Segni. Approvato in Consiglio comunale il “vincolo preordinato all’esproprio” sull’area destinata alla deviazione di Via Traiana interessata dalla frana

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SEGNI – Nella seduta del Consiglio Comunale del 27 Giugno scorso, è stata approvata all’unanimità la variante urbanistica finalizzata all’imposizione del vincolo preordinato all’esproprio sull’area destinata alla deviazione della sede stradale di Via Traiana interessata dalla frana.

Tale delibera è stata adottata dal consiglio comunale di Segni non appena sono pervenuti gli atti e i documenti propedeutici da parte di Città Metropolitana Roma Capitale.

«Siamo in continuo contatto con il Vice Sindaco di Città Metroplitana Perluigi Sanna – dichiara il Sindaco di Segni Piero Cascioli – ed insieme cercheremo di velocizzare al massimo i tempi per l’esecuzione dei lavori.

Le somme per l’intervento sono già stanziate ed anche il progetto definitivo è stato approvato.

Nel contempo il Comune di Segni ha chiesto e sollecitato più volte l’intervento per lo sfalcio della vegetazione prospiciente su ambo i lati della sede stradale e la manutenzione nelle parti più ammalorate del manto stradale…».

Cosa è il vincolo preordinato all’esproprio

Come si è detto il primo requisito per l’espropriazione è che essa avvenga per motivi di interesse generale. La legge pertanto richiede che, prima che venga avviata la procedura, la Pubblica Amministrazione stabilisca il fine pubblico specifico al quale la singola area interessata dal provvedimento finale è destinata.
In sostanza, ci deve essere uno strettissimo legame tra gli strumenti urbanistici e il bene che si intende espropriare, solo così sarà possibile apporre sul bene in questione il cosiddetto vincolo preordinato all’esproprio.
Principalmente, un bene è sottoposto al vincolo preordinato all’esproprio quando diventa efficace l’atto di approvazione del piano urbanistico generale, ovvero una sua variante, che prevede la realizzazione di un’opera pubblica o di pubblica utilità. Tale vincolo ha un’efficacia di cinque anni ed entro tale termine deve necessariamente essere emanato il provvedimento che comporta la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera.
Naturalmente il proprietario del bene sul quale si intende apporre il vincolo preordinato all’esproprio deve essere informato di questo e, infatti, la legge prevede che al proprietario debba essere data comunicazione dell’avvio del procedimento almeno venti giorni prima della delibera del consiglio comunale (nel caso di adozione di una variante al piano regolatore per la realizzazione di una singola opera pubblica) o prima di altro atto che comporti la variante al piano urbanistico (esempio mediante conferenza di servizi, accordo di programma, intesa o altri atti di natura territoriale).