Segni. Infuria sui social la polemica sulle tariffe della Tari. Il Sindaco Cascioli chiarisce alcuni punti e spiega la parametrazione della tassa

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SEGNI – In questi giorni, sui social, la questione delle tariffe della Tari è salita prepotentemente alla ribalta. Abbiamo chiesto delucidazioni al Sindaco Pier Cascioli che ci ha risposto con il comunicato che pubblichiamo di seguito.

«Si legge in questi giorni sui social di un aumento della Tari a Segni e di tariffe più elevate rispetto ad alcuni comuni limitrofi.

Rispetto al primo punto possiamo subito fugare ogni dubbio rassicurando i cittadini che non c’è stato nessun aumento; le tariffe sono le stesse del 2020, 2019, 2018, ecc.
Tali tariffe sono state introdotte nel 2013 e sono rimaste sostanzialmente invariate.

Rispetto al secondo punto, la tariffa risulta più elevata rispetto ad alcuni Comuni, più bassa rispetto ad altri e pressoché uguale rispetto ad altri ancora.
Vediamo il perché di tali differenze.

La Tari che pagano i cittadini – ha proseguito il Sindaco di Segni Piero Cascioli – è esattamente commisurata al piano economico finanziario che viene redatto ed approvato ogni anno sulla base dei costi del servizio di gestione dei rifiuti.
Tali costi sono calcolati sul quantitativo dei rifiuti prodotti annualmente e sulla tipologia degli stessi (differenziato, indifferenziato, umido, plastica, ecc.).

A Segni si producono mediamente tra le 4.000 e le 4.200 tonnellate di rifiuti l’anno (nel 2020 sono state 4.105 t.), con una percentuale di indifferenziato molto alta (93% ca.).

Il costo, che nel previsionale 2021 è di 2.169.000 euro, viene quindi calcolato su questi dati (quantitativo di rifiuti prodotti e tipologia degli stessi) e la Tari viene pertanto parametrata a detti costi: tanto costa il servizio e tanto pagano i cittadini.

Le tariffe, dunque, sono costruite in misura tale da poter coprire il costo complessivo.
È evidente poi che più la base imponibile è ampia e più si riduce la Tari pro-capite, e qui subentra un altro elemento, l’evasione e il sommerso: meno si evade e meno tutti pagano.

E su questo l’amministrazione sta lavorando per far emergere tutte quelle situazioni di sommerso e infedeli denunce che incidono direttamente sulla base imponibile; ma si sta lavorando anche sul recupero di chi, sebbene registrato come contribuente, non paga, con centinaia di avvisi che sono stati inviati.

Siamo inoltre in dirittura di arrivo sulla raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale: meno rifiuto produci meno paghi.
Quindi ritengo sia doveroso precisare che tre sono gli elementi che determinano il costo totale della gestione dei rifiuti: il quantitativo di rifiuti prodotti; la tipologia dei rifiuti prodotti e in ultimo la base imponibile.
Tale costo si va poi a spalmare tra le utenze domestiche e non domestiche attraverso la quota fissa e la quota variabile.

Infine, per rispondere agli esercenti rispetto ai sostegni per quelle attività che più hanno sofferto durante la pandemia, con la delibera di Consiglio Comunale del 29 Luglio scorso, sono state previste delle riduzioni sia sulla quota fissa che su quella variabile da applicare sull’importo corrispondente a quanto dovuto nel primo semestre 2021 cioè:

  • l’80% per bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie, pub, enoteche, alberghi, trattorie, agriturismi, B&B;
  • il 50% per le attività commerciali, artigianali, industriali, centri scommesse;
  • Il 100% per le palestre.

Gli interessati – ha concluso il Sindaco – devono presentare domanda al Comune entro il 30 Settembre prossimo su apposito modulo predisposto. Lo sgravio sarà applicato sulla seconda e terza rata».

 

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