qui di individuare un aggettivo unico per un simile comportamento…

Lasciamo le considerazioni a chi legge, e conosce da sempre tutti i soggetti coinvolti, dei quali si sarà pur fatto un’idea… Al di là delle parole mie, o sue, ex sindaco…

Se poi vogliamo entrare in tanti altri dettagli, da lei opportunamente sottaciuti, non ci tireremo certo indietro…

 


Link utili:

Crisi politica Segni •>

Articolo richiamato •>

Post su facebook (video) •>

Post su facebook (testo) •>

[ATTENZIONE! I post ai quali indirizzano questi ultimi due link sono soggetti a cancellazione!]


La schermata completa del post come appariva prima che la risposta in questione fosse cancellata.


 

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