Segni. “antoniofioreUFAGRÀ”, la sua mostra antologica s’inaugura al Palazzo del Monte Frumentario di Assisi il 9 Dicembre

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SEGNI | ASSISI (PG)Lo avevamo annunciato con un articolo dedicato, già nello scorso mese di Luglio [•>], ma ora ci siamo: Domenica 9 Dicembre il “nostro” Antonio Fiore inaugurerà la sua mostra antologica: al Palazzo del Monte Frumentario ad Assisi.

La mostra si caratterizza per essere la Antologia (con la “A” maiuscola) del maestro lepino. È la “declinazione sacra e spirituale di tutta la sua opera”.
Ed in quest’ottica ben si addice la scelta del titolo della mostra, del periodo di svolgimento e dello stesso luogo.

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Il titolo della mostra infatti è “antoniofioreUFAGRÀ”, il sottotitolo è “dal post-futurismo alla cosmopittura”, il… “sommario” è “con i futuristi della sua collezione da Balla a Dottori”.

Il periodo di apertura al pubblico sarà dal 9 Dicembre al 6 Gennaio, mentre il luogo è Assisi, Palazzo del Monte Frumentario, una stupenda edificazione risalente al 1200 che solo in tempi recenti (nel 2004) è stato oggetto di un profondo e felice restauro anche per mettere riparo ai danni del terremoto del 1997.

E la mostra è stata allestita nel solo piano strada del palazzo, dove è stata realizzata una grande installazione nel salone principale con opere di grandi dimensioni “organizzate”, con effetti sonori; nel lungo corridoio e nelle sale adiacenti sono distribuite una cinquantina di opere dell’artista e in uno spazio definito alcune opere (tratte soprattutto dalla sua collezione) di quegli artisti futuristi “storici” che hanno avuto un ruolo, diretto o indiretto nella formazione del pittore segnino: Sante Monachesi, il suo maestro, Francesco Cangiullo, e poi le figlie di Giacomo Balla; infine i referenti Giacomo Balla, Gerardo Dottori, Osvaldo Peruzzi.

Una mostra ad alto impatto – non tanto e non solo – “visivo”, quanto – soprattutto – “emotivo” grazie alla maestria dei curatori Massimo Duranti ed Andrea Baffoni, e soprattutto grazie all’opera di Antonio Fiore del quale questa mostra, in qualche modo, celebra gli 80 anni di vita ed i 40 di arte.

 

ANTONIO FIORE

Antonio Fiore comincia a dipingere dal 1977, in seguito all’incontro con Sante Monachesi di cui frequenta lo studio fino al 1984, aderendo e collaborando al Movimento Agrà. Successivamente aderirà alla metà degli anni 80, alla Dichiarazione di “Futurismo-Oggi” redatta da Enzo Benedetto. Fu “battezzato” da Monachesi con lo pseudonimo di UFAGRA’, dove U stava per universo, in quanto il Movimento Agrà è universale, F per Fiore che è il suo cognome, e Agrà, il Movimento stesso. È oggi considerato l’ultimo futurista tuttora operante e certamente molto ha influito la sua vicinanza a Francesco Cangiullo prima, ed alle figlie di Giacomo Balla, Luce ed Elica, poi. La produzione artistica iniziata negli anni 70 era di “Quadri – messaggio”. E’ seguita quella del ciclo delle” Pitture cosmiche” e dei “Quadri sagomati su legno”. Sulla scia del superamento della stesura piatta attraverso l’illusione della tridimensionalità è giunto ad arricchire il suo lessico Ufagrà. Recente è la produzione delle “Battaglie cosmiche” con l’inserimento nei quadri dell’acciaio. Dal 1980 ad oggi ha esposto in 68 mostre personali ed ha partecipato a moltissime rassegne in Italia ed all’estero. Segnalato da Di Genova ed invitato da Sgarbi è chiamato ad esporre una propria opera al Padiglione Italia della 54a Esposizione d’Arte Internazionale Biennale di Venezia, sezione della Regione Lazio a Palazzo Venezia di Roma.

 

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