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Roma. Verrà inaugurata Venerdì 22 Aprile, nella Cripta della Basilica dei Santi XII Apostoli, la mostra “Memorie” dello scultore anagnino Jago

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ROMAVerrà inaugurata domani, Venerdì 22 Aprile alle ore 20, nella Cripta della Basilica dei Santi XII Apostoli a Roma, la mostra “Memorie” dello scultore anagnino Jacopo Cardillo, in arte Jago.

Jacopo-Cardillo-JagoLa mostra, che rimarrà aperta al pubblico per un mese, fino al 22 Maggio, presenta, all’interno dello spazio della cripta della Basilica dei Santi XII Apostoli a Roma, una selezione di opere realizzate, in marmo bianco di Carrara, dal giovane scultore.

Con il patrocinio del Giubileo della Misericordia, del Comune di Roma e della Regione Lazio, l’esposizione lega i suoi contenuti alla riflessione introdotta dall’anno Santo, configurandosi come un viaggio che riporta alla mente l’importanza del gesto dello scolpire, scaturito da un “atto di fede” che l’artista compie nei confronti di un blocco di marmo all’apparenza muto.
Un gesto meditativo, un rituale, che lega indissolubilmente lo spirito dell’artefice a quello del proprio artefatto.

attraverso - marmo statuario-jago-630Un processo volto a liberare, dalla “pelle” che la protegge, la “anima” più profonda che ogni blocco di pietra costudisce e nasconde. Immerse in un mondo altro, ricolmo di spiritualità, le opere in mostra preservano la testimonianza di un materiale antico che conserva traccia delle trasformazioni che ha subito nei secoli; una scultura che non esce mai dal confine della roccia, e si fa custode dell’opera che la natura ha levigato e modellato.

Espressione di un’arte del “fare”, legata al tatto, al lavoro con lo scalpello e alla scoperta della relazione che lega mente e corpo. Un’arte che riporta in auge l’idea dello hic et nunc, in cui l’artista, scolpendo “se stesso”, sovrappone la sua mano a quella del tempo.
Frammenti lapidei divengono grembo materno, giaciglio sicuro; accudiscono e custodiscono una “presenza” umana, proteggendola nell’attimo più intimo del suo torpore notturno, in un sonno che racconta il mistero della creazione.

Scaglie di pietra, eterne nella loro essenza materica, assumono in sé la caducità della carne e marmoree mani, dall’impressionante forza vitale, suggeriscono solo ciò che già esiste: «tutto è contenuto».

NOTE

La mostra di Jacopo Cardillo, in arte Jago, è stata realizzata con il patrocinio:
• del Giubileo della Misericordia,
• del Comune di Roma
• della Regione Lazio
• della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

e in collaborazione del
• “F.E.C.” (Fondo edifici di culto)
• Vicariato di Roma Pastorale Universitaria
• I.S.S.R. di Roma
• Fondazione Franz Ludwig Catel
• Gruppo Barletta
• Gioberti Art Hotel
• GAV sistemi
• ValleGiovanni Edizionimusicali

Segnalato da
• SKY ARTE HD

L’ingresso è gratuito sia nel giorno dell’inaugurazione, ore 20:00 di venerdì 22 aprile, che nel periodo dal 23.04. al 22.05.2016 con i seguenti orari giornalieri: 9,00 – 12,00 • 16,00 – 19,00

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