Colleferro. “Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne”. La Caritas Diocesana propone un incontro presso la coop. sociale “Il Domino”

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COLLEFERRO – Nel pomeriggio di oggi, 25 Novembre, in occasione della “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, la Caritas Diocesana propone di ritrovarsi, alle ore 17, presso i locali gestiti dalla piccola cooperativa sociale “Il Domino” Largo Boccaccio a Colleferro.

«Abbiamo scelto di non invitare “esperti” – scrive in un comunicato Emanuela Nanni, responsabile per la Caritas Diocesana di Velletri-Segni del progetto Casa Nazareth – e di allontanarci un po’ dallo stile conferenza che in questi anni abbiamo proposto.

L’obiettivo che, come Caritas Diocesana ci siamo dati infatti, già dal convegno dello scorso anno, è quello di superare il muro di omertà sociale che rende invisibile lo stato di tante ragazze, bambine, donne che subiscono violenza domestica e non solo.
Per far questo, già da tempo lavoriamo con progetti che coinvolgono i giovani delle scuole di diverso ordine e grado.
Tuttavia riteniamo necessario ampliare la possibilità di incontrare le persone nei luoghi dove abitualmente vivono; bar, piazze, associazioni, evitando di “ghettizzare” la piaga della violenza nei luoghi in cui solo gli addetti ai lavori si confrontano/scontrano,
 con uno stile semplice, accessibile e concreto.

L’esperienza maturata in questi anni nell’accoglienza di donne costrette a scappare di casa, di donne che si ammalano di indifferenza, donne uccise dai propri familiari o che subiscono violenze sessuali a cui assistiamo ormai quotidianamente, ci hanno convinti che è necessario sdoganare l’argomento cercando di incontrare faccia a faccia altre donne, uomini e giovani che ritengono essere lontani da tutto questo.

Anejo - Agostino BalziAnejo - Agostino Balzi

“Succede alle donne straniere”, alle donne con poca cultura, a quelle che non sanno badare a loro stesse, succede perché se la cercano…
stereotipi di questo genere hanno reso, per la stragrande maggioranza delle persone, la violenza di genere qualcosa come riguardante solo alcune fasce di disagio sociale.

Le donne che subiscono violenza sessuale, fisica, psicologica ed economica, sono molto vicine a noi, e nella maggior parte dei casi sono donne di nazionalità italiana, che lavorano, che hanno figli a scuola, che fanno la spesa, laureate. Sono donne vere, fatte di carne ed ossa, basta guardarle.

Il 25 Novembre non vogliamo parlare di vittime, vogliamo parlare della forza delle donne, della loro capacità creativa e di come è possibile tornare a ri-costruire una vita degna.
Vogliamo parlare di come una rete sociale fitta e salda possa fare in modo che queste donne non vengano lasciate sole.

Speriamo di vedervi, di incontrarvi tutti per costruire insieme una rete di persone, di volti, di nomi e di sorrisi».

 

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