Segni. “Disturbati” da ex sindaco & Co. i consiglieri comunali dimissionari spiegano pubblicamente le loro ragioni [Video]

SEGNI – È stata particolarmente animata, soprattutto nella parte finale, la conferenza stampa che si è tenuta Sabato 17 Febbraio presso la sala polifunzionale di via Traiana a Segni, dal titolo “Sfiducia o dimissioni”, organizzata dai consiglieri comunali dimissionari Gianfranco Boccardelli, Cesare Ferretti, Enzo Guidi, Antonella Iannucci, Stefano Salvitti, Alfredo Spigone e Cristina Vittori.

È stata proprio quest’ultima ad aprire l’incontro. «Abbiamo creduto nel progetto della Boccardelli, ed è triste che sia finita così – ha affermato l’ex Assessore al bilancio del Comune di Segni, Cristina Vittori – Quando si gestisce la cosa pubblica è normale che vi sia la dialettica ed è proprio in quel caso che il Sindaco deve avere l’autorevolezza ed assumersi le responsabilità delle decisioni da prendere…» (l’intervento integrale nel video di seguito)

 

A seguire, la parola è passata a Cesare Ferretti: «Ricordo a tutti che facevo parte dell’opposizione. Politicamente – con i colleghi di opposizione – potevamo speculare su questa situazione ed invece ci siamo resi disponibilissimi per il bene del paese». (l’intervento integrale nel video di seguito)

 

È stata poi la volta di Gianfranco Boccardelli: «Il fatto di aver perso le elezioni non mi ha impedito di tentare di dare una mano dall’opposizione a questa Amministrazione. Con il Sindaco c’è sempre stato un rapporto di stima, con il resto della Giunta il rapporto invece è stato sempre in salita…». (l’intervento integrale nel video di seguito)

 

Alfredo Spigone, dal canto suo, ha focalizzato l’attenzione sulle cause della caduta della Giunta: «Nell’Amministrazione comunale è mancata la condivisione. E non mi riferisco agli ultimi tempi. La condivisione è mancata fin dall’inizio e di questo abbiamo parlato con il sindaco tantissime volte…». (l’intervento integrale nel video di seguito)

 

Enzo Guidi ha voluto subito chiarire che – come affermato in qualche articolo – «non siamo stati vigliacchi né traditori, al contrario, siamo stati coerenti ed onesti fin dall’inizio, fin da quando sono state distribuite le cariche all’interno della Giunta… Quando non siamo stati d’accordo con il resto dell’allora maggioranza, molto spesso i fatti ci hanno dato ragione…». (l’intervento nel video di seguito)

 

Prima dell’intervento di Antonella Iannucci, un’interruzione da parte dell’ex assessore Bartolomei e dell’ex vicesindaco hanno scaldato gli animi con un botta e risposta che ha coinvolto anche Gianfranco Boccardelli e la stessa Iannucci che ha poi affermato: «Questa sera abbiamo avuto la dimostrazione del fatto che la maggioranza “granitica” di Maria Assunta Boccardelli andava via via sgretolandosi perdendo pezzi. Le fuoriuscite di Gizzi prima, e di Vittori poi, ci hanno convinto che l’Amministrazione non sarebbe durata…». (il “botta e risposta” e l’intervento integrale nei video di seguito)

 

 

Stefano Salvitti – ultimo ad intervenire – è entrato nello specifico della questione relativa all’affrancazione di alcuni terreni con vincoli sociali, argomento che ha suscitato diverse polemiche ed attriti nel corso della decaduta consiliatura, ed anche in sala per l’intervento di una persona tra il pubblico. (l’intervento integrale nel video di seguito)

 

Quando ormai diverse persone avevano abbandonato la sala polifunzionale l’ex sindaco ha preso il microfono invitando gli ex consiglieri di maggioranza dimessisi ad un confronto documenti alla mano.

Proprio da quest’ultimo episodio prendiamo spunto per alcune considerazioni.
In primo luogo ci chiediamo se davvero i cittadini di Segni – dopo le polemiche pre e post caduta dell’amministrazione – siano oggi ancora interessati a capire di più (se ce n’è ancora) sulle ragioni stesse della fine della consiliatura.
Un altro interrogativo nasce dal fatto che – a sentirli tutti – si è fatto anche l’impossibile pur di non far commissariare il Comune…

Quanto alla prima questione, riteniamo si debba voltare pagina e lavorare per dare a Segni un’amministrazione sana, che guardi al futuro e che tolga dal “pantano” economico e sociale in cui versa il paese.
Quanto al secondo interrogativo, beh… siamo convinti che con qualche passo avanti (ed indietro) in più le cose sarebbero potute andare diversamente…

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